NON TUTTI GLI INCENDI SONO DOVUTI A CAUSE NATURALI, MOLTI SONO DOLOSI

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Tra il 13 e il 16 settembre 2026 una serie di incendi boschivi, ritenuti di natura dolosa, ha colpito il territorio compreso tra la Costiera Amalfitana e il versante dei Monti Lattari, provocando ingenti danni ambientali e mettendo a dura prova il sistema di protezione del tenitorio.

I roghi più devastanti si sono verificati nei comuni di Amalfi, Agerola, Positano e Vico Equense.

Due incendi, in particolare, si sono distinti per l'ampiezza delle aree percorse dal fuoco e per il rilevante impatto ecologico. II primo incendio è scoppiato nella notte del 1 3 settembre in località Vettica, nel comune di Amalfi. Alimentate dal vento e dalle condizioni meteorologiche favorevoli alla propagazione delle fiamme, le lingue di fuoco si sono estese nei giorni successivi verso Tovere di Amalfi e San Lazzaro di Agerola, raggiungendo anche la località Grado, nel territorio di Conca dei Marini. Sebbene il fronte dell'incendio si sia avvicinato ad alcune abitazioni, non si è resa necessaria l'evacuazione dei residenti.

Nelle stesse ore, un secondo incendio è stato appiccato nei pressi della Strada Statale 163 Amalfitana, all'altezza della località San Pietro. II rogo si è propagato rapidamente verso la frazione di Nocelle, nel comune di Positano, devastando circa quattro ettari di macchia mediterranea.

Al quadro emergenziale si è aggiunto un ulteriore vasto incendio sviluppatosi la sera del 13 settembre in località Acquata, nel comune di Vico Equense. Anche in questo caso il forte vento e la perdurante siccità hanno favorito l'avanzata delle fiamme, che hanno raggiunto la località Tordigliano, estendendosi tra il 1 4 e il 15 settembre anche alla porzione ricadente nel territorio di Positano.

A seguito delle segnalazioni del Comando Stazione dei Carabinieri Forestali di Tramonti, la Procura della Repubblica competente ha aperto distinti procedimenti penali, al momento a carico di ignoti, per il reato di incendio boschivo previsto dall'articolo 423-bis del Codice penale. Le indagini sono state avviate immediatamente e vengono condotte con il supporto della Task Force del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo dei Carabinieri Forestali, specializzata nell'accertamento delle cause degli incendi e nell'individuazione dei responsabili.

Gli investigatori stanno lavorando per identificare gli autori dei diversi episodi e non escludono, sulla base dei primi accertamenti, che dietro i vari eventi incendiari possa esservi una regia comune.