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DISASTRO CILENTANA. SI PROSPETTA ANCORA UNA ESTATE DI DISAGI: QUANTE PROMESSE NON MANTENUTE
Dal presidente della Provincia Canfora a De Luca, tutti a dire che questa che è passata, sarebbe stata l’ultima estate con la Cilentana chiusa. Parole…parole…parole…diceva la canzone di Mina, e purtroppo è così. La Cilentana si avvia a diventare la nuova “Salerno-Reggio Calabria”…ahinoi.
Era il 19 marzo 2016, ore 11, quando il Presidente della Regione De Luca venne alla cerimonia di inaugurazione dei lavori di ricostruzione parziale e del consolidamento strutturale del viadotto “Chiusa”, sulla strada a scorrimento veloce “SP 430 Variante alla SS 18” nel Comune di Agropoli. Al taglio del nastro, presso il cantiere della Cilentana, nel tratto compreso tra gli svincoli di Agropoli Sud e Prignano Cilento, parteciparono, oltre a Vincenzo De Luca, il presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora, il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, il consigliere provinciale con delega alla viabilità, Paolo Imparato, e altri amministratori locali dei comuni interessati.
L’arteria, interrotta dal Marzo 2013 a causa di un dissesto idrogeologico, è vitale per il Cilento. Collega le aree a nord di Salerno con l’Alto e il Basso Cilento. In conseguenza di tale chiusura, l’intero traffico veicolare è stato dirottato sulla strada alternativa “SP 45”. la Regione aveva sbloccato un finanziamento di circa 8 milioni di euro per garantire gli interventi sulla strada provinciale “SP 430”. I lavori, eseguiti dalla ditta Castaldo Spa, con sede legale a Napoli, si dovevano concludere entro 150 giorni., come disse lo stesso De Luca, ma non se ne parla proprio, forse la prossima estate, forse.…
Molti si chiedono come sono stati spesi questi soldi, di chi sono le colpe della mancata riapertura, insomma, la magistratura farebbe bene ad indagare su queste cose, poiché la popolazione del Cilento non può più aspettare.
Da quando è stata chiusa, disagi continui per il Cilento, per i cilentani e per i numerosi Turisti costretti a percorrere strade alternativa pericolose, tortuose e trafficate, che sotto il peso di cotanto traffico stanno cominciando a cedere anch’esse.
Abbiamo chiesto un parere ad un esperto qual è il prof. Franco Ortolani della facoltà di geologia dell’Università di Napoli.
MEZZOSTAMPA: “Professore Ortolani, che ne pensa di questo dissesto che sta rendendo ardua la vita dei Cilentani da ben 3 anni?”
ORTOLANI: “La Superstrada Cilentana: è una arteria strategica da Agropoli a Policastro Bussentino. è vitale per l'assetto socio-economico del Cilento, non può rimanere interrotta per anni! Come cittadino che si rende conto della strategicità (per l'assetto socio-economico moderno) di una via di attraversamento veloce e sicura per il Cilento, vorrei sapere, carte alla mano, quali siano i reali problemi che non sono stati superati in questi anni. Vi sono problemi tecnici? In questi anni non si è trovata la soluzione? Strano! Mancano i soldi? Non credo, e quindi? E' una offesa al Cilento e ai Cilentani e anche ai numerosissimi turisti che vengono in queste zone! I cittadini del Cilento, e chiunque sia interessato, cosa hanno capito fino ad ora? Che gli amministratori non sono all'altezza; da quelli locali a quelli nazionali.
MEZZOSTAMPA: “Sareste disposto a dare una mano per cercare di risolvere questo problema?”
ORTOLANI: “Certamente, se occorre un aiuto tecnico con alcuni colleghi siamo disponibili a collaborare per individuare una o più soluzioni”.
MEZZOSTAMPA: “Professore, qualche mal pensante potrebbe capire che lo farete per una lauta parcella”
ORTOLANI: “Sia ben chiaro, presterò, anzi, presteremo la nostra professionalità gratuitamente, come contributo al Cilento, solo per capire il problema di questo dissesto in modo scientifico e proporre soluzioni. Poi, eventualmente, saranno altri a lavorare, quelli che avranno gli incarichi! Questa situazione "balorda" e stupida deve avere una fine certa. Le strade del Cilento attraversano versanti spesso interessati da instabilità obbligatoriamente. Non si possono percorrere i crinali come secoli fa. Ciò determina continua e necessaria e prevedibile manutenzione. Se è stato eseguito il censimento e la caratterizzazione delle situazioni critiche lungo la cilentana, ne consegue che devono essere previsti i fondi per la continua manutenzione anche preventiva”.
MEZZOSTAMPA: “Professore, la ringraziamo per questa intervista e rimaniamo in attesa di sviluppi”.
Speriamo che gli organi preposti prendano atto di questa disponibilità, poiché si tratta di un esperto che vuole solo rendersi utile e studiare il fenomeno del dissesto solo per rendere un servizio al Cilento. Un Cilento che sta subendo molto, sia come turismo, che come vita vissuta dei cilentani. La Cilentana interrotta allunga i anche i tempi di ricovero urgenti per le ambulanze del 118 che devono per forza arrivare fino all’ospedale di Vallo, visto che quello di Agropoli è chiuso per questo tipo di urgenze. Non si potrebbe, a questo punto, rivedere il Piano Strategico Sanitario Regionale e riaprire l’ospedale di Agropoli? E che dire degli studenti che anche quest’anno sono obbligati ad affrontare viaggi infiniti per recarsi a scuola
Intanto, le previsioni di fine lavori per il 20 Ottobre 2016 sono saltate, si arriverà probabilmente alla prossima estate. Ma la situazione è grave anche in altre zone del Cilento.
Da parte sua la Provincia di Salerno continua a lamentare la mancanza di risorse, ma non è una scusante. Se non si è nelle condizioni di svolgere fattivamente il proprio compito si dovrebbero trarre le dovute conclusioni. Invece si continua ad assistere ad un rimpallo di responsabilità che appartiene ad un modo vecchio di fare politica. Anche la precedente gestione ha le sue colpe. E intanto la nuova Salerno-Reggio Calabria aspetta.




