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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET21:24
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UF.ST. COMUNE DI SALERNO16:37
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SILVIA DE CESARE16:15
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri15:41
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MARCO PIROLLO15:23
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET18:15
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ANTONIO ABATE22:39
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UF.ST. Flaica Cub Salerno22:30
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Antonio Abate22:05
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Raffaele Paciello Segretario Provinciale Avellino OR.S.A. Trasporti TPL Campania21:43
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Marella Brunetto18:52
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VINILE PRESS15:58
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:57
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Silvia De Cesare16:28
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UF.ST.P.A.ERCOLANO15:48
LA VITA QUOTIDIANA, LA FAMIGLIA E L’EDUCAZIONE NELL’ANTICA POMPEI - LA DONNA ROMANA O POMPEIANA
Seconda parteAlla donna, secondo il diritto arcaico romano, veniva tolta ogni forma di indipendenza. Era sottoposta, prima, alla tutela del padre ed in seguito a quella del marito, e se orfana a quella del parente più stretto fra i maschi adulti della famiglia.
Tuttavia in tempi più recenti la donna romana usufruì di una certa forma di indipendenza, a differenza di quella greca. Difatti, fin dall’infanzia, frequentava la scuola e praticava giochi insieme ai maschi. Non riceveva una educazione pari a quella degli uomini, poiché si riteneva che nella vita non le sarebbe servita. Aveva una libertà di movimento che alla donna greca non era concessa: difatti usciva da sola senza giustificazione alcuna, frequentando terme e negozi. Era considerata alla pari dell’uomo, difatti nei rilievi funerari era rappresentata accanto al coniuge in una condizione di reciproco rispetto.
La donna maritata era onorata e considerata matrona della casa. Essa accompagnava il marito ai giochi e ai teatri e per le vie le si cedeva il passo e, in genere, il rispetto nei suoi confronti era tenuto in grande considerazione. Filava e tesseva con le figlie e le ancelle ma non faceva lavori servili, faceva visite e ne riceveva. Partecipava ai pasti familiari sedendo accanto al marito, ma mentre l’uomo era sdraiato sul letto triclinare, la donna sedeva su una poltrona con bracciuoli, forse per poter meglio accudire i figli durante i pasti. Sedeva a tavola con gli ospiti del marito, dimostrando in questi casi l’ospitalità e il prestigio della domina romana. Si interessava alla vita pubblica e la sua opinione era sempre ascoltata e considerata dal marito.



