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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
SCONFITTA DAL….COSTARICA L’ITALIA SI GIOCHERA’ TUTTO CON L’URUGUAY
Purtroppo la partita è stata impostata male, con la paura di fare la fine dell’Uruguay. Quindi, un’Italia molto cauta, con un tiki taka che non ha avuto mai sbocchi, e con un Balotelli solo in mezzo ai difensori costaricani, che non erano certo sprovveduti, anzi.
Altro errore è aver inserito un calciatore come Thiago Motta lentissimo, che spesso si faceva precedere dai costaricani. Verratti dà velocità e tecnica al reparto. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, Buffon non ha mai dato sicurezza al reparto, e forse poteva fare di più sul gol di testa. E’ ora di cambiare. Sirigu ormai è un portiere che dà sicurezza.
Ma quello che si poteva fare, e non è stato fatto, un massiccio turn over. Siamo in un mondiale e si suppone che i 23 portati in Brasile siano tutti titolari.
Ma veniamo alle dolenti note: Balotelli, è un calciatore che ha bisogno di una spalla. L’Italia ad una punta ha fallito. Poi ci ha messo il suo sbagliando due reti di cui una grida ancora vendetta (il pallonetto). Ma si sa, nel calcio ad un gol che si sbaglia, anzi…due, gol fatto dall’avversario.
Una squadra stanca che per lungo tempo è sembrata ferma. Faceva solo tiki taka, ma affondi mai. Possiamo dire che il portiere del Costarica ha avuto solo due problemi, i gol mangiati di Balotelli.
Il solito Pirlo non è bastato contro la forza fisica e la velocità dei giocatori costaricani. Certamente più abituati di noi a questo clima torrido. Solo nei 5’ finali abbiamo visto qualche cedimento, ma l’Italia era crollara ormai fisicamente. Nemmeno l’ingresso di Cassano, che dopo 10’ già non ce la faceva più, di Insigne e Cerci, ha cambiato la partita.
Il Costarica non è solo paesaggi da sogno e belle spiagge, ma è anche una buona squadra con bravi calciatori, uno su tutti Campbell, che ha creato molti fastidi alla difesa. Tra gli undici salviamo solo Pirlo e Darmian, il cui dinamismo e la tecnica ha impressionato alquanto i presenti e chi da casa vedeva la partita.
Abbiamo notato che il Costarica raramente ha sbagliato passaggi, bendisposto a centrocampo e in difesa, dove ha applicato molto bene la tattica del fuorigioco. E adesso? Nulla è perduto, solo che dobbiamo incontrare l’Uruguay di Suarez e Cavani in una partita dal dentro o fuori.
Noi abbiamo due risultati a favore: il pari e la vittoria, ma se cominciamo a fare calcoli, ce ne torneremo a casa di sicuro. Bisogna vincere la partita e passare il turno. Non avremmo mai pensato di perdere contro il Costarica che, badate bene, non è la famosa Corea, ma è una squadra di tutto rispetto.
L’Italia doveva affrontare la gara con più sicurezza e far valere la sua superiorità tattica, ma con uomini nuovi e con Immobile al posto di Balotelli, che era da sostituire, anche perché si era innervosito.





