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HAMSIK E’ IL CAPRO ESPIATORIO DEI “CATTIVI” RISULTATI DEL NAPOLI, A DETTA DI MOLTI “INTELLIGENTONI” DELLE VARIE TV
Ma il gioco di questi “sapientoni” è chiaro: mettere in cattiva luce un giocatore ambito da molte squadre per farne abbassare il prezzo.E’ come si fossero messi d’accordo un po’ tutte le TV, dalla RAI a MEDIASET, da SKY alle TV private: sminuire il campione Hamsik per far abbassare il prezzo in modo che qualche club importante italiano e straniero lo compri a prezzo più contenuto. E’ questa l’impressione che ne riceviamo, assistendo a tutte queste trasmissioni dei cosiddetti “sapientoni”.
Ma scherziamo? Un giocatore come Hamsik che segna dai 10 ai 12 gol ogni anno, pur non essendo un attaccante, non è proprio da criticare. Sarà pure in uno stato di forma non all’altezza delle migliori giornate, ma sicuramente è uno dei migliori in Europa. Parlare di lui come di un giocatore discontinuo è un affronto al valore stesso del giocatore. Parlare di scarsa maturità significa avere le fette di prosciutto sugli occhi. Se solo il Napoli lo mettesse sul mercato, ci sarebbe la fila delle squadre che vanno per la maggiore pronte ad offrire la luna.
Ma nemmeno per 100 milioni di euro De Laurentis lo venderebbe. Hamsik è un capitale del Napoli e tale resterà. Ormai si è napoletanizzato e non lascerà mai Napoli e le sue bellezze. Può darsi che dietro questo appannamento, relativo, pensando ai 6 gol che ha fatto finora, ci sia la questione degli schemi di Benitez, forse non si è ancora adattato, può darsi, ma sicuramente è un momento che passerà presto.
La sconfitta con la Juventus, non eclatante per la verità, inficiata da una rete in fuorigioco, che qualsiasi arbitro non condizionato dall’ambiente juventino, dal pubblico, da Conte che grida e piange sempre, non avrebbe concessa. E una rete su punizione scaturita da un mancato fallo di rigore su Higuain. La terza non conta, ormai la frittata era fatta. Qualsiasi squadra che dopo due minuti si trova sotto di un gol, per giunta irregolare, sarebbe crollata.
Ma la sconfitta è venuta anche dalla penuria di difensori in cui si è trovato in quel momento, con Mesto e Zuniga fuori per infortuni vari e Armero adattato in un ruolo che non è il suo, ma questo è un argomento che il Napoli accetta e ha cercato per ora di tamponare con l’acquisto di Reveiller.
Ma il mercato del Napoli per Gennaio è già nei piani di De Laurentis, che vuole spendere ben 50 milioni di euro. Tra gli obiettivi della squadra azzurra: uno o due difensori, un interditore di regia in mezzo al campo e alcune tentazioni per l’attacco. Per la difesa i nomi sarebbero quelli di Antonelli del Genoa e di Montoya, in scadenza di contratto con il Barcellona. Un centrale arriverebbe solo in caso di addio di Cannavaro. A centrocampo gli osservati speciali sarebbero Fernando del Porto e Matuidi del PSG. La tentazione sarebbe quella di acquistare un vice-Higuain: torna d'attualità il nome dell'attaccante islandese Finnbogason, punta dell'Heerenveen. Ma su di lui c’è anche la Roma.
Sulla questione dell'acquisto del San Paolo, niente da fare, tutto rimandato. Ma qui la colpa è della cattiva politica. Anche tra di loro ci sono degli "scornacchiati", giusto per coniare il termine con cui De laurentis ha chiamato Mazzarri e chi lo ha portato a Milano.



