SCAFATI TORNA ALLA VITTORIA CON TRIESTE

Finita la serie nera. Adesso i tagli e qualche acquisto
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Torna alla vittoria la Givova Scafati di coach Maurizio Bartocci  che, seppur a fatica, batte una inesperta ma combattiva Trieste. Scafati è senza Porta e Baldassare(potrebbero esserci novità a breve). Trieste da poco piu? di tre settimane ha rinunciato ai suoi due americani(Thomas e Brown)dando spazio a tanti giovani di bella speranza.

Leggendo le formazioni, qualcuno avrebbe potuto pronosticare una sconfitta dura e sonora per i viaggianti ma così non è stato. Gli uomini di coach Dalmasson hanno venduto cara la pelle ed hanno alzato bandiera bianca solo nel finale. Dall?altra parte Scafati, anche per ammissione del suo allenatore, gioca troppo a sprazzi, capace di piazzare un break di 10-0 in pochi secondi  per poi farsi riprendere e riagganciare nei minuti subito successivi. I gialloblu? sentivano l?importanza della vittoria e la tensione era ben visibile tra i padroni di casa. Slay è una vera e propria spina nel fianco per Trieste che non riesce proprio a contrastarlo con i vari Gandini e Fall. Il colored scafatese mette a segno 27 punti con un comodo 9/10 da 2 punti , uniti a 12 rimbalzi catturati. Nei primi minuti gli scafatesi provano a partire forte cercando con continuità il loro lungo mentre Trieste si affida alle buone percentuali dalla lunga distanza. Scafati al 15? è brava ad allungare(Slay e Tavernari) ma allo stesso tempo ingenua nel farsi riacciuffare pochi minuti dopo sotto i colpi di un positivo Ariel Filloy. 41-41 al 20?.

Rientrati in campo, la musica non cambia e Trieste continua a tenere testa ai piu? titolati scafatesi. Coronica esce fuori e porta i suoi sul +3(48-51 al 25?). La gara continua sul filo dell?equilibrio sino agli ultimi secondi di gara. Coach Bartocci decide di chiamare la difesa a zona e la sua scelta porta i suoi frutti. Trieste non ci prende dalla lunga distanza(0/5 nell?ultimo quarto)e Scafati con Tavernari può allungare e chiudere il match..

Buona anche la prova del talento del vivaio scafatese  Luca Izzo, classe ?95: tanta faccia tosta e personalità per un ragazzo che sicuramente farà parlare di sé.

Lo Scafati Basket chiama a raccolta i suoi tifosi per il prossimo match casalingo con Forlì che si disputerà il prossimo venerdì sempre al MPrime PalaMangano alle ore 20.45 in diretta RaiSport.

Eugenio Dalmasson (Coach  AcegasAps Trieste):?Scafati ha iniziato con grande animo e grande voglia: si vedeva che voleva portare a casa la vittoria. Siamo stati bravi a rimanere in partita: alla fine, purtroppo, la stanchezza dei nostri giocatori piu? esperti ha fatto calare nettamente la nostra percentuale al tiro. Siamo una squadra che ha un sistema di gioco e senza gli americani perdiamo in profondità, qualità ed esperienza. Il sistema di gioco, anche senza i nostri americani, è rimasto invariato. Stasera  siamo usciti stremati dal campo, costringendo Scafati a giocarsi la partita fino alla fine.  In estate avevamo cercato 2 americani di esperienza, dentro e fuori dal campo. Fino a 3 partite fa, eravamo la migliore neopromossa del campionato e ad anche alla vigilia di questa partita eravamo a soli due punti in classifica da una squadra forte come Scafati. Siamo, però, amareggiati: fanno piacere i complimenti ma resta che torniamo a casa sconfitti. Quello che mi rincuora è il fatto che abbiamo giocato le ultime tre gare senza i nostri americani e le abbiamo giocate tutte fino alla fine. Questo significa che siamo competitivi nonostante le vicissitudini. Dobbiamo avere solo voglia di migliorarci: da martedì torniamo a lavorare duro in palestra con qualche consapevolezza in piu?.?

Maurizio Bartocci(Coach Givova Scafati):?E' stata una partita difficile quella di oggi. Non è facile, dopo aver escluso due giocatori importanti in settimana, fare bene. Abbiamo cercato di dare fiducia all?ambiente. Questa era il nostro obiettivo primario. Questa sera abbiamo giocato troppo a sprazzi: qualcuno ha pagato piu? del dovuto la troppa tensione. Mays aveva problemi fisici ma ci teneva a giocare. Nel finale, con la nostra difesa a zona abbiamo ridato nuove energia: ci siamo mossi di nuovo tutti. E? un?arma in piu? che dobbiamo continuare ad utilizzare. Stiamo chiedendo qualcosa in piu? a Sorrentino, facendolo diventare il nostro playmaker titolare. Manchiamo un po? di atletismo all?interno della nostra squadra. Dobbiamo , però, essere piu? bravi a mantenere l?intensità per lungo tempo, evitando passaggi a vuoto.?