CONTRO I CAMPIONI DEL MONDO SPAGNOLI CROLLA UN'ITALIA STANCA E ACCIACCATA: 4 a 0

La vittoria contro la Germania in semifinale ci è costata molto sul piano fisico e degli infortunati.
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Indubbiamente gli spagnoli sono dei mostri di bravura e di tecnica pura: nulla da dire su questo, ma andavano affrontati con gli azzurri fisicamente al top, purtroppo, tutto è andato storto. Si è visto subito che loro erano più in palla di noi e più freschi per aver riposato un giorno in più. Quando l'Italia li ha affrontati, nella prima partita, era fisicamente al top, e lo abbiamo dimostrato con una partita fatta di anticipi e occasioni da rete. Abbiamo segnato anche per primi con Di Natale. Purtroppo la finale è giunta presto e nel momento sbagliato. Intanto c'è da dire che non è possibile che una squadra riposi due giorni in più, come è capitato con la Germania, e un giorno in più con la Spagna. Qui c'è da cambiare qualcosa, anche se si devono allungare i tempi. Tre giorni dopo la semifinale non si può giocare una finale.

Detto questo, non ci sono scusanti per la sconfitta. I "mostri" quando hanno capito che non ne avevamo più, ci hanno fatto vedere i sorci verdi.

Il sogno europeo dell'Italia si infrange così contro una Spagna che realizza uno storico triplete, dopo il titolo continentale del 2008 e quello mondiale del 2010. gli uomini di Del Bosque chiudono i conti già nel primo tempo. andando in vantaggio al 14' con David Silva che batte di testa Buffon su cross di Fabregas. Poi si infortuna Thiago Motta, appena entrato, e l'talia resta in 10 per una buona parte del secondo tempo, non riuscendo a reagire per mancanza di benzina. Al 41' del primo tempo la Spagna raddoppia con Jordi Alba lanciato da Xavi. Poi el Nino torres, subentrato dalla panchina a 10 minuti dal termine, firma il terzo sigilllo, mentre Mata sigla il definitivo 4-0.

Prandelli, subito dopo la partita, ha ammesso la superiorità, ma ha specificato anche che loro erano più freschi di noi, che non siamo riusciti a recuperare lo sforzo fatto contro la Germania.

Ma, come avevano detto prima della partita gli spagnoli, bisognava fermare Pirlo. E così è stato. Bisognava forse avere il coraggio di sostituire mezza squadra: Cassano, Chiellini, Abate, De Rossi, tutti acciaccati, ma dati per guariti dallo staff medico.

Vabbè, ma adesso, non bisogna incolpare nessuno. L'Italia è giunta dove nemmeno sognavamo arrivasse. Bisogna essere soddisfatti e continuare a seguire questa strada, con Prandelli, che ha dimostrato di sapere cosa fare in mezzo al campo e di essere anche un grande motivatore.

Di questo campionato europeo, ricordiamoci delle vittorie contro l'Inghilterra e contro la Germania. Due vittorie che ci hanno portato via quasi tutte le forze. Comunque, bravi azzurri e bravo Prandelli.