QUESTIONE CAMPO COMUNALE: ALIBERTI RISPONDE A CESARANO

Il Presidente canarino ieri aveva scritto al Primo Cittadino
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Scambio di lettere tra il Presidente della Scafatese Calcio 1922 e Pasquale Aliberti. In seguito al testo inviato al Primo Cittadino di Scafati dal Presidente canarino e reso pubblico attraverso la stampa, Aliberti  risponde:

?Gentile Presidente, ho letto con stupore e rammarico la missiva inviatami nella quale Lei asserisce cose non rispondenti a verità, che non rendono giustizia al grande impegno profuso dallo scrivente per far giocare la Scafatese Calcio nella nostra città, nonostante i gravi problemi più volte rappresentati dagli uffici competenti.

Numerosi incontri vi sono stati con Lei e con il Direttore Sportivo, al termine dei quali si era raggiunto un accordo in base al quale sarebbero state garantite a Scafati le principali gare ed eventualmente anche tutte, sussistendo motivi di interesse locale e di ordine pubblico: io stesso in qualità di primo cittadino avrei disposto le singole autorizzazioni con mio decreto, assumendomi la relativa responsabilità.

Si era inoltre concordata la possibilità di svolgere sempre gli allenamenti a Scafati, con le modalità chiaramente indicate dagli uffici.

Non risponde quindi a verità che vi sia stato un qualsivoglia diniego assoluto alle partite di coppa, in quanto il criterio adottato per le singole autorizzazioni sarebbe stato, come più volte rappresentatovi, la particolare rilevanza della partita stessa ed i motivi di ordine pubblico legati alla pressione della tifoseria.

È il caso di ricordare che la difficoltà di concedere stabilmente il campo alla Scafatese non dipende da immotivate ed arbitrarie decisioni degli uffici o del Sindaco, ma da una grave situazione di morosità della squadra stessa, situazione certo ereditata dalla S.V., ma per risolvere la quale nulla è stato fatto: più volte Le è infatti stato rappresentato che la certificazione negativa dell?ENPALS, così come le relative indagini ed ispezioni finanziarie, rendono impossibile per un ente pubblico quale è il Comune di Scafati concedere stabilmente contributi o altre utilità (tra cui rientra la concessione di spazi e beni pubblici).

Sono stati richiesti anche pareri legali in merito, onde verificare ogni possibilità di legge, come a Voi ben noto.

Peraltro l?attuale collocazione della squadra nell?ambito di una categoria diversa da quella in cui quei debiti furono contratti, ancorché essere dal punto di vista sportivo una novità, non risolve il problema sopra rappresentato, in quanto la società è la stessa, come giustamente e con orgoglio da Voi sempre fortemente voluto.

A fronte di questa complessa situazione, in qualità di Sindaco Le ho assicurato la disponibilità ad assumermi diretta responsabilità di autorizzare nei limiti di quanto sopra esposto, ma a fronte di tale impegno, leggo con dispiacere che si sceglie la via della polemica, affermando peraltro cose non veritiere.

Nella speranza che vogliate rivedere tale posizione, e nell?interesse della cittadinanza, La invito a continuare nel percorso concordato con gli uffici?.