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PALMESE, DUE PUNTI E TANTA FIDUCIA: SABATO ARRIVA L'OLBIA AL "GOBBATO"
Due punti in due partite. È questo il bilancio dell’avvio di stagione dell’US Palmese 1914, che nei primi 180 minuti di campionato ha collezionato altrettanti pareggi. Numeri che raccontano due storie differenti: la prima, con il sapore dell’impresa contro l’Anzio, e la seconda, al “Trastevere Stadium”, che lascia invece il rammarico di un’occasione sprecata. Una rimonta conquistata e un’altra soltanto sfiorata, segno di una squadra che lotta fino alla fine ma che deve ancora concretizzare di più.
Ora, però, è tempo di guardare avanti. Sabato alle ore 14 i rossoneri torneranno al “Gobbato” per affrontare l’Olbia, in un match che si giocherà in anticipo a causa del turno infrasettimanale previsto per il 24 settembre. Curiosamente, anche i sardi hanno raccolto due punti in classifica, frutto dei pareggi contro Valmontone e Albalonga, presentandosi dunque a Palma Campania con un percorso simile a quello dei padroni di casa.
La Palmese di Di Costanzo sta crescendo sul piano del ritmo e della condizione. La squadra propone gioco, dimostra personalità e soprattutto può contare su terminali offensivi come Galesio e D’Angelo, apparsi motivati e propositivi nelle prime uscite stagionali.
In città l’entusiasmo è palpabile: i colori rossoneri stanno accendendo la passione dei tifosi, che guardano con ottimismo al prosieguo di un campionato appena iniziato ma già ricco di emozioni. Contro l’Olbia, la Palmese andrà a caccia della prima vittoria, per dare ulteriore slancio ad una stagione che si preannuncia combattuta e avvincente.
IL PUNTO SUL CAMPIONATO
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L’AVVERSARIO | L’OLBIA
Nelle prime due giornate di campionato l’Olbia ha ottenuto due pareggi. La squadra del neo-tecnico Giancarlo Favarin ha impattato per 1-1 sia con l’Albalonga, in trasferta, sia con il Valmontone in Sardegna.
Nella scorsa annata sportiva i “Guardiani del Faro” hanno concluso il Girone G al decimo posto con 42 punti, frutto di 11 vittorie (di cui 7 interne), 9 pareggi e 14 sconfitte. Al “Nespoli” i bianchi hanno realizzato 24 gol, subendone altrettanti. In trasferta, invece, le reti segnate sono state 22, a fronte delle 26 incassate.
Nella rosa 2025-2026 figurano alcuni calciatori che hanno già vestito la maglia dell’Olbia nella passata stagione, come i centrali Matteo Lucarelli (21) e Cristian Anelli (36), oltre al terzino sinistro Domenico Petrone (20).A centrocampo è confermato Nicolò Maspero, mentre in attacco Favarin potrà contare sull’esplosività dell’ala argentina classe 2005 Leon Cabrera, sul franco-capoverdiano Wilis Furtado (28) e sull’esperto Daniele Ragatzu (34), che vanta un passato con il Cagliari, con cui ha disputato 45 gare in Serie A segnando 5 reti.
Il direttore tecnico Manuel Gonzalez ha arricchito la rosa con il portiere Aniello Viscovo (26) e i difensori Flaviano Modesti (25), Fabrizio Buschiazzo (29) e Romolo Putzi (23). A centrocampo sono arrivati Samuele Saggia (24), Giammarco Staffa (25), Gabriele Lobrano (22), Gioele Deiana Testoni (22) e il giovanissimo Ignacio Garcia-Romero, scuola Watford. La linea offensiva è stata infine rinforzata dagli ingressi di Nicolò Cassitta (17) e Andrea Marrazzo (17), entrambi provenienti dal settore giovanile.
I NUMERI DEL CAMPIONATO
Posizione attuale 11a
Punti: 2
Partite giocate: 2
Vittorie: 0 (0%)
Pareggi: 2 (100%)
Sconfitte: 0 (0%)
Gol segnati: 2
Gol subiti: 2
Differenza reti: 0
Media gol partita: 1
Gol su rigore: 0
Età media: 22.3
Amminizioni: 4
Espulsioni: 1
Capocannoniere: L. Alves Furtado (1) A. Marrazzo (1)
L’ORGANIGRAMMA
Allenatore: Favarin Giancarlo
Presidente: GUIDO ALEJANDRO SURACE
Vice Allenatore: Melino Salvatore
Preparatore Portieri: Carafa Fabrizio
Preparatore Atletico: Giua Carlo
Team Manager: Pecchi Riccardo
Addetto Stampa: Carolina Bastiani
Fisioterapista: Nizzi Gianluca
Medico Sociale: Sari Guido
Ragioniere: Zeni Giorgio
Com. Informatica: Zeni Gianluca
Resp. Segreteria: Russu Federico
Due i precedenti tra Palmese ed Olbia al Comunale di via Querce. Campionato serie D 2000/2001, netto successo dei rossoneri per 5 a 2 con rete di Ria e doppietta di Astarita e Caliendo. Per i sardi in gol Rassue Pittalis. Campionato C2 del 2002/2003. Ancora successo dei rossoneri per 2 a 0. Autogol di Spanu e rete di Lo Pinto.
MARIO RUSSO: L'INTERVISTA
Presidente Russo, la sua figura è arrivata inizialmente come collaborazione esterna, ma si è presto trasformata in una presidenza attiva. La Palmese, una delle società più blasonate del calcio campano, ha trovato nuova linfa e nuove energie con la nuova proprietà. Ci racconta come è nato questo progetto e con quale spirito ha deciso di guidare il club?
"Guardi, tutto nasce da una visione precisa di come intendo il calcio oggi. L'esperienza a L'Aquila è stata formativa e molto positiva, soprattutto per la passione e la progettualità che abbiamo costruito, ma mi ha anche confermato un'idea: il modello del 'presidente-padrone', che si accolla l'intero peso del club, è una visione superata e non più sostenibile. Dopo quell'avventura, diverse piazze mi hanno contattato, ma nessuna mi convinceva perché riproponevano tutte quello schema, un modello che avevo già sperimentato con esiti negativi a Fano. Il mio destino e quello della Palmese si sono incrociati in modo spontaneo. Ero già legato a questi colori come sponsor e, durante una cena a giugno con alcuni soci, è emersa la possibilità di costruire qualcosa di diverso. Mi hanno coinvolto progressivamente in un'avventura che ho sentito subito mia. La scelta di Palma Campania è stata dettata da tre fattori chiave: un progetto condiviso basato su una solida struttura societaria preesistente, il potenziale enorme di una piazza storica con una tifoseria competente e calorosa, e la vicinanza a casa, un elemento non secondario che mi permette di vivere la quotidianità del club da vicino. Lo spirito è quello di guidare una transizione verso un modello di club moderno, strutturato come un'azienda, capace di autosostenersi e di valorizzare ogni sua componente. Non sono qui per essere un uomo solo al comando, ma per essere il garante di un progetto che vuole riportare entusiasmo, orgoglio e, soprattutto, un futuro radioso a questa gloriosa società".
Il cammino intrapreso dalla Palmese sembra puntare ad una vera rigenerazione. Si è scelto di professionalizzare le figure coinvolte, adeguandosi alle esigenze del calcio moderno che richiede una visione ampia e articolata nella gestione di una società. Quali sono state le prime scelte e i principali cambiamenti portati avanti in questa direzione?
"Assolutamente. Il calcio dilettantistico sta attraversando una rivoluzione, spinta da normative come la riforma del lavoro sportivo, che impongono un approccio semi-professionistico. L'improvvisazione non è più ammessa. La nostra priorità è stata quindi quella di agire su tre pilastri fondamentali: struttura, sostenibilità e area tecnica. Innanzitutto, abbiamo consolidato e definito in modo ancora più chiaro l'organigramma societario. Abbiamo valorizzato le professionalità già presenti e inserito nuove figure chiave in aree strategiche, dal direttore sportivo all'area comunicazione, dalla gestione amministrativa al settore giovanile. La delega e la competenza sono le nostre parole d'ordine. In secondo luogo, abbiamo affrontato con serietà la sostenibilità finanziaria. Un passo fondamentale, un atto di responsabilità verso il futuro del club, è stato pianificare il risanamento dei debiti pregressi, assicurando al contempo la piena copertura dei costi della stagione corrente. Parallelamente, stiamo potenziando l'area commerciale per creare un network di partner e sponsor che credano nel nostro progetto a lungo termine. Infine, l'area tecnica. La scelta di un allenatore del calibro e dell'esperienza di Nello Di Costanzo è stata la prima, fondamentale tessera del mosaico. A lui e al suo staff abbiamo affidato un gruppo costruito non solo su criteri tecnici, ma anche umani. Volevamo uomini di spessore, atleti che sposassero la causa e incarnassero i valori di serietà e attaccamento alla maglia. La nostra visione è quella di un club che cresce in modo organico, dove i successi sportivi sono la conseguenza di una programmazione seria e non il frutto del caso".
La stagione è iniziata con un ritiro pre-campionato ben organizzato e con le prime due gare ufficiali che hanno già dato indicazioni importanti. Il gruppo squadra è stato affidato a mister Nello Di Costanzo e al suo staff, mentre la società ha messo a disposizione una rosa di categoria. Qual è la sua valutazione su questo avvio e quali obiettivi si pone per il prosieguo della stagione?
"La mia valutazione è estremamente positiva. Il ritiro a Latronico non è stato solo una preparazione atletica, ma un momento cruciale per forgiare lo spirito di un gruppo quasi interamente nuovo. Le prime uscite hanno confermato ciò che speravamo di vedere: una squadra con un'identità tattica precisa, un gruppo coeso che sa soffrire insieme e che ha il coraggio di proporre gioco. Al di là del singolo risultato, è questo l'atteggiamento che cercavamo. Mister Di Costanzo sta facendo un lavoro straordinario nel trasmettere la sua filosofia e la società ha fatto ogni sforzo per fornirgli una rosa completa e competitiva. Per quanto riguarda gli obiettivi, il nostro approccio è pragmatico e ambizioso al tempo stesso. Non ci sentirete parlare di un piazzamento specifico, ma di mentalità. L'obiettivo è essere protagonisti su ogni campo, lottare su ogni pallone fino al 95° minuto e uscire sempre a testa alta. Vogliamo che i nostri tifosi siano orgogliosi della loro squadra, sempre. Il vero traguardo di questa stagione è consolidare le fondamenta tecniche e caratteriali per il futuro. Poi, come dico sempre, sarà il campo a emettere il suo verdetto. Ma la strada intrapresa è senza dubbio quella giusta."
Presidente Russo, Palma Campania è una comunità che vive di calcio e che attende con trepidazione la realizzazione del nuovo stadio. Una struttura moderna che rappresenterebbe l’upgrade necessario per guardare al futuro con maggiore ambizione. Quanto è importante questo passo per la crescita del club e per il legame con la città?
"Il nuovo stadio non è un'opzione, è il pilastro su cui si regge il futuro della Palmese. È l'infrastruttura che può trasformare le nostre ambizioni in realtà. Un impianto moderno non è solo un campo da gioco più bello, ma è il cuore pulsante di un club moderno: significa nuove fonti di ricavo attraverso hospitality e servizi, un'esperienza migliore e più sicura per i nostri tifosi, e la possibilità di sviluppare un settore giovanile d'eccellenza. Rappresenta il simbolo tangibile della nostra visione di crescita e fungerà da catalizzatore per l'entusiasmo di un'intera comunità. Siamo in costante e costruttivo dialogo con l'amministrazione comunale, che ringrazio sinceramente per la sensibilità e l'impegno dimostrati. I lavori sono partiti e tutti noi, società e tifosi, attendiamo con fiducia il completamento di quest'opera strategica. Il legame tra Palma Campania e la Palmese è già viscerale, ma il nuovo stadio lo renderà indissolubile. Sarà la casa di tutti i palmesi, un luogo di aggregazione e di identità che ci permetterà, finalmente, di programmare il futuro con la solidità necessaria per sognare, perché no, anche traguardi e categorie oggi impensabili."
UNDER 19
MARIO ERRICO: L'INTERVISTA
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