PALMESE, DUE PUNTI E TANTA FIDUCIA: SABATO ARRIVA L'OLBIA AL "GOBBATO"

letto 268 volte
palmese-olbia.jpg

Due punti in due partite. È questo il bilancio dell’avvio di stagione dell’US Palmese 1914, che nei primi 180 minuti di campionato ha collezionato altrettanti pareggi. Numeri che raccontano due storie differenti: la prima, con il sapore dell’impresa contro l’Anzio, e la seconda, al “Trastevere Stadium”, che lascia invece il rammarico di un’occasione sprecata. Una rimonta conquistata e un’altra soltanto sfiorata, segno di una squadra che lotta fino alla fine ma che deve ancora concretizzare di più.

Ora, però, è tempo di guardare avanti. Sabato alle ore 14 i rossoneri torneranno al “Gobbato” per affrontare l’Olbia, in un match che si giocherà in anticipo a causa del turno infrasettimanale previsto per il 24 settembre. Curiosamente, anche i sardi hanno raccolto due punti in classifica, frutto dei pareggi contro Valmontone e Albalonga, presentandosi dunque a Palma Campania con un percorso simile a quello dei padroni di casa.

La Palmese di Di Costanzo sta crescendo sul piano del ritmo e della condizione. La squadra propone gioco, dimostra personalità e soprattutto può contare su terminali offensivi come Galesio e D’Angelo, apparsi motivati e propositivi nelle prime uscite stagionali.

In città l’entusiasmo è palpabile: i colori rossoneri stanno accendendo la passione dei tifosi, che guardano con ottimismo al prosieguo di un campionato appena iniziato ma già ricco di emozioni. Contro l’Olbia, la Palmese andrà a caccia della prima vittoria, per dare ulteriore slancio ad una stagione che si preannuncia combattuta e avvincente.

IL PUNTO SUL CAMPIONATO

Nella seconda giornata del girone G di Serie D la Flaminia Civitacastellana ha superato il Cassino con un secco 2-0, grazie al rigore trasformato da Polidori al 28’ e al raddoppio di Tascini al 58’,centrando così la seconda vittoria consecutiva. Percorso netto anche per il Monastir, che sul proprio terreno ha regolato il Montespaccato con identico punteggio: a segno Corcione al 69’ e Aloia dal dischetto al 90’. 

La Scafatese tiene il passo della Nocerina.Al “Comunale” di Santa Maria la Carità il derby campano tra due big del gironesi chiude sull’1-1: vantaggio dei molossi al 53’ con Vacca, risposta al 73’ diMaggio su calcio di rigore. 

Primi tre punti in stagione per il COS SarrabusOgliastra, vittorioso 3-2 sul campo dell’Atletico Lodigiani. DeMarcus apre al 18’ e si ripete al 65’, Nurchi sigla il tris al 70’. Nel finalei padroni di casa accorciano con Sini, su rigore al 74’, e con Bauco all’81’,ma non riescono a completare la rimonta. 

Esulta anche il Sassari, che ottiene la primavittoria piegando 1-0 il Real Monterotondo grazie al gol di Pinna al66’. Successo esterno per il Budoni, che passa 2-1 sul campo dell’Ischia:Mihali e Gomez Varas colpiscono nei primi 12 minuti, Montanino al 24’ accorciama non basta ai padroni di casa. 

Pareggio esterno per la Palmese contro il Trastevere:ospiti avanti al 19’ con Massimo, poi Galesio al 38’, su rigore, fissa ilpunteggio sull’1-1. Nessuna rete, invece, tra Anzio e Albalonga

Dopo due giornate la classifica vede al comando FlaminiaMonastir con 6 punti. A seguire ScafateseCOS SarrabusOgliastra e Sassari a quota 4. Cassino e Budoni a 3punti. Due punti per PalmeseAnzioNocerinaOlbia,TrastevereValmontone e Albalonga. Un punto per l’AtleticoLodigiani. Ancora ferme a zero Real MonterotondoIschia e Montespaccato

Nel prossimo turno la Flaminia farà visita al Valmontone,mentre il Monastir sarà impegnato sul campo del Real Monterotondo.Trasferta per la Scafatese contro il Cassino, così come per il COSSarrabus Ogliastra, atteso dall’Ischia. Il Sassari giocheràin casa dell’Atletico Lodigiani. Il Budoni ospiterà il Trastevere,la Palmese riceverà l’Olbia. L’Anzio sarà di scena controil Montespaccato, mentre al “San Francesco” andrà in scena Nocerina-Albalonga.

L’AVVERSARIO | L’OLBIA

 

Nelle prime due giornate di campionato l’Olbia ha ottenuto due pareggi. La squadra del neo-tecnico Giancarlo Favarin ha impattato per 1-1 sia con l’Albalonga, in trasferta, sia con il Valmontone in Sardegna.

Nella scorsa annata sportiva i “Guardiani del Faro” hanno concluso il Girone G al decimo posto con 42 punti, frutto di 11 vittorie (di cui 7 interne), 9 pareggi e 14 sconfitte. Al “Nespoli” i bianchi hanno realizzato 24 gol, subendone altrettanti. In trasferta, invece, le reti segnate sono state 22, a fronte delle 26 incassate. 

Nella rosa 2025-2026 figurano alcuni calciatori che hanno già vestito la maglia dell’Olbia nella passata stagione, come i centrali Matteo Lucarelli (21) e Cristian Anelli (36), oltre al terzino sinistro Domenico Petrone (20).A centrocampo è confermato Nicolò Maspero, mentre in attacco Favarin potrà contare sull’esplosività dell’ala argentina classe 2005 Leon Cabrera, sul franco-capoverdiano Wilis Furtado (28) e sull’esperto Daniele Ragatzu (34), che vanta un passato con il Cagliari, con cui ha disputato 45 gare in Serie A segnando 5 reti. 

Il direttore tecnico Manuel Gonzalez ha arricchito la rosa con il portiere Aniello Viscovo (26) e i difensori Flaviano Modesti (25), Fabrizio Buschiazzo (29) e Romolo Putzi (23). A centrocampo sono arrivati Samuele Saggia (24), Giammarco Staffa (25), Gabriele Lobrano (22), Gioele Deiana Testoni (22) e il giovanissimo Ignacio Garcia-Romero, scuola Watford. La linea offensiva è stata infine rinforzata dagli ingressi di Nicolò Cassitta (17) e Andrea Marrazzo (17), entrambi provenienti dal settore giovanile.

I NUMERI DEL CAMPIONATO

Posizione attuale 11a

Punti: 2

Partite giocate: 2

Vittorie: 0 (0%)

Pareggi: 2 (100%)

Sconfitte: 0 (0%)

Gol segnati: 2

Gol subiti: 2

Differenza reti: 0

Media gol partita: 1

Gol su rigore: 0

Età media: 22.3

Amminizioni: 4

Espulsioni: 1

Capocannoniere: L. Alves Furtado (1) A. Marrazzo (1) 

L’ORGANIGRAMMA
Allenatore: Favarin Giancarlo

Presidente: GUIDO ALEJANDRO SURACE

Vice Allenatore: Melino Salvatore

Preparatore Portieri: Carafa Fabrizio

Preparatore Atletico: Giua Carlo

Team Manager: Pecchi Riccardo

Addetto Stampa: Carolina Bastiani

Fisioterapista: Nizzi Gianluca

Medico Sociale: Sari Guido

Ragioniere: Zeni Giorgio

Com. Informatica: Zeni Gianluca

Resp. Segreteria: Russu Federico

Due i precedenti tra Palmese ed Olbia al Comunale di via Querce. Campionato serie D 2000/2001, netto successo dei rossoneri per 5 a 2 con rete di Ria e doppietta di Astarita e Caliendo. Per i sardi in gol Rassue Pittalis. Campionato C2 del 2002/2003. Ancora successo dei rossoneri per 2 a 0. Autogol di Spanu e rete di Lo Pinto.

MARIO RUSSO: L'INTERVISTA

Presidente Russo, la sua figura è arrivata inizialmente come collaborazione esterna, ma si è presto trasformata in una presidenza attiva. La Palmese, una delle società più blasonate del calcio campano, ha trovato nuova linfa e nuove energie con la nuova proprietà. Ci racconta come è nato questo progetto e con quale spirito ha deciso di guidare il club?

"Guardi, tutto nasce da una visione precisa di come intendo il calcio oggi. L'esperienza a L'Aquila è stata formativa e molto positiva, soprattutto per la passione e la progettualità che abbiamo costruito, ma mi ha anche confermato un'idea: il modello del 'presidente-padrone', che si accolla l'intero peso del club, è una visione superata e non più sostenibile. Dopo quell'avventura, diverse piazze mi hanno contattato, ma nessuna mi convinceva perché riproponevano tutte quello schema, un modello che avevo già sperimentato con esiti negativi a Fano. Il mio destino e quello della Palmese si sono incrociati in modo spontaneo. Ero già legato a questi colori come sponsor e, durante una cena a giugno con alcuni soci, è emersa la possibilità di costruire qualcosa di diverso. Mi hanno coinvolto progressivamente in un'avventura che ho sentito subito mia. La scelta di Palma Campania è stata dettata da tre fattori chiave: un progetto condiviso basato su una solida struttura societaria preesistente, il potenziale enorme di una piazza storica con una tifoseria competente e calorosa, e la vicinanza a casa, un elemento non secondario che mi permette di vivere la quotidianità del club da vicino. Lo spirito è quello di guidare una transizione verso un modello di club moderno, strutturato come un'azienda, capace di autosostenersi e di valorizzare ogni sua componente. Non sono qui per essere un uomo solo al comando, ma per essere il garante di un progetto che vuole riportare entusiasmo, orgoglio e, soprattutto, un futuro radioso a questa gloriosa società".

Il cammino intrapreso dalla Palmese sembra puntare ad una vera rigenerazione. Si è scelto di professionalizzare le figure coinvolte, adeguandosi alle esigenze del calcio moderno che richiede una visione ampia e articolata nella gestione di una società. Quali sono state le prime scelte e i principali cambiamenti portati avanti in questa direzione?

"Assolutamente. Il calcio dilettantistico sta attraversando una rivoluzione, spinta da normative come la riforma del lavoro sportivo, che impongono un approccio semi-professionistico. L'improvvisazione non è più ammessa. La nostra priorità è stata quindi quella di agire su tre pilastri fondamentali: struttura, sostenibilità e area tecnica. Innanzitutto, abbiamo consolidato e definito in modo ancora più chiaro l'organigramma societario. Abbiamo valorizzato le professionalità già presenti e inserito nuove figure chiave in aree strategiche, dal direttore sportivo all'area comunicazione, dalla gestione amministrativa al settore giovanile. La delega e la competenza sono le nostre parole d'ordine. In secondo luogo, abbiamo affrontato con serietà la sostenibilità finanziaria. Un passo fondamentale, un atto di responsabilità verso il futuro del club, è stato pianificare il risanamento dei debiti pregressi, assicurando al contempo la piena copertura dei costi della stagione corrente. Parallelamente, stiamo potenziando l'area commerciale per creare un network di partner e sponsor che credano nel nostro progetto a lungo termine. Infine, l'area tecnica. La scelta di un allenatore del calibro e dell'esperienza di Nello Di Costanzo è stata la prima, fondamentale tessera del mosaico. A lui e al suo staff abbiamo affidato un gruppo costruito non solo su criteri tecnici, ma anche umani. Volevamo uomini di spessore, atleti che sposassero la causa e incarnassero i valori di serietà e attaccamento alla maglia. La nostra visione è quella di un club che cresce in modo organico, dove i successi sportivi sono la conseguenza di una programmazione seria e non il frutto del caso".

La stagione è iniziata con un ritiro pre-campionato ben organizzato e con le prime due gare ufficiali che hanno già dato indicazioni importanti. Il gruppo squadra è stato affidato a mister Nello Di Costanzo e al suo staff, mentre la società ha messo a disposizione una rosa di categoria. Qual è la sua valutazione su questo avvio e quali obiettivi si pone per il prosieguo della stagione?

"La mia valutazione è estremamente positiva. Il ritiro a Latronico non è stato solo una preparazione atletica, ma un momento cruciale per forgiare lo spirito di un gruppo quasi interamente nuovo. Le prime uscite hanno confermato ciò che speravamo di vedere: una squadra con un'identità tattica precisa, un gruppo coeso che sa soffrire insieme e che ha il coraggio di proporre gioco. Al di là del singolo risultato, è questo l'atteggiamento che cercavamo. Mister Di Costanzo sta facendo un lavoro straordinario nel trasmettere la sua filosofia e la società ha fatto ogni sforzo per fornirgli una rosa completa e competitiva. Per quanto riguarda gli obiettivi, il nostro approccio è pragmatico e ambizioso al tempo stesso. Non ci sentirete parlare di un piazzamento specifico, ma di mentalità. L'obiettivo è essere protagonisti su ogni campo, lottare su ogni pallone fino al 95° minuto e uscire sempre a testa alta. Vogliamo che i nostri tifosi siano orgogliosi della loro squadra, sempre. Il vero traguardo di questa stagione è consolidare le fondamenta tecniche e caratteriali per il futuro. Poi, come dico sempre, sarà il campo a emettere il suo verdetto. Ma la strada intrapresa è senza dubbio quella giusta."

Presidente Russo, Palma Campania è una comunità che vive di calcio e che attende con trepidazione la realizzazione del nuovo stadio. Una struttura moderna che rappresenterebbe l’upgrade necessario per guardare al futuro con maggiore ambizione. Quanto è importante questo passo per la crescita del club e per il legame con la città?

"Il nuovo stadio non è un'opzione, è il pilastro su cui si regge il futuro della Palmese. È l'infrastruttura che può trasformare le nostre ambizioni in realtà. Un impianto moderno non è solo un campo da gioco più bello, ma è il cuore pulsante di un club moderno: significa nuove fonti di ricavo attraverso hospitality e servizi, un'esperienza migliore e più sicura per i nostri tifosi, e la possibilità di sviluppare un settore giovanile d'eccellenza. Rappresenta il simbolo tangibile della nostra visione di crescita e fungerà da catalizzatore per l'entusiasmo di un'intera comunità. Siamo in costante e costruttivo dialogo con l'amministrazione comunale, che ringrazio sinceramente per la sensibilità e l'impegno dimostrati. I lavori sono partiti e tutti noi, società e tifosi, attendiamo con fiducia il completamento di quest'opera strategica. Il legame tra Palma Campania e la Palmese è già viscerale, ma il nuovo stadio lo renderà indissolubile. Sarà la casa di tutti i palmesi, un luogo di aggregazione e di identità che ci permetterà, finalmente, di programmare il futuro con la solidità necessaria per sognare, perché no, anche traguardi e categorie oggi impensabili."

UNDER 19

MARIO ERRICO: L'INTERVISTA

Mister Errico, la Palmese è una società che negli ultimi anni ha investito con decisione sul settore giovanile. L’obiettivo dichiarato è quello di far crescere talenti da inserire gradualmente nella rosa della prima squadra, mettendo così in pratica quella che è la vera missione di un club moderno: formare, valorizzare e lanciare giovani calciatori. Quanto è importante, secondo lei, questo lavoro di programmazione e continuità?

Quello nei giovani è un lavoro fondamentale da svolgere per un club moderno ed ambizioso come la Palmese. Qualsiasi club che ambisce a presenziare in campionati importanti e professionistici, deve investire tempo ed energie nei giovani, nella loro crescita ed in strumentazioni volte a monitorare e a sviluppare al meglio le loro abilità. Prima di agire bisogna pensare già come professionisti.. dico sempre ai miei calciatori, comportati come se fossi già un professionista, come si allenano loro, perché non puoi farlo tu già adesso che sei in formazione ed abituarti a quella forma mentis?!

La guida tecnica dell’Under 19 è stata affidata a lei. Lei vanta una lunga esperienza con i giovani e conosce bene le dinamiche del calcio giovanile. Può presentarsi agli sportivi palmesi e raccontare il suo percorso, le sue esperienze passate e lo spirito con cui affronta questa nuova avventura sulla panchina della Juniores Nazionale?
Dopo ben tre anni che ricopro incarichi di allenatore nella Juniores nazionale e secondo in prima squadra in serie D, le proposte quest’anno non sono certo mancate tra Eccellenza e Promozione, ma ciò che ho sposato qui è il progetto, progetto di una società storica e solida e di crescita dei giovani volti alla prima squadra. Così come i ragazzi hanno degli obiettivi, i miei sono di prepararli e farli trovare pronti per la prima squadra nel più breve tempo possibile. come dico sempre ai ragazzi, le modalità di lavoro sono le stesse come se stessi allenando una prima squadra, unica differenza i carichi di lavori che sono rapportati alla loro età, ma a livello mentale li abituo a ragionare già come se stessero in prima squadra, ad adattarsi al contesto, a trovare soluzioni nelle molte difficoltà presenti nella stessa partita, ad adattarsi ad un calcio che ormai cambia in maniera veloce e non ha più schemi fissi. Sono convinto che anche se magari perla giovane età ci vorrà un pochino di tempo in più rispetto ad una prima squadra in termini di esperienza, (ricordo che lavoriamo con ragazzi di un anno più piccoli rispetto alla categoria), ne gioveranno in un futuro prossimo!”

Quest’anno la regular season del campionato Juniores si svolgerà interamente in un girone campano, con la presenza del Sorrento che parteciperà fuori classifica. Che idea si è fatto del girone? Quali insidie e quali stimoli può offrire questo tipo di competizione ai ragazzi?

“Sicuramente sarà un anno interessante ed un banco di prova per i ragazzi per confrontarsi con i loro coetanei e non, per capire anche il loro posto nel mondo del calcio, e sono convinto che il tempo gli renderà la visione sempre più chiara”.

Sabato scorso è arrivato l’esordio vincente contro la Real Normanna, un 3-1 convincente che ha subito messo in evidenza la qualità e il potenziale della rosa. Che squadra le è stata messa a disposizione? Quali sono le caratteristiche principali del gruppo equali margini di crescita intravede per il prosieguo della stagione?

“Personalmente sono a lavoro da luglio per l’allestimento della squadra, ma devo anche dire che un ottimo lavoro è stato fatto da chi mi ha preceduto, a partire dalla società, dal team manager, magazzinieri, dallo staff agli addetti ai lavori e dalla grande e professionale competenza dell’area tecnica nella persona di Maione che mi ha voluto alla guida insieme ad un caro amico vicino alla società. Come in tutte le nuove rose c’è bisogno di conoscersi e riconoscersi, abbiamo cercato di allestire una rosa con caratteristiche dei giocatori interscambiabili, non ancorata ad un modulo predefinito, in quanto oggi a mio avviso, questo concetto è superato, ma che potesse all’occorrenza spaziare come la partita richiede. Abbiamo delle individualità importanti che sono convinto prima di dicembre verranno notate non solo dalla prima squadra, ma anche dagli addetti ai lavori esterni alla nostra realtà, così come è capitato già per un giovane 2008 scelto per la nostra rosa ma che ha iniziato ritiro con la prima squadra dove è rimasto. Per quanto concerne i margini di crescita vi riporto un piccolo aneddoto: settimana scorsa ci siamo fermati con i ragazzi per analizzare in dettaglio gli obiettivi di ciascuno, un calciatore si era dato un obiettivo in sei giornate e la mia risposta è stata: se non lo fai in due ho fallito io come allenatore. Morale della favola alla prima ha già raggiunto l’obiettivo, ma deve essere questo solo un punto di partenza! Detto ciò posso solo dire che il prosieguo del campionato dovrà essere una bella pagina da scrivere nella storia di una società che ha già una storia stupenda!”