NAPOLI-FIORENTINA 1-3, UNA FIORENTINA BEN MESSA IN CAMPO E VENUTA PER VINCERE, FA LE SCARPE AL NAPOLI

SE OSIMHEN AVESSE MESSO QUEL PALLONE DENTRO SUL'1-1 ADESSO STAREMMO PARLANDO DI UN'ALTRA PARTITA. MA COME SI DICE: GOL SBAGLIATO, GOL FATTO DALLA FIORENTINA. IN OGNI CASO, NON L'AVREMMO MAI SOSTITUITO.
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Serata sfortunata? Anche, ma la Fiorentina di Italiano ha giocato meglio, ordinata, più pressing del Napoli ed ha vinto, anche perchè Osimhen ha sbagliato una rete a tu per tu col portiere. Non mi è sembrato un Napoli più stanco, anzi, era in palla, ma, tant'è, ogni tanto c'è anche un avversario che ha giocato meglio.

PRE PARTITA

Dopo la sfida champions persa col Real Madrid, per un evidente fallo su Olivera, uno spintone che lo ha buttato fuori insieme al pallone, che l'arbitro non ha fischiato, dando così il via alla autorete di Meret su tiro di Valverde deviato, e per noi, Meret era incolpevole, stasera il Napoli affronta la Fiorentina di Italiano (in predicato di diventare l'allenatore del Napoli prima di Garcia). Una sfida d'alta quota, entrambe al terzo posto in classifica. 

Rudi Garcia

Ma il Napoli sta acquistando, partita dopo partita, una consapevolezza che è mancata nelle prime partite di campionato. Rudi Garcia, inoltre, può sorridere perchè recupera uno come Amir Rrahmani che, però, dovrebbe partire dalla panchina in vista dei prossimi match, lasciando ancora titolare la coppia Ostigard-Natan davanti a Meret. Mario Rui dovrebbe partire dal 1' a sinistra, con il capitano Di Lorenzo a destra. A centrocampo potrebbe tirare il fiato Anguissa con Cajuste in rampa di lancio accanto a Lobotka e Zielinski. In attacco ci sarà Osimhen, con lui anche Politano e il confermatissimo Kvaradona.
 
Il Napoli e la Fiorentina fanno entrambe un possesso palla molto alto. In questo caso è favorita quella squadra che lo sa fare meglio. Contro il Real, dopo il pareggio, per quindici minuti il Napoli ha fatto questo facendo vedere i sorci rossi al Real. Al contrario di ciò che si è detto prima, a centrocampo, Garcia, farà giocare i soliti tre, Lobotka, Anguissa e Zielinski, con Cajuste che subentrerà nella ripresa. Un altro dubbio è Mario Rui e Olivera. Anche qui dobbiamo aspettare le formazioni ufficiali. Anche la Fiorentina attacca con molti uomini come il Napoli. Insomma, se il Napoli giocherà come ha fatto contro il Real, per la Fiorentina sarà notte. 

SI INIZIA:

CRONACA DEL PRIMO TEMPO:

Parte forte la Fiorentina, che al 3′ ci prova con Martinez Quarta, che tenta una rovesciata dopo una sponda di Milenkovic su cross di Bonaventura. Passa un minuto e c’è la prima occasione anche per il Napoli: riparte Kvaratskhelia, che trova Politano, bravo a servire Di Lorenzo, il cui destro però termina alto. Al 7′ la Fiorentina va in vantaggio. Quarta ancora in attacco colpisce il palo con la coscia, Brekalo mette dentro a porta vuota da pochi passi. 0-1.

Il Napoli si fa rivedere al 22′, quando Osimhen segna da due passi, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Ancora Napoli al 28′, quando Lobotka tenta un destro violento dai 25 metri, ma Terracciano blocca. Non succede più nulla di eclatante (tranne l’infortunio ad Anguissa, con Raspadori al suo posto), fino al 49′, nel quarto minuto di recupero. Parisi sbaglia un appoggio di petto, Osimhen anticipa Terracciano che lo stende. Rigore e giallo per il portiere. Dal dischetto va Osimhen al 50′, che batte Terracciano e pareggia i conti. Finisce così il primo tempo.

CRONACA DEL SECONDO TEMPO

Il Napoli è stato sconfitto in casa dalla Fiorentina, che vince per 3-1 allo stadio Diego Armando Maradona nel match valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A 2023-2024. I viola allenati da Italiano (ricordiamo che ADL lo aveva contattato per allenare il Napoli del dopo Spalletti) si impongono con i gol di Brekalo, Bonaventura e Gonzalez.

Al Napoli non basta il momentaneo pareggio di Osimhen su rigore. La vittoria consente alla Fiorentina di salire a 17 punti e di affiancare la Juve al terzo posto. Il Napoli rimane a quota 14, scivolando a -7 dal Milan capolista. 

L'avvio del match è pirotecnico. La Fiorentina va vicinissima al gol al 5' con la rovesciata di Martinez Quarta, Osimhen si inventa difensore e salva sulla linea. Dall'altra parte, subito dopo, Politano accende Di Lorenzo che spara alto. Non è una sorpresa se al 7' arriva il gol che sblocca la sfida. Martinez Quarta devia il cross di Bonaventura, palla sul palo e Brekalo ribadisce in rete: 0-1.   

Il Napoli prova a reagire ma la manovra dei campioni d'Italia non è fluida, c'è sempre un passaggio in più o una indecisione. Nonostante i problemi, la formazione allenata da Garcia trova il pareggio al 22': Osimhen segna, ma il fuorigioco cancella il pareggio. La pressione dei padroni di casa aumenta e viene premiata prima dell'intervallo. La Fiorentina combina un disastro in disimpegno. Parisi appoggia male il pallone, Osimhen si fionda sull'assist e viene steso da Terracciano: rigore e il nigeriano non sbaglia, 1-1 al riposo.  

Il copione non cambia in avvio di ripresa. La Fiorentina, venuta a Napoli per giocarsela, non rinuncia a spingere e al 51' centra il palo con Ikone, liberato da Nzola. Il Napoli prova ad approfittare del secondo regalo viola al 59', quando Kayode con un fallo laterale sgangherato innesca Osimhen: Terracciano chiude lo specchio della porta e salva. I toscani tornano avanti al 63' con un pizzico di fortuna. Il rimpallo tra Duncan e Olivera diventa un assist per Bonaventura, piatto vincente e 1-2. 

Il Napoli avrebbe mezz'ora di partita per tornare in carreggiata ma sembra inceppato. Kvaratskhelia si fa vedere solo con una conclusione sgangherata da fuori, l'ingresso di Simeone al posto di Osimhen non dà frutti. Nel finale, la Fiorentina chiude i conti. Bonaventura, protagonista assoluto, al 93' fa viaggiare Parisi che offre a Gonzalez il pallone del 3-1: tris viola, Napoli al tappeto. 

Napoli lento, indeciso, poco pressing, e pochi tiri in porta. MOlte volte, invece di tirare in porta si è preferito fare il passaggio al centro per un compagno che non c'era. Ancora una volta non piacciono le sostituzioni di Garcia. Osimhen non andava sostituito, la sua rabbia era importante per recuperare, bisogna solo trovare il sistema di servirlo meglio.