NAPOLI-LECCE 1-1, TUTTO NEL PRIMO TEMPO. NEL SECONDO TEMPO L'ASSALTO A FORTE APACHE, MA IL LECCE REGGE

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Occasione persa per il Napoli di Spalletti. Gli azzurri, dopo le belle vittorie contro Hellas Verona (5-2) e Monza (4-0), non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0 domenica scorsa nel posticipo contro la Fiorentina al Franchi e stasera col Lecce 1-1.

Le intenzioni di prendere i 3 punti c'erano tutte, però, di fronte stasera ha avuto un Lecce che ha fatto di tutto e di più per salvare l'1-1. Peccato, perchè vincendo stasera, il Napoli avrebbe agganciato la Roma in testa alla classifica.  

Mentre il pari contro la Fiorentina era stato accettato perchè i viola sono una bella squadra allenata da un ottimo allenatore, quello contro il Lecce lascia l'amaro in bocca perchè un tempo e mezzo non è bastato per portare a casa i 3 punti.

Spalletti aveva scelto il solito Osimhen alla guida dell'attacco, Raspadori alle sue spalle. Politano ed Elmas gli esterni. Anguissa e Ndombele in mediana. In difesa spazio a Ostigard e Olivera.

Le scelte di Baroni: in attacco il tridente con Colombo, Banda e Di Francesco. Ceesay e Strefezza in panchina. Hjulmand in regia, Tuia e Baschirotto i centrali in difesa.

Nonostante i tanti ragazzini in campo ed un Maradona piuttosto caldo, il Lecce ha tenuto piuttosto bene il campo nei primi minuti, concedendo poco ad un Napoli disposto in campo col 4-2-3-1 con Raspadori a supporto di Osimhen. La prima conclusione degna di nota dei padroni di casa arriva al minuto venti con Politano, il cui sinistro potente ma centrale viene deviato da Falcone in angolo.

Sembra una partita sonnecchiante, ma a cavallo del ventunesimo e del trentesimo minuto succede di tutto. Minuto ventitrè, fallo da rigore ingenuo di Ndombelè su Di Francesco e calcio di rigore per gli ospiti. Banda prende il pallone per calciare, il gruppo fa rispettare le gerarchie. Va Colombo, segna ma l’arbitro non aveva ancora fischiato. Ripete il tiro e stavolta Meret gli dice di no regalando entusiasmo al Maradona e al Napoli.

Al 27', nemmeno due minuti dopo l'errore su rigore, il Napoli passa beffardamente in vantaggio: triangolazione sull'out sinistro fra Olivera ed Elmas, palla sul lato opposto, conclusione strozzata di Politano che libera Elmas solo davanti a Falcone ed appoggio comodo in rete.

Il Napoli non ha però neanche il tempo di assaporare il vantaggio che il Lecce, al 30', pareggia con una stupenda conclusione di Colombo dai venticinque metri che si va ad infilare sotto al sette alla destra di un incolpevole MeretIl Napoli, complici forse i troppi cambi effettuati da Spalletti, non riesce a reagire al colpo leccese non creando nessuna occasione degna di nota, entrando negli spogliatoi ancora sull'1-1.

Spalletti inserisce subito i titolarissimi Lobotka e Zielinski per Ndombelè e Raspadori, aumentando la pressione a centrocampo. Il Lecce rintana tutto nella propria trequarti, concedendo qualche conclusione dalla distanza (Zielinski) e tanti cross dagli esterni. Su uno di questi, al minuto sessantotto, Osimhen si divora il gol del vantaggio spedendo a lato da pochi passi.

Un minuto dopo è Politano ad andare a centimetri dalla gioia personale con un sinistro sul palo lungo. Il tempo stringe sempre di più ed il Napoli non sfonda, sbattendo sui piedi di Falcone al minuto ottanta con Di Lorenzo. Spalletti tenta il tutto per tutto inserendo Simeone, le occasioni nel maxi-recupero di sei minuti però sono solo un miraggio: mezzo tonfo interno per gli uomini di Spalletti.

Cosa dire di più di questa partita? Dopo una estate intera a parlare di Meret e di Navas, ecco che il portierone azzurro para il rigore e conquistare la scena. 

 I due allenatori hanno in comune il turn-over, sia Spalletti che Baroni hanno cambiato sei uomini rispetto alle gare di domenica. Nel Napoli va in campo per la prima volta in partite ufficiali Ostigard, nel Lecce il napoletano Pezzella. Spalletti all’intervallo corre ai ripari, inserendo Lobotka e Zielinski per Ndombele e Raspadori e schierandosi con il 4-3-3. Il Napoli è più equilibrato, conquista il predominio territoriale ma il gol non arriva neanche quando Spalletti inserisce il Cholito Simeone per l’assalto finale. 
 
L'impressione che abbiamo avuto è che Spalletti, avendo troppi uomini a disposizione, non ha trovato ancora la squadra titolare, e che per far giocare i nuovi, ha perso la quadratura del cerchio. In attacco si fa molta confusione e Osimhen sbaglia troppo. Più cobcreto Politano rispetto a Lozano, mentre Kvaradona è stato marcato stretto ed ha fatto poco. Zielinski si sta rivelando l'uomo chiave e Lobotka deve giocare, anche a discapito Ndombelè. La difesa, inoltre, deve ancora migliorare i meccanismi.
 
Da dire ancora che il rigore era molto dubbio, e che prima c'era stata una caduta di Osimhen, tirato a terra in area, che poteva avere almeno l'onore del VAR. L'arbitraggio è stato insufficiente. 

NAPOLI-LECCE 1-1

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Kim, Olivera; Anguissa (40' s.t. Simeone), Ndombele (1' s.t. Lobotka); Politano (31' s.t. Lozano), Raspadori (1' s.t. Zielinski), Elmas (11' s.t. Kvaratskhelia); Osimhen.

ALLENATORE: Spalletti.

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Tuia, Pezzella; Helgason, Hjulmand, Askildsen (17' s.t. Blin); Banda (30' s.t. Listkowski), Colombo (25' s.t. Ceesay), Di Francesco (17' s.t. Strefezza).

ALLENATORE: Baroni.

ARBITRO: Marcenaro di Genova.

AMMONITI: 13' p.t. Politano (N), 33' p.t. Hjulmand (L), 40' p.t. Colombo (L).

GUARDALINEE: Lo Cicero e Palermo.

IV UOMO: Doveri.

VAR: Abisso.

AVAR: Galetto.

MARCATORI: 27' p.t. Elmas (N), 31' p.t. Colombo (L).

ASSIST: 27' p.t. Politano (N), 31' p.t. Hjulmand (L).