MANCANO 20 GIORNI PER ISCRIVERE LA SCAFATESE AL PROSSIMO CAMPIONATO

Terminata la <ricreazione> è ora di pensare al futuro della squadra canarina
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La Marcegaglia, Presidente degli industriali italiani, nel suo ultimo discorso disse agli industriali e ai politici presenti che la <ricreazione era finita> . Un modo elegante per dire che  finite le elezioni era ora di pensare alle cose da fare. E purtroppo la Scafati sportiva ha un problema impellente da risolvere: quale futuro dare alla squadra scafatese che milita in II divisione? Il problema sembra essere stato dimenticato, ma invece esiste e ce lo ricorda un comunicato stampa della società che così recita:<<Trascorso ormai circa un mese dalla comunicazione della messa in vendita del titolo sportivo, nonostante l?invito alle autorità competenti cittadine di contribuire alla ricerca di imprenditori disposti a rilevare la società canarina, nessuna offerta, e tantomeno nessun interessamento concreto, è giunto a noi. Pertanto si ricorda che tra circa 20 giorni saranno ormai sopraggiunte le scadenze necessarie per iscrivere la Scafatese Calcio al prossimo campionato. In mancanza di nuovi contribuenti  la suddetta iscrizione non è assicurata?>>. La situazione è drammatica, se non ci si muove per tempo, Scafati non avrà più una squadra perché il titolo sarà venduto al miglior offerente. Già si parla di smobilitazione e già si assiste alla prima fuga importante, l?allenatore Maurizi che, vista la situazione di precarietà, nonostante avesse ancora un anno di contratto, ha deciso di andare via. Ma, poverino, non resterà senza squadra, infatti, per tempo aveva valutato le offerte della Cavese, forse da Gennaio, quando la Cavese fece avances per prendere Martone, ma  anche offerte per lui stesso, che,  giustamente, vista la situazione di precarietà, non ha perso tempo ed ha accettato la panchina prestigiosa della Cavese in I divisione. Ma la cosa che più amareggia i tifosi è che i pezzi pregiati sono oggetto di appetiti, sempre dalla Cavese. Maurizi, infatti, vorrebbe portarsi dietro Lagnena, Carbonaro, Rapino, Varriale e anche Martone. Ma anche altre squadre sono pronte a comprare i nostri giocatori. Insomma, un vero e proprio svuotamento del parco giocatori. Se qualche imprenditore non interverrà, il titolo sarà messo nelle mani del Sindaco.  La ricca Scafati è piena di imprenditori capaci di sostenere, con l?aiuto di altri soci, il campionato di II divisione. Scafati non merita la mortificazione della vendita del titolo. Nel momento della gioia per il risultato politico delle elezioni, che ha visto il trionfo anche alle provinciali di Aliberti, trovare qualche soluzione per la Scafatese calcio sarebbe cosa buona e giusta.