NAPOLI-MILAN 3-2, INCREDIBILE RIMONTA DEI GIOCATORI AZZURRI

Gli azzurri rimontano il doppio vantaggio del Milan, ottenuto da Bonaventura e Calabria, con una doppietta di Zielinski e Mertens
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Doveva essere una partita spettacolare e così è stato. C’è stato tutto al San Paolo: paura, emozioni, rimonta incredibile, apoteosi finale. Il Napoli vince 3-2 con una rimonta che ha dell’incredibile per come si era messa la partita. Il Napoli doveva vincere anche per rispondere alla vittoria della Juve sulla Lazio (ancora una volta non si capisce perché le squadre; Napoli e Juve, non debbano giocare allo stesso orario). Quante chiacchere si dicono adesso: l’Inter è la vera avversaria della Juve, la Roma anche, il Napoli è da sesto settimo posto, macchè, la verità è che il Napoli ricomincia da dove aveva finito ed è il naturale avversario della Juve.

Il Napoli, inoltre, conserva ancora l’impronta sarriana, ma qualcosa di nuovo si è visto: sotto 0-2, Ancelotti è passato dal 4-3-3 al 4-4-2, con Zielinski prima e Mertens poi al fianco di Milik. Questo è il Napoli di Ancelotti, una squadra non legata solo ad un modulo come con Sarri, ma, al bisogno, sa cambiare pelle.

Gli azzurri partono bene e mettono sotto assedio la porta di Donnarumma, preferito a Reina, ma gli attaccanti azzurri trovano pochi sbocchi nei primi 15 minuti del primo tempo, mentre il Milan trova un contropiede bellissimo e la rete di Bonaventura al 15’, al suo quarto gol al Napoli in carriera. Ad inizio ripresa, al 4’, il Milan raddoppia, ancora con un contropiede che Calabria conclude con un tiro che Ospina non vede: 0-2. Sembra una partita finita, ma gli azzurri cambiano passo e lo fanno benissimo con Zielinski che, dopo appena 4’ dal raddoppio milanista, riducono le distanze. La rete mette le ali al Napoli e deprime il Milan. Napoli a vele spiegate pareggia con il solito Zielinsky: 2-2. Un pari inimmaginabile, che non contenta il Napoli e Ancelotti. Entra Mertens per vincere la partita. L’attacco diventa più pericoloso e il belga firma la vittoria per 3-2. Clamoroso al San Paolo!

Il povero, si fa per dire, Gattuso, aveva a lungo accarezzato la vittoria sul suo ex allenatore Ancelotti, ma il suo ex maestro lo aveva detto “la squadra è già forte così, cercherò di metterci del mio” e così è stato. Un Milan che ha combattuto solo per 50’, poi è crollato dopo la prima rete di Zielinsky e il Napoli è dilagato. Higuain non pervenuto, mai servito a dovere e sempre ben controllato dalla difesa azzurra. Hamsik è da rivedere in quel ruolo di regista arretrato. Bene il giovane Luperto all’esordio. 

A fine partita Ancelotti soddisfatto, mentre Gattuso aveva sognato di sbancare il San Paolo, ma ha dovuto tornare con i piedi sulla terra. 

NAPOLI (4-3-3): Ospina 6; Hysaj 6, Albiol 6, Koulibaly 6,5, Mario Rui 6 (28' st Luperto 6); Allan 8, Hamsik 6 (18' st Mertens 7), Zielinski 8 (27' st Diawara 6); Callejon 6,5, Milik 6, Insigne 6: 

A DISPOSIZIONE: Karnezis, Marfella, Malcuit, Maksimovic, Chiriches, Rog, Ounas, Verdi. 

ALLENATORE: Ancelotti 7

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma 5; Calabria 6, Musacchio 6,5 (13' st Bakayoko 5), Bonaventura 7,5 (37' st Cutrone sv); Suso 6,5, Higuain 5, Borini 6,5 (26' st Laxalt 6). 

A DISPOSIZIONE: Reina, A. Donnarumma, Abate, Caldara, Simic, Bertolacci, Mauri, Castillejo, Halilovic. 

ALLENATORE: Gattuso 6
ARBITRO: Valeri 6
MARCATORI: 15' Bonaventura (M), 4' st Calabria (M), 8' st e 22' st Zielinski (N), 35' st Mertens (N)