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CAGLIARI – NAPOLI 0-5, CON 5 FULMINI GLI AZZURRI METTONO IL CAGLIARI IN…BARELLA
Dopo un inizio oltre le sue possibilità, il Cagliari crolla sotto i colpi di un Napoli fantastico. 5 reti ma potevano essere 7/8 se solo gli azzurri avessero voluto infierire. Intanto in classifica il Napoli allunga sulla Juve a +4, in attesa che recuperino la partita con l’Atalanta.
Era una partita temuta ma non troppo, e alla fine si è rivelata trionfale per gli azzurri seppellendo sotto 5 reti un Cagliari che non ha demeritato, almeno nel primo tempo, poi, è crollato nel secondo avendo preteso troppo col suo pressing forsennato. Pressing che gli azzurri hanno saputo eludere con la calma che li contraddistingue da un po’ di tempo. Molti credevano che la partita di coppa avesse stancato gli azzurri, ma il Napoli è una squadra ben preparata fisicamente che riesce ad esprimersi meglio nei secondi 45’ minuti quando gli avversari scoppiano. E così è stato: il Cagliari è crollato fisicamente e psicologicamente. Adesso il Napoli può guardare la partita Atalanta-Juve con tranquillità, sapendo che la juve, pur vincendo, sarà sempre dietro. E la prossima partita dovrà affrontare la Lazio.
In definitiva il Cagliari ha giocato alla pari del Napoli per 24’ minuti, fino al gol di Callejon, poi, dopo il 2-0 di Mertens sul finire del tempo crolla definitivamente.
Sarri a Cagliari non voleva sorprese e ha confermato i titolarissimi. Esordio nel Cagliari dello Juventino Han a fianco dell’ex Pavoletti. L’allenatore Lopez affida la regìa a Barella.
Come abbiamo detto, il Cagliari è partito fortissimo, troppo forse, con un pressing asfissiante che il Napoli elude spesso, e già al 4’ potrebbe portarsi in vantaggio con Insigne, che pur trovandosi in buona posizione, spreca. Risponde il Cagliari con Pavoletti al 6’, ma nulla di fatto. Dopo un po’ è ancora Pavoletti su assist dello Juventino Han, uno dei migliori del Cagliari nella prima mezzora.
Al 15’ è Mertens ad avere una ghiotta occasione, ma la spreca calciando fuori. In questa azione il belga sbaglia, ma si vede che viene trattenuto vistosamente per la maglia, è rigore, che né l’arbitro Giacomelli, né gli arbitri di linea vedono, non so come abbiano fatto a non vederlo, molto strano, perché dopo “vedono” un millimetrico fuorigioco di Callejon. Non si riesce a capire perché nessuno abbia richiesto il VAR, il cui uso non si è capito a chi è delegato, chi lo deve chiedere, eppure un rigore così è davvero impossibile da non vedere.
Ogni tanto il Cagliari ha delle fiammate che il pubblico apprezza molto e sprona i suoi giocatori che, per un attimo, si illudono di poter fare qualcosa in più contro il Napoli, ma, dopo che Mertens sbaglia uno splendido assist di Callejon, il Napoli va in vantaggio con lo stesso Callejon, al 29’, con un tiro in diagonale su passaggio di un sontuoso Allan. 0-1 per il Napoli.
La rete subita non fa bene al Cagliari che va in depressione lasciando il gioco in mano al Napoli che va a nozze col suo tic tac e verticalizzazioni. Con un Cagliari che comincia a ridurre la velocità e il pressing, i Napoli, al contrario, aumenta il ritmo e il palleggio e così al 42’ segna Mertens che raccoglie un assist di Hysaj, confermando di avere nel Cagliari la sua vittima preferita. 0-2 per il Napoli.
Nel secondo tempo, nonostante il pensiero fosse ormai rivolto alla Roma che affronterà al San paolo il Napoli, gli azzurri, nonostante debbano guardarsi le gambe dal gioco duro del Cagliari, permesso da un arbitro insufficiente, cercano il terzo gol che, dopo che con Insigne e Allan impegnano Cragno, arriva da una combinazione spettacolare tra Insigne e Hamsik conclusa al 16’ del secondo tempo dallo slovacco con un tiro a giro alla destra di Cragno. Visto il gioco duro del Cagliari, Sarri pensa bene di salvaguardare Mertens sostituendolo con Zielinsky che va al posto di Callejon mentre lo spagnolo va al centro dell’attacco napoletano.
Il Cagliari non c’è più, mentre il Napoli continua col suo gioco fatto di palleggi e verticalizzazioni, e cerca il quarto gol con Insigne. Gol che arriva al 28’ su rigore da lui stesso conquistato. 0-4 per il Napoli. Ancora nel finale Mario Rui e Callejon sfiorano il quinto gol che arriva comunque allo scadere del secondo tempo con Mario Rui che batte una punizione dal limite che si insacca alle spalle di Cragno (meno male che il portiere cagliaritano voleva fermare il Napoli per fare un piacere alla Juventus). Il gol suggella una prestazione ottimale di Rui, sia in questa partita, sia nelle partite precedenti. Una vera sorpresa che annulla definitivamente tutte le perplessità che si avevano su di lui dopo l’infortunio di Ghoulam.
CAGLIARI (3-4-1-2): CAGLIARI (3-5-2): Cragno 5; Romagna 4, Ceppitelli 6, Castan 5; Faragò 5, Barella 5 (32′ s.t. Deiola sv), Padoin 4 (14′ s.t. Ionita 5), Joao Pedro 5, Lykogiannis 5.5; Han 6 (17 s.t. Cossu sv), Pavoletti 6.
A DISPOSIZIONE: Rafael, Crosta, Andreolli, Miangue, Caligara, Dessena, Sau, Giannetti, Ceter.
ALLENATORE: Lopez 5
NAPOLI (4-3-3): Reina 6,5 ; Hysaj (28' st Maggio S.V.) 7, Albiol 6,5 , Koulibaly 7, Mario Rui 7,5; Allan 7,5, Jorginho (30' st Diawara 6) 7, Hamsik 8; Callejon 7,5, Mertens (19' st Zielinski 6,5) 7, Insigne 7,5.
A DISPOSIZIONE: Rafael, Sepe, Tonelli, Milic, Rog, Ounas, Machach.
ALLENATORE: Sarri 8
ARBITRO: Giacomelli 4
MARCATORI: 29' Callejon (N), 42' Mertens (N), 16' st Hamsik (N), 28' st rig. Insigne (N), 45' st Mario Rui (N)
Ammoniti: Koulibaly (N), Barella (C), Castan (C)



