SCAFATI, SCONFITTA CASALINGA PER 1-2 DELLA VICTORIA MARRA AD OPERA DELLA GUIDO CUORE DI ROCCA

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VICTORIA MARRA - GUIDO CUORE DI ROCCA: 1 – 2

MARCATORI: 69’ Mesrar (GCR), 75’ Collaro (VM), 87’ Coccorullo (GCR)

VICTORIA MARRA: De Lisio, Librera (61’ Rosa) (70’ Giorgio), Polo, Ferraioli, Palladino, Balzano, Federico (40’ Manzi), Amura, De Martino, Alvi (20’ Russo), Cascata (52’ Collaro). A disposizione: Iseo, Costantino. All. Giuseppe Aquino

GUIDO CUORE DI ROCCA: Di Tullo, Botta R. (73’ Montefusco), Botta A., Fiume, Oliva (94’ Sellitto), Zambrano, Mesrar (73’ Coccorullo), Ciancio, Ascoli (65’ Fattoruso), Ferrara D., Ferrara A. (90’ De Marinis), . A disposizione: Tortora, Leo.

ARBITRO: Fioravante De Sio di Battipaglia

NOTE; Ammoniti: Ferraioli, Palladino, Amura, De Martino, Rosa (VM), Di Tullio, Oliva, Mesrar, Ciancio, Ferrara, Fattoruso (GCR); Corner: 7 – 3; Recuperi: 2’pt, 4’st. Spettatori 200 circa

Se quella vista a Lavorate era sembrata la peggior Victoria di sempre, domenica pomeriggio tra le mura amiche del comunale “la celeste” è riuscita a fare anche di peggio mostrando di nuovo la sua versione “Mr. Hyde”. Sconfitti in casa da un buon avversario sì, ma troppo poco è stato mostrato in termini di atteggiamento per una squadra che si prefigge di vincere il campionato. La sensazione è che nel momento decisivo manca la forza mentale di decidere se “volare” o meno.

Approccio alla gara leggero e dai ritmi blandi, per l’avversario è bastato avere uno schieramento ben ordinato e colpire al momento opportuno per portare a casa tre punti pesantissimi. Nella ripresa è cresciuta l’ansia per non riuscire a sbloccare lo score che ben presto si è trasformata in rabbia autolesionistica che non ha fatto altro che gravare sulla performance. Vantaggio ospite, Collaro neo entrato riacciuffa infine sconcertante bis del Guido Cuore che finirà poi per portare a casa il match.

Bando a questioni tecnico-tattiche discutibili o meno è arrivato il momento per gli uomini del tecnico Aquino di interrogarsi e capire il motivo di questi tremendi “blackout”