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PESCARA – NAPOLI 2 – 2. L’ARBITRO DI LINEA ROCCHI NEGA LA VITTORIA AL NAPOLI
Ottima reazione degli azzurri che, sotto di 2 gol, pareggiano e potevano anche vincere se Rocchi non avesse annullato il rigore che Giacomelli aveva datoPrimo tempo da dimenticare per il Napoli, messo sotto da un Pescara senza timore alcuno verso una squadra giunta seconda nel campionato scorso. Eppure era una neo promossa, ma a guardare il possesso palla del primo tempo, il Pescara vinceva il confronto.
Eppure i primi 5’ erano del Napoli, ma pian piano i pescaresi hanno preso le redini dell’incontro e battevano il Napoli anche sul piano del palleggio. Pessimo inizio, quindi, ma se pensiamo che lo scorso anno perdemmo addirittura all’esordio col Sassuolo, c’è da ben sperare.
Purtroppo il Napoli visto a Pescara è la lontana copia di quello dello scorso anno, anche per l’involuzione di alcuni calciatori quali Insigne, Koulibaly e Gabbiadini, guarda caso i più chiaccherati in questo precampionato e durante il calcio mercato. Per noi sono risultati i peggiori in campo. Sinceramente da uno come Insigne, che pretende un contratto da 5 milioni l’anno, ci aspettavamo una prestazione all’altezza, ma evidentemente, come dice Pistocchi, il giovanotto si è montato la testa. E che dire di uno svagato Koulibaly, che ha svolto il compitino senza impegno, quasi con sufficienza. E’ colpa sua il primo gol. Vogliamo credere nella sua professionalità e non nel voler forzare la mano per essere ceduto al Chelsea di Conte. In quanto a Gabbiadini, forse la mancanza di rifornimenti da centrocampo e di lanci adatti ad un mancino come lui, non gli ha permesso di accendere la luce. Comunque, non è e non può essere il punto di riferimento alla Higuaìn. Il resto della squadra non ha brillato, sorpresi forse dalla velocità e tecnica del Pescara di Oddo.
Un primo tempo da dimenticare con un Pescara che ha segnato due reti su disattenzioni della difesa.
Nella ripresa Sarri dopo 10’ fa entrare Mertens al posto di uno scadente Insigne e Milik al posto di Gabbiadini, mentre Koulibaly comincia a giocare come sa, forse in un sussulto di orgoglio.
Il folletto Mertens, in forma ed in serata, da solo risolleva la gara, che ormai avevamo dato per persa. La doppietta del belga, infatti, consente ad Hamsik e compagni di pareggiare la gara e di sfiorare nel finale la vittoria se l'arbitro Giacomelli non si fosse fatto condizionare dal suo assistente di linea Rocchi, che già in passato ne ha combinate di brutte col Napoli. Giacomelli, sul 2-2, assegnava un rigore al Napoli, ma il suo assistente Rocchi, decideva che doveva essere lui il protagonista (in negativo), e faceva annullare la decisione di Giacomelli. Insomma, un arbitro che si rispetti, avrebbe tenuto ferma la sua decisione nel dare il rigore che Mertens si apprestava a segnare per la sua tripletta, che gli avrebbe consentito di portarsi via il pallone a casa. Rocchi, e non lo diciamo noi, è stato sempre autore di prestazioni sfortunate o colpevoli nei confronti degli azzurri.
E veniamo alla partita nei particolari: gioca Valdifiori, che non ha brillato, al posto dello squalificato Jorginho.
I primi 5’ sono del Napoli, ma all’ottavo Benali approfitta di una dormita di Koulibaly e batte Reina in uscita, portando il Pescara in vantaggio: 1-0.
La reazione del Napoli non è veemente, ma comunque al 12' Callejon sfiora un gol a volo da cineteca. Questa è l’unica azione degna di nota. E’ sempre il Pescara che manovra e sfiora la rete che Reina salva, Ma al 35’, Caprari, sfrutta nel modo migliore un cross di Zampano e al centro infila Reina: 2-0. Il tempo finisce con il Pescara sempre a reggere il gioco, mentre il Napoli sembrava annichilito e sorpreso dalla neo promossa.
Il secondo tempo inizia con gli stessi undici del primo tempo, ma al 53’ Sarri faceva entrare Mertens al posto di un inconcludente Insigne e Milik al posto di Gabbiadini. Gli innesti dei due sfociavano dopo 7’ nella rete di Mertens che, con una bella azione personale infilava Bizzarri: 2-1. Il belga Mertens, al 63’, approfittava di un liscio della difesa pescarese e metteva in rete da pochi passi: 2-2. Un pareggio che galvanizzava il Napoli che insisteva alla ricerca di una vittoria che sembrava irraggiungibile alla fine del primo tempo. Infatti, il forcing del Napoli sfociava, al 78', in un rigore che l’arbitro Giacomelli concedeva per un calcio in faccia di Zuparic a Zielinski. Proteste dei calciatori del Pescara e Rocchi richiamava l’attenzione del collega, facendolo ritornare sulla sua decisione, concedendo un fallo di Albiol su Bizzarri.
All’84' Bizzarri agganciava con la mano Mertens in area di rigore. Giacomelli lasciava correre. La partita terminava così in parità, tutto sommato meritato dal Pescara di Oddo.
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Coda (26' st Zuparic), Gyomber, Biraghi; Brugman (41' st Crescenzi), Memushaj (19' st Manaj), Cristante, Verre; Benali, Caprari.
A disposizione: Fiorillo, Aldegani, Bruno, Mitrita, Selasi, Vitturini, Acatullo, Del Sole.
Allenatore: Oddo
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Valdifiori, Hamsik (26' st Zielinski); Callejon, Gabbiadini (8' st Milik), L. Insigne (8' st Mertens). A disp. Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Luperto, Strinic, Lasicky, Grassi, R. Insigne.
Allenatore: Sarri
ARBITRO: Giacomelli di Trieste
MARCATORI: 8' Benali, 35' Caprari, 60' e 63' Mertens
NOTE: ammoniti: Bizzarri, Zampano, Gyomber, Albiol, Mertens.



