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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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ZAZA E PELLE’ MANDANO L’ITALIA A CASA DOPO UNA PARTITA MAIUSCOLA CONTRO I CAMPIONI DEL MONDO
Finalmente la Germania smetterà di chiamare gli italiani la loro "bestia nera". Ma i tedeschi hanno avuto bisogno dei calci di rigore per batterci, e solo grazie agli errori di Zaza, Pellè e Bonucci, che pure aveva realizzato il rigore del pareggio.
Dopo 120 minuti di tempo, normale ed extra, la partita si era conclusa 1-1. Solo il rigore di Jonas Hector ha ha permesso ai tedeschi di accedere alle semifinali di Euro 2016.
E’ stata una partita molto tattica tra due squadre che si temevano. La dimostrazione è stata che l’allenatore tedesco Joachim Loew ha cambiato la sua formazione standard e il suo modulo per questa partita, scegliendo di un modulo a specchio con tre difensori, come Antonio Conte.
Graziano Pellè e Eder hanno avuto meno spazio, anche a causa dei tre difensori tedeschi, Mats Hummels, Jerome Boateng e Benedikt Hoewedes. A centrocampo, Sami Khedira e Toni Kroos sono stati un solido schermo impedendo agli italiani di affondare.
Dopo 16’ minuti Khedira è stato sostituito per un problema all'inguine. Loew ha chiamato allora un giocatore con più esperienza che ha giocato nel Manchester United, Bastian Schweinsteiger.
Ma è stata una partita di scacchi dovuta da una parte alla Germania che temeva l’Italia che aveva battuto Belgio e Spagna, e dall’altra all’Italia che, giustamente, sapeva la forza dei tedeschi ed è stata più attenta a non scoprirsi limitando il giuoco di Florenzi e De Sciglio.
Un primo tempo molto tattico finito senza reti. Nel secondo tempo ancora la Germania a fare la partita e l’Italia agire in contropiede, ma l’equilibrio è stato rotto da un cross dei tedeschi deviato sui piedi di Ozil che non si è fatto pregare per segnare: 1-0 per i tedeschi. L’Italia a reagito e ha pareggiato su rigore per un fallo di mano plateale di Boateng: 1-1. Il punteggio non è cambiato fino alla fine del tempo normale. Anche nei supplementari stessa storia, con due squadre più stanche che sbagliavano molto. Alla fine dei supplementari il risultato non cambiava: rigori.
Parlare di bravura dei tedeschi dal dischetto è puro eufemismo. Mai i tedeschi avevano sbagliato tanto e solo l’inefficienza dal dischetto di Zaza e Pellè, e anche Bonucci, hanno permesso ai tedeschi di vincere e passare in semifinale.
Stavolta Conte, che pure ha creato un bel gruppo, una squadra, non ci è piaciuto. Far tirare Zaza appena entrato è stato un errore, e sinceramente non si è capito nemmeno perché avesse invitato Insigne a tirare il primo rigore. Fiducia nel giocatore? Non si capirà mai. Chissà, se avesse sbagliato, tutta la colpa sarebbe stata del napoletano, che invece ha segnato spiazzando il portierone tedesco.
All’Italia sono mancati Candreva e De Rossi, infortunati. Quest’ultimo era stato il più prolifico nei passaggi contro la Spagna. Solo i difensori Barzagli e Chiellini avevano fatto di più. La sua assenza si è sentita molto. Senza un distributore di palloni del suo calibro, l'Italia è sembrata sconnessa.
Insomma, l’Italia ha fatto lo stesso una partita straordinaria, ma non è riuscita a battere la Germania, una delle migliori squadre del mondo.
Comunque l’Italia va via a testa alta, all’inizio, era considerata una squadra non in grado di superare gli ottavi, forse la squadra più debole degli ultimi anni, ma l’allenatore Conte è riuscito a forgiare una squadra vera, unita e capace di eliminare i campioni in carica della Spagna per 2-0.
Forse se avesse fatto entrare prima Insigne o se avesse portato Jorginho, le cose sarebbero andate diversamente.



