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RIETI, CAMPIONATI ITALIANI CSEN DI JU JITSU, DA UNA PALESTRA SCAFATESE, LA “FIGHTER CLUB” NASCONO CAMPIONI ITALIANI: CHRISTIAN CUTINO 13 ANNI E ANTONIO CESARANO 24 ANNI
Tre gli atleti in gara, Christian 13enne di Scafati, Antonio 24enne di Pompei, Dario 13enne di Scafati, scelti dalla palestra Fighter club per partecipare ai campionati italiani CSEN JU JITSU a Rieti domenica 17 gennaio. Due di loro, Christian e Antonio, sono diventati campioni italiani, rispettivamente nelle sezioni esordienti e senior. Insomma, se Scafati è stata nominata Città Europea dello Sport 2016 un motivo ci sarà. Dal basket alla pallavolo, al calcio e adesso anche allo Ju Jitsu c’è gran fermento in una città che cresce e cambia pelle in continuazione. Una bella soddisfazione per il maestro Luca Granato che sperava sì in un buon risultato, ma non avrebbe mai immaginato che due dei suoi ragazzi diventassero campioni italiani, Christian Cutino e Antonio Cesarano. E se il buongiorno si vede dal mattino, il futuro sarà di questi ragazzi.
Per Christian è stato come rinascere una seconda volta, dopo l’infortunio che lo vide escluso lo scorso anno. Infatti, dopo aver recuperato sotto il profilo fisico e psicologico, ha ottenuto 4 brillanti vittorie, 3 ai punti e una per abbandono, dell’avversario naturalmente.
Christian Cutino è una giovane speranza scafatese di 13 anni, brillante studente della scuola media ANARDI, abbina molto bene il detto MENS SANA IN CORPORE SANO. Insomma, intelligenza fuori dal comune e bravo sportivo, oltre che bravo musicista nell’orchestra della scuola. E’ la dimostrazione che i giovani sono il futuro della nostra città, ma anche di tutte le città, e l’attività sportiva, qualsiasi essa sia, è un’ottima palestra per allenare il corpo ma anche lo spirito con valori e principi sani quali educazione, rispetto delle regole e disciplina.
Soddisfazione del giovane Christian che ha così commentato: “E’ stata una vittoria meritata dopo tanti sacrifici di duri allenamenti e l’infortunio dello scorso anno che mi mise fuori combattimento. Ma se sono riuscito ad avere questi risultati, il merito è anche di chi mi ha indirizzato verso questo sport e solo dopo 3 mesi di rieducazione ho potuto finalmente ridedicarmi a questo sport che amo sport, mio padre Alessio in primis e poi dell’allenatore Luca Granato che mi ha seguito ed allenato”.
Alla domanda: “Come fa un ragazzo 13enne, nel pieno del suo sviluppo mentale e fisico a dedicarsi a tante attività, non ti mancano gli amici, i giochi, le ragazze, visto che hai così poco tempo per te?”. E lui: “Ho tanti amici, li frequento quanto basta, ma dico solo che quando ti piace una cosa, la fai volentieri e riesci a fare tutto senza farti mancare niente”.
Un giovanotto, quindi, giudizioso e assennato che avrà sicuramente un luminoso futuro. E’ una cosa giustissima perché il giovane talento scafatese con la sua freschezza e la sua passione sta portando e porterà in alto il nome della città di Scafati e, pertanto, è giusto che il suo lavoro e i suoi risultati vengano premiati.










