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IL NAPOLI SOFFRE A BERGAMO MA POI VINCE E CONVINCE PER 3-1 COL SOLITO HIGUAIN
Dopo 6 anni il Napoli ritorna alla vittoria a Bergamo. Una degna chiusura di anno grazie ad Higuaìn che su 5 occasione ne insacca due. Torna al gol, seppure su rigore, anche Hamsik e ne sbaglia un altro.
Hamsik al 52’, quindi, segna (con brivido) il rigore che spiana la strada al successo azzurro. Dopo un primo tempo di sofferenza, forse dovuto alla stanchezza per la partita di Europa League giocata giovedì. Ma anche se ha sofferto, le occasioni migliori le avute Higuaìn che all’inizio era un po’ freddo ma si giocava anche su un campo a dir poco orrendo.
L’Atalanta, con Gomez, pareggia subito, ma subisce il raddoppio del Napoli grazie ad un colpo di testa di Higuaìn, che per la prima volta quest’anno segna di testa il suo sedicesimo gol su 17 partite.
Un pò stanco il Napoli, ma trova le reti nel secondo tempo con i goal di Higuain e supera gli orobici per 3 a 1. Le espulsioni, una per parte, di Jorginho e Paletta movimentano un finale nel quale il Napoli spreca con Hamsik anche il secondo rigore assegnato da Rocchi.
Un po’ stanco il Napoli, dicevamo, ma quando il gioco si fa duro, i fuoriclasse cominciano a giocare. Gonzalo Higuain è un bomber dalla testa ai piedi. Prima svetta su un angolo di Jorginho (che sarà espulso ad un quarto d’ora dalla fine), poi chiude con l’inchino sul sipario a 5 minuti dal novantesimo: progressione elegante e potente. Doppietta e 50esimo gol in Serie A.
Chiudiamo l’anno alla grande con dieci vittorie in campionato, sei in Europa League ed una in Coppa Italia. In tutto fa 18 successi che portano a corredo la bellezza di 53 gol. E’ un Napoli grandi numeri, una squadra di Guerrieri nel battito di sessantamila cuori…
Gonzalo Higuain ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Mediaset subito dopo il triplice fischio di Atalanta-Napoli:“Era una partita importantissima, l’ultima gara prima di Natale e contro una grande squadra. Ma abbiamo fatto una grandissima partita con una buona mentalità in uno campo non favorevole. Lo scudetto? Pensiamo partita per partita, manca ancora tantissimo. Mancano 5 mesi e non ho mai visto nessuno vincere lo scudetto a dicembre. Oggi siamo rimasti in 10, ma la squadra si è fatta più forte. Ora dobbiamo restare tranquilli e riposare per tornare più forti”.
Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha parlato cosi nel post partita della gara contro l’Atalanta ai microfoni di Mediaset Premium:
“Gonzalo ha fatto gol su una situazione che abbiamo provato ieri mattina, anche per questo mi è venuto ad abbracciare. Questa era una partita difficile su un terreno veramente difficile dove era difficile giocare il nostro calcio, siamo venuti fuori in una maniera importante. La squadra ha fatto una partita importante sotto il punto di vista caratteriale. Noi nelle ultime 20 partite ne abbiamo vinte 17, non vedo una situazione che ci debba vedere particolarmente preoccupati. Io in questo momento vedo la squadra in buona salute, se abbiamo avuto un momento di non brillantezza c’è stato 15-20 giorni. In tre mesi e mezzo questa squadra ha fatto 23-24 partite. Sono contrario a questi 7 giorni di riposo, non c’è uno sportivo che sta fermo per sette giorni. Noi da qui al sei di gennaio dovremo giocare continuamente, mi sembrerebbe giusto dare spettacolo ai tifosi. Oggi abbiamo fatto bene sulle palle ferme, ci abbiamo preso un rigore e segnato un gol. Abbiamo fatto qualcosa in più in Europa League con calci d’angolo, avevo detto alla squadra che le mie sensazioni sulle palle ferme stavano cambiando. Abbiamo cambiato tutto, c’è anche un discorso di mentalità. Il Napoli non aveva mai avuto bisogno di studiare queste situazioni per essere pericolosa, è una cultura del lavoro che loro non avevano molto.
Cambiare rigorista? Dopo diciassette vittorie mi verrebbe da non rispondere. Su questo terreno era molto difficile giocare a calcio. Higuain contro la Roma ha fatto una partita in cui ha messo nelle condizioni i difensori centrali di far valere la loro fisicità non muovendoli mai, oggi ha tratto beneficio dai suoi movimenti. Gonzalo ha avuto 4-5 palle gol nitide, con questi movimenti diventa difficile per i difensori avversari. Mertens, dopo la partita in settimana, anche oggi ha fatto 25′ minuti di grandissimo livello.
Obiettivi? Il presidente in questo momento è molto occupato con il cinema ma mi farà sapere”.
Intervenendo in conferenza stampa, Edy Reja ha commentato con grande rammarico il ko contro il Napoli: “Un pò di rammarico resta, soprattutto nel primo tempo perchè eravamo più in partita di loro ma non abbiamo concretizzato. Andando in vantaggio, il Napoli non avrebbe vinto, saremmo ripartiti noi con la velocità che abbiamo. Li abbiamo aggrediti, ma la differenza l’ha fatta Higuain col 2-1. E’ mancata attenzione perchè loro la mettono sempre lì. Ci ho creduto anche dopo il rosso a Jorginho, ma non siamo riusciti a creare opportunità giuste se non qualche tiro o cross.
Da denunciare, come al solito, un vergognoso episodio in tribuna stampa allo stadio di Bergamo. Una giornalista di Napoli della testata SpazioNapoli è stata aggredita da un uomo. La Digos è subito intervenuta fermando l’aggressore che ora è sotto accertamenti. Alla giornalista va la nostra più totale solidarietà. Speriamo che l’aggressore abbia la giusta punizione.
Atalanta: Bassi, Bellini (63′ Raimondi, 78′ Masiello), Stendardo, Paletta, Brivio, Grassi, De Roon (78′ D’Alessandro), Cigarini, Moralez, Gomez, Denis. All. Edy Reja
Napoli: Reina, Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam, Allan (66′ David Lopez), Jorginho, Hamsik, Callejon, Insigne (72′ Mertens), Higuain (89′ Maggio). A disp.Ferreira Vasconcelos, Rafael, Chiriches, Henrique, Strinic, Chalobah, Valdifiori, El Kaddouri, Gabbiadini. All.Maurizio Sarri
Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatori: 52′ M. Hamsik, 54′ Gomez, 62′ G. Higuain, 85′ G. Higuain
Note: espulso al 74′ Jorginho per doppia ammonizione e Paletta al 90′ per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Koulibaly e Cigarini.





