Scafatese S.S.C.: LA SCAFATESE BATTE IL COSENZA 1-0

Di Prisco Cutino Impresa della Scafatese che prima segna e poi difende, e il Cosenza va ko, ma è una sconfitta indolore perché il Gela ha solo pareggiato in casa 
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Prima dell’incontro tutti davano per spacciata la Scafatese contro il carro armato Cosenza capolista. Si è scritto che i silani avrebbero avuto vita alquanto facile contro una squadra ai margini dei play out. Beh, amici cari, proprio questo avrebbe dovuto far capire ai cosentini che la Scafatese, a caccia di punti tranquillità, avrebbe dato l’anima per portare a casa almeno un pari o la vittoria.....

....Non se ne dolga il Cosenza perché il risultato di Gela, che ha pareggiato in casa, non ha cambiato granchè la classifica. Diciamo che i calabresi hanno solo rallentato la corsa. Eppure i lupi non erano partiti male, sfiorando all’inizio del match per due volte il vantaggio con Moschella e Galantucci, ma i canarini, da parte loro, hanno saputo approfittare dell’unica occasione concessa da Braca e soci nel primo tempo per portarsi in vantaggio grazie alla rete di Izzo. Nella seconda frazione il Cosenza ha provato a pareggiare con Musacco (nel finale). Da segnalare, però, anche uno strepitoso Ambrosi che ha negato il gol del raddoppio ai padroni di casa. Al Cosenza è mancata la spinta sulle fasce. Gli ex Musacco e Ramora non fanno drammi per questa sconfitta, dicono solo che meritavano il pari e sono pronti a rifarsi domenica prossima. La gara, comunque, è stata anche condizionata dal forte vento e da un terreno di gioco pessimo. Ma questa è solo un modo di cercare una scusante (che non esiste) per la sconfitta del Cosenza. La verità è che i calabresi sono stati puniti da una Scafatese molto attenta, a cui ha dato una mano a portare la vittoria a casa anche un po’ di fortuna, vedi la traversa colpita da Galantucci. All’andata, diciamola tutta, la Scafatese era stata sfortunata, andata in vantaggio con Izzo, sempre lui, era stata poi raggiunta e superata, a causa di due disattenzioni della difesa, dopo aver giocato meglio del Cosenza. Quindi, se adesso ha rovinato la festa ai cosentini, beh, come si dice a Napoli, oggi a te, domani a me. Alla faccia di chi (il portiere Ambrosi) spara a zero contro la squadra canarina e l’ambiente scafatese. E veniamo alla partita. Il Cosenza inizia col piglio della grande squadra, domina a centrocampo e in attacco si affida alle folate e agli scambi rapidissimi tra Galantucci e Mortelliti e alla classe di Catania e Ramora che mettono in apprensione la retroguardia (vero Marini?). Dopo nemmeno 2’ minuti spettacolare parata di De Felice che manda in corner un tiro su punizione di Moschella. La retroguardia scafatese soffre ma non si scompone affatto, anzi, al 15’ una combinazione Izzo-Varriale non va a buon fine perché Varriale perde l’attimo. Ancora De Felice su tiro di Mortelliti risponde prodigiosamente, con un po’ di fortuna sulla ribattuta di Galantucci sulla traversa. Al 20’ la rete. Izzo, riceve da Basile e dal limite infila con precisione l’angolo lontano di Ambrosi. Gioia sugli spalti e in campo. I canarini, esaltati dal vantaggio, resistono agli assalti del Cosenza, che non ci sta proprio a perdere. Al 28’, ancora De Felice risponde da campione a Moschella. La Scafatese opera solo in contropiede e si rende anche pericolosa. Al 37’, tiro su punizione dello specialista (ex specialista per la verità) De Luca, ma il tiro è potente ma non preciso. Nel secondo tempo, Maurizi decide di rinforzare il centrocampo, entra Marzocchi al posto di De Luca. Intanto il realizzatore della rete, Izzo, è ispiratissimo e fa quello che vuole in mezzo al campo, spinto da un entusiasmo crescente. Checchè ne dica il portiere Ambrosi, la Scafatese, ogni volta, che recupera la palla, dimostra come si gioca in contropiede. All’11’ Izzo, lancia in corsa Varriale che si allarga troppo e quando tira, trova la porta chiusa da Ambrosi. Al 16’ per poco la Scafatese non raddoppia. Salva Braca sulla porta. Maurizi chiude a riccio la Scafatese facendo entrare Baylon e Correale. A tempo scaduto per poco l’ex Musacco non pareggiava. Tiro secco ravvicinato e De Felice deve fare gli straordinari per togliere la palla dall’incrocio dei pali. Bella vittoria che dà tranquillità alla Scafatese, mentre per il Cosenza, che merita di andare in Prima Divisione, solo una battuta d’arresto, che non complica i piani di Troiano (nella foto a sinistra) e della società blasonata. SCAFATESE: De Felice, Marini, Rapino, Terracciano, Lagnena, Basile (dal 41’ del st Baylon), Corsale, Carbonaro, Izzo (dal 36’ del st Correale), De Luca (dal 5’ del st Marzocchi), Varriale. A DISPOSIZIONE: Spicuzza, Bacilieri, Avallone, D’Avanzo ALLENATORE: Maurizi  COSENZA: Ambrosi, Bernardi, Moschella, Braca, Chianello, Ramora (dal 25’ del st Musacco), De Rose, Battisti, Catania, Galantucci (dal 25’ del st Occhiuzzi), Mortelliti A DISPOSIZIONE:Guizzetti, Morelli, Profeta, Parisi, Fabio ALLENATORE:Toscano  ARBITRO: Gaetano Zonno di Bari MARCATORI: Izzo al 20’ del pt NOTE: Espulso al 5’ del st Spicuzza dalla panchina per proteste. Vento forte per tutta la gara RISULTATI DEL GIRONE C Barletta-Igea 0-0 Cassino-Melfi 0-0 Catanzaro-Andria domani Gela-Normanna 0-0 Manfredonia-Isola Liri 4-1 Noicattaro-Pescina 0-0 Scafatese-Cosenza 1-0 Val di Sangro-Monopoli 2-1 Vibonese-Vigor Lamezia 0-0  CLASSIFICA Cosenza 59 punti; Gela 50; Catanzaro 48**; Andria 44**; Pescina 42; Cassino 40; Scafatese, Barletta e Noicattaro 33; Monopoli, Melfi e Igea Virtus 32; Vibonese 30; Val di Sangro 28; Aversa Normanna e Manfredonia 26*; Isola Liri 24; Vigor Lamezia 19. (*)Manfredonia penalizzato di 1 punto. (**)Catanzaro ed Andria una gara in meno. PROSSIMO TURNO (5 aprile, 28/a giornata): Andria-Cassino Aversa Normanna-Manfredonia Igea Virtus-Cosenza Isola Liri-Vibonese Melfi-Noicattaro Monopoli-Scafatese Pescina-Gela Val Di Sangro-Catanzaro Vigor Lamezia-Barletta. Prisco Cutino