A SCAFATI LA PRIMA DEL NUOVO FILM 'POMPEI'. CI RIPROPONE LA DOMANDA: “POTREBBE IL VESUVIO ESPLODERE DI NUOVO' ”

Successo della prima cinematografica del film "Pompei" giovedì sera, al multisala Odeon, organizzata dal Pompei Cinema Festival di Raffaele De Luca.
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Nell'estate del 79 d.C., il Vesuvio eruttò, cancellando la località balneare di Pompei. La cenere vulcanica e le pomici coprirono tutto, conservando la prova del disastro per quasi due millenni. Grazie al testimone oculare Plinio il Giovane, che vide l'eruzione da Napoli insieme a Plinio il Vecchio, abbiamo potuto ricostruire l’evento. Evento di cui ne hanno parlato e parlano ancora nei libri, nei films e tv e films ispirati dalla catastrofe.

Il regista del film ‘Pompei’ Paul W.S. Anderson è l'ultimo del genere. Egli ha incentrato il film su una storia d'amore immaginaria per raccontare l'evento esplosivo, pur cercando di ricreare un mondo antico nel modo quanto più preciso e possibile. Cassia, giovane patrizia, fa ritorno in una Pompei, che le e' sempre calzata stretta, dopo un "diplomatico" soggiorno romano di circa un anno nella città eterna. Nel suo viaggio di ritorno il suo sguardo incrocia Milo giovane schiavo diventato guerriero. Grazie alla tecnologia in 3D, lo spettatore si trova virtualmente coinvolto e partecipe di episodi emozionanti, drammatici e forti. Sicuramente la parte più avvincente è quella dell'eruzione del Somma-Vesuvio. Dallo schermo sembrano schizzare fuori bombe di lava, mentre una nube di cenere e lapilli infuocati e tossici, che avanza minacciosa e distruttiva, sembra quasi inghiottire l'intera platea. Di grande effetto anche la strage dei celti in Bretannia, con cui inizia il film, in cui Milo bambino assiste all'uccisione dei suoi genitori e all'eccidio del suo popolo, e i combattimenti dei gladiatori nell'arena pompeiana.

Quello che tiene col fiato in sospeso è il Somma-Vesuvio che erutta spettacolarmente. Ma la storia dell’eruzione quanto è precisa? È il film "Pompei" la vera storia? Potrebbe questo tipo di eruzione catastrofica accadere di nuovo? Per le risposte ci vengono in aiuto gli archeologi presenti e qualche geologo ed esperto vulcanologo intervistato all’uopo.

Chi visita la città antica di Pompei comprende il vero senso di come vivevano i romani e le cose che erano importanti per loro. Pompei è la rappresentazione migliore di questa antica cultura che accoppiato con una curiosità morbosa sui disastri devastanti, la rende così eternamente affascinante. Bene, quello che è piaciuto molto in questo film è stato il modo in cui il regista Paul Anderson ha ricostruito la vecchia città di Pompei. Lui chiaramente è stato a Pompei, l’ha visitata minuziosamente, facendo molte fotografie. Ad esempio la ricostruzione delle strade di Pompei che avevano dei passaggi pedonali fatti di pietre sollevate sulle quali la gente camminava per attraversare le strade invase dal fango, melma e acqua. Ma anche il modo in cui ha ricostruito le case era davvero ben fatto, fino ai graffiti scritti sui muri. Quest'ultimi erano spesso politici o di natura sessuale, anche le immagini falliche avevano uno scopo: La presenza delle immagini del fallo accanto alle porte di abitazioni era un simbolo per scongiurare il male e attirare la fortuna. E’ stato il primo regista che ha riprodotto la vecchia città minuziosamente.

Visivamente il film ha dato una precisa immagine della Pompei antica e dei pompeiani e del loro risentimento verso Roma che la assoggettò 150 anni prima dell'eruzione. Quindi, bene la ricostruzione dell'antica Pompei, ma in quanto alla ricostruzione dell’eruzione, c’è molta licenza artistica del regista, specie riguardo il flusso di lava che non c'è mai stato, come le bombe incendiarie che si vedono fuoriuscire dal Vulcano. Questo non è mai accaduto. Ma d’altronde questo è un film, non un documentario. Quello che uccise la popolazione era una combinazione di calore, gas e cenere. Questa è stata la fase più letale dell'eruzione, quello che viene chiamato la nube piroclastica, fondamentalmente cenere e gas ad alta temperatura che ha travolto tutto scendendo lungo i fianchi del Somma-Vesuvio ad alta velocità, uccidendo le persone più o meno immediatamente. Quindi, la maggior parte delle persone morirono per shock termico e pochi sopravvissero. Non vi sono molte prove di persone sopravvissute. In altre città abbiamo iscrizioni fatte da sopravvissuti che erano scappate per tempo, appena le scosse sismiche iniziarono. Ma quelli che restarono, inconsapevoli di quello che a breve li aspettava, morirono tutti.

Oggi c’è grande preoccupazione per la possibilità, per adesso alquanto remota, che il Vesuvio, un Vulcano attivo, possa eruttare di nuovo. Se così fosse, sarebbe altrettanto pericoloso e potrebbe colpire molte più persone, perché adesso la zona circumvesuviana è molto più popolata. 800 mila, forse un milione di persone a rischio. Ci conforta che adesso abbiamo la migliore tecnologia per la sorveglianza del vulcano e per l'evacuazione.

Una eruzione non può sorprendere la popolazione perché essa è preceduta da scosse sismiche sempre più forti, che poi è quello che è successo con il Vesuvio nel 79 d.C.. In quel tempo non si era a conoscenza che la zona era vulcanica, e che le scosse che precedettero l’eruzione la preannunciavano. Non si era a conoscenza che il Somma-Vesuvio era un Vulcano. Quindi non si poteva comprendere che si trattava di avvertimenti per l’eruzione in arrivo.

Il Vesuvio non erutta dal 1944, quando non fu una violenta eruzione. Non tutte le eruzioni del Vesuvio sono violenti come l'eruzione del 79 d.C., la maggior parte non lo sono. L’ultima esplosiva fu quella del 1631. Le eruzioni più violente del Vesuvio tendono a verificarsi dopo che il vulcano ha riposato per diverse centinaia di anni. Il Vesuvio oggi è molto ben monitorato, quindi, sapremo per tempo quando avverrà la prossima eruzione.

Presenti alla prima del film ‘Pompei’ numerose autorità, il consigliere Regionale Monica Paolino , il Commissario Prefettizio di Pompei Aldo Aldi, il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, il Sindaco di Cava de’ Tirreni Marco Galdi, l’assessore comunale di Scafati, Espedito De Marino, la direttrice degli Scavi di Pompei dott.ssa Grete Stefani, l’ex Vice soprintendente di Pompei , adesso al Ministero dei Beni Culturali Dott . Antonio Varone, il Past President del club Lions Pompei e attuale addetto stampa dei lions Prisco Cutino e altri. Al termine della proiezione abbiamo intervistato la direttrice degli Scavi di Pompei Grete Stefani, che ha manifestato molto entusiasmo soprattutto per le scene girate all'interno degli scavi di Pompei. Secondo la direttrice del sito, sono state proprio le ambientazioni archeologiche pompeiane a dare un grosso impatto al film. Per la città di Scafati era presente L'Assessore allo pubblica istruzione Espedito De Marino, il quale ha sottolineato due fondamentali concetti : la vicinanza di Scafati con Pompei e la necessita' di dare importanza a questo aspetto al fine di valorizzare i due territori dal punto di vista turistico in una sorta di fusione. Molto soddisfatto per la riuscita dell'evento l'organizzatore e promotore dell'evento, nonché presidente dell'associazione Pompei Cinema Festival Raffaele DE Luca, impegnato da circa un anno nella diffusione e nel lancio di eventi e manifestazioni che riguardano appunto Pompei e l'area campana.