Pompei: BAGLIONI CITTADINO ONORARIO DI POMPEI

Il sindaco D’Alessio ha consegnato al cantautore romano la prestigiosa onorificenza che lo rende un cittadino pompeiano a tutti gli effetti. Stesso riconoscimento per l’ambasciatore palestinese Ateyeh. 
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Una girandola di premi e notorietà conclusasi con l’acuto di Claudio Baglioni con "buona fortuna". Così si è chiusa ieri la due giorni di "Pompei è città", il cui tema quest’anno era la "Pace e la Solidarietà tra i Popoli". In un blindatissimo Di Costanzo Mattiello, dopo un convegno monotematico della kermesse, è stato don Gelmini ad aprire il valzer delle testimonianze trattando il tema del valore della diversità come bene inestimabile...

"tangibile nella mia comunità come una rara universalità". Alla chiusura del contributo, don Gelmini ha donato al sindaco D’Alessio un anello con tre gabbiani, simbolo di comunità. È seguito poi l’assegnazione del premio "Marianna De Fusco" alla dott.ssa Carmela Giglio, pompeiana ed inviata del TG1 in Israele, per la quale "andare lontano, e spesso per lavoro, m’induce ad allontanarmi dalle mie radici che però porterò sempre nel mio cuore, specialmente i miei amici pompeiani, che mi erano vicini anche quando i miei sogni erano ancora irrealizzabili". La città di Pompei è stata inoltre insignita del "Premio Internazionale per la Pace P. Mafalda di Savoia", consegnato dal principe Sergio di Iugoslavia al primo cittadino, che ha accolto sul palco il vicesindaco di Tarragona, gemellata con Pompei, con cui ha firmato un Patto d’Amicizia. Anche un illustre ospite internazionale nella serata di "Pompei è città" è stato insignito della cittadinanza onoraria: si tratta di Sabry Ateyeh, ambasciatore della Palestina in Italia, presentato dall’ass. alla Cultura Antoio Ebreo come "un uomo autorevole ma non autoritario, uomo di pace in una terra martoriata come la Palestina". Ateyeh, dopo i ringraziamenti di rito, ha descritto la sua "impressione sulla somiglianza tra Pompei e la Palestina, tanto che aggirandomi tra i vicoli della città mi verrebbe da cacciare le chiavi di tasca ed entrare in una delle case come se fosse mia". La festa del IV anniversario per Pompei come città si è poi conclusa con la nomina di cittadino onorario a Claudio Baglioni, ideatore di O’Scià, kermesse musicale allestita ogni anno a Lampedusa sul tema dell’accoglienza. "Invece che professare la cultura serpeggiante dello scontro" ha dichiarato il cantautore "dobbiamo scoprire quella dell’incontro, ma andando noi per primi verso gli altri. Con O’Scià abbiamo quindi fatto i supplenti laddove i politici talvolta mancano nei riguardi di questa importante tematica". "Essendo da ora un cittadino di Pompei a tutti gli effetti", ha concluso Baglioni, "voglio pagare una 'tassa' dedicando a tutti voi una canzone”, intonando una inedita versione a cappella di "buona fortuna", a cui è seguita, dopo qualche minuto e nell’area antistante il Santuario, l’esecuzione di ritornelli delle sue più famose canzoni, come "Strada Facendo", "Senza Te" e "Amore Bello".