AVANTEATRO: PALOMBA PRESENTA "NU CIELO PICCERILLO"

Piena la sala per il poeta napoletano
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Spettacolo domenicale di Avanteatro. Salvatore Palomba si è esibito sul palco presentando con un recital il suo libro di poesie ? Nu cielo piccerillo ?. La sala del teatro era piena, in tanti sono stati presenti per un appuntamento al quale gli appassionati di una tradizione intramontabile che parte da Salvatore Di Giacomo non potevano mancare. Al fianco di Salvatore Palomba Anna Maria Ackerman: i due sono legati da un?amicizia di oltre cinquant?anni. Ad accompagnare i due artisti la voce e la chitarra di Mimmo Angrisano e gli strumenti di Antonio Saturno. Un' occasione unica per i presenti, in molti si sono recati da Gianluigi Esposito per ringraziarlo di questo spettacolo. In realtà fin dalla prima conferenza stampa il direttore artistico dell'evento ha sempre parlato dell?appuntamento nella rassegna Avanteatro con Salvatore Palomba, ed  ha ripetutamente annunciato che si sarebbe trattato di un momento magico. Gianluigi Esposito dal palco ha approfittato di questa rara occasione per chiedere ad un vero poeta che cos?è la poesia  ?la poesia è un sentimento - ha risposto Palomba -  è una cosa che viene dall?anima . Gianbattista Vico scrisse che è la prima forma della mente. La prima forma della mente vuol dire che la può fare anche un bambino, e quindi è un sentimento ?.  ?E diventa canzone quando Maestro? " - gli chiede ancora Gianluigi Esposito - ? diventa canzone , dal mio punto di vista , quando - dice Palomba ? c?è una grande tradizione alle spalle, come quella che è la canzone napoletana, che viene dal canto popolare , cioè dalla prima forma di poesia . Il canto popolare nelle tradizioni di tutti i popoli è alla base di tutte le letterature , quindi è una forma di poesia cantata ?.  Il direttore artistico fa poi un?ultima domanda: ? Maestro lei si sente il testimone di una tradizione immortale ? E avverte questa responsabilità?".  Dopo una breve battuta sul fatto che gli ripetono in continuazione di essere l?ultimo dei poeti, Salvatore Palomba afferma ? Io sono un poeta di transizione che sta tra il vecchio e il nuovo , io mi auguro , e certamente sarà così , per la tradizione napoletana , e per la nostra identità che negli anni a venire ci saranno altre voci . Questo è il mio augurio?.