ROMA, TEATRO BRANCACCINO: 369GRADI PRESENTA BARTOLINI/BARONIO IN "PASSI, UNA CONFESSIONE"

30 novembre 3 dicembre 2017 h 20 domenica h 18,45 al Teatro Brancaccino, Via Mecenate 2, 00184 Roma tel. 06/80687231
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PASSI, UNA CONFESSIONE, vincitore del Premio Dominio Pubblico Officine 2014

di e con Tamara Bartolini
scene, luci, suoni e immagini live Michele Baronio

canzone originale Ilaria Graziano
collaborazione artistica Alessandra Cristiani
foto Margherita Masè 
grafica Giulia Zappa
assistente alla regia Antonio Cesari

regia Tamara Bartolini, Michele Baronio
produzione Bartolini/Baronio | 369gradi

co-produzione Sycamore T Company 
co-produzione/residenza Carrozzerie_n.o.t

con il sostegno di
Teatro Argot StudioTeatro dell'OrologioKilowatt FestivalArgot Produzioni,ATCL Lazio Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

in collaborazione con
Rialto Roma Santabrogio / Ass. Il Moderno Agliana / Kollatino Underground 


“Noi non cesseremo l’esplorazione e la fine di tutto il nostro esplorare sarà giungere là onde partimmo e conoscere il luogo per la prima volta.” T.S.Eliot

PASSI è una confessione costruita su materiale a tratti autobiografico, fatto di appunti, suoni e immagini, create in tempo reale grazie a una lavagna luminosa che disegna la scena. Lo spettacolo nasce dal progetto La Caduta, in cui il duo Bartolini Baronio ha esplorato il tema dell’incidente e del dolore come possibilità e rinascita. Tante sono state le tappe di lavoro, diverse le collaborazioni durante il percorso, dalla musicista Ilaria Graziano, alla danzatrice Alessandra Cristiani, alle suggestioni arrivate dalle fotografie di Sarah Moon, alle opere di Maria Lai, agli scritti di Philip Petit e, solo successivamente, all’omonimo testo di S. Beckett. Il cammino ci conduce dentro la ferita di una generazione, dentro costrizioni mentali, familiari, sociali ed economiche, in un processo analitico ed emozionale che scandaglia l’animo umano, con una storia personale che parla a tutti. 

La fine “è solo la curva della strada”. Da quel punto di luce che se ne va si ricomincia. Per nascere una seconda volta bisogna morire. Dentro lo spazio di una confessione aperta, pubblica, spietata e senza compromessi, in un tempo/spazio che potrebbe essere quello di un funerale o di una veglia, c'è un corpo appeso, incerto, deambulante, alla ricerca disperata di approvazione. Ti piace? Va bene così? Si cammina con scarpe ortopediche, con piedi di scimmia, si sta sul filo. Si prova a ricucire la storia, a sciogliere il groviglio di fili, per non soffocare, per diventare quello che realmente siamo. E’ l’inizio di una liberazione e allo stesso tempo la nascita di un processo artistico.                       Tamara Bartolini

info prenotazioni 
Teatro Brancaccino Via Mecenate 2, 00184 Roma  tel. 06/80687231  botteghino@teatrobrancaccio.it