Pompei: CONVEGNO "RADIOAMATORE E PROTEZIONE CIVILE"

Il tradizionale appuntamento nella Sala "Marianna De Fusco" del Santuario di Pompei
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Se Guglielmo Marconi, il primo dei radioamatori italiani, fosse ancora in vita, sarebbe intervenuto sicuramente all’interessante Convegno ospitato a Pompei su “Radioamatore e Protezione Civile” nell’ambito della Mostra-Mercato delle attrezzature legate al mondo radioamatoriale. E’ il sesto Convegno che si tiene a Pompei voluto fortemente...

dall’ex Presidente della sezione radioamatori di Pompei, oggi promosso  Presidente dei Radioamatori Campani, dott. Emilio Cirillo. Eminente chirurgo della Clinica Maria Rosaria di Pompei, nonché esponente di primo piano dei lions di Pompei e distrettuali. Un folto pubblico di radioamatori e persone comuni, hanno fatto da cornice agli illustri relatori intervenuti al Convegno Dopo i saluti del Sindaco di Pompei, avv.Claudio D’Alessio, dell’Assessore alla Protezione Civile della Provincia di Napoli, Francesco Borrelli, del Dirigente del Ministero delle Comunicazioni, Luciano Baldacci, del Presidente dei Radioamatori Italiani, Luigi Belvedere 14 AWX, del Presidente del Comitato Regionale Radioamatori, Emilio Cirillo, coordinati  dall’ing. Carlo Spano, Presidente della sez. radiomatori di Pompei, ci sono state le relazioni dell’ing.Luciano Baldacci sugli ultimi sviluppi della rete TLC di Protezione Civile. Il Dirigente del Ministero ha posto l’accento sulla importanza dei radioamatori nell’aiuto alle popolazioni in caso di calamità, come successe durante il terremoto dell’80, dove intervennero positivamente nei collegamenti tra popolazioni e autorità, essendo interrotti i collegamenti telefonici. Quindi non solo i radioamatori nascono per il desiderio di stabilire rapporti di amicizia e collaborazione in generale, con persone sparse in tutto il mondo, appartenenti ad aree culturali diverse, al di là delle frontiere politiche, delle differenze di colore, razza, e religione, ma anche rendere un servizio alle popolazioni e alla Società. Subito dopo relaziona Salvatore Caliendo, coordinatore mazionale ARI-RE, che parla del rilancio dell’ARI-RE e sulle iniziative in corso. Segue la relazione di Gianluca Gavagnin, manager ponti ripetitori ARI, che ha messo in luce l’importanza del radiomatore e dei ponti radio che permettono ai radioamatori di comunicare attraverso la radio scambiandosi le loro esperienze tecniche o anche solamente per il gusto di comunicare con altre persone, accomunate dalla stessa passione. Attraverso la radio si può comunicare con i paesi più lontani o nelle isole più sperdute instaurando a volte forti e durature amicizie. Le trasmissioni vengono effettuate sulle frequenze radio assegnate internazionalmente al Servizio di Radioamatore. In pratica i radioamatori dalle loro case possono comunicare con altri colleghi in vari modi e con tecniche diverse, svolgendo altresì le molteplici attività che il campo radioamatoriale offre: telegrafia, telefonia, slow scan tv, ATV, fax simile, packet radio, comunicazioni a lunga distanza, i contest, satellite, EME, Meteor scatter, A.R.D.F., Protezione civile. A seguire la relazione di Gianfranco Lai, Award Manager Progetto ITA. Infine Alfredo Gallerati ha relazionato sul progetto “La Radio nelle scuole”. Quest’ultima è stata molto interessante perché il progetto tende a incrementare il numero di radioamatori in Italia. Solo in Campania il numero dei radioamatori iscritti all’associazione è di circa 1000 unità. Con questo progetto tenderebbe ad aumentare notevolmente. Infatti significherebbe fare corsi di formazione nelle scuole e fare un esame, dopodiché il Ministero delle Comunicazioni rilascerà una patente di stazione di radioamatore e successivamente la relativa autorizzazione. Il convegno è stato inserito nell’ambito di una mostra mercato dei prodotti della telefonia ed informatica, i cui stand espositivi erano distribuiti nell’area meeting del Santuario.  Prisco Cutino