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PRISCO CUTINO18:18
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PRISCO CUTINO17:56
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ANTONIO ABATE14:55
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UF.ST.SIRICA14:32
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO14:06
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ANTONIO DI GIOVANNI13:40
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Di Luca Spagnolo, rappresentante legale del MOSAC – Movimento Sindacale Autonomo Carabinieri16:29
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UF.ST.FRATELLI D'ITALIA CAMERA DEI DEPUTATI18:05
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COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE CAMPANIA16:59
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UF.ST.F.I. SARNO16:34
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Comunicazioni giornalistiche Campania16:47
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Ender comunicazioni16:32
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Antonio Abate20:37
SALERNO, MUTAVERSO TEATRO: FROSINI TIMPANO IN SCENA SABATO CON "ACQUA DI COLONIA"
Sabato 22 aprile, alle ore 20,30, la stagione Mutaverso Teatro, a cura di Vincenzo Albano, continua con la compagnia Frosini Timpano. All’Auditorium del Centro sociale di Salerno (Via R. Cantarella 22 - quartiere Pastena), andrà in scena “Acqua di colonia”, testo, regia, interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano; consulenza Igiaba Scego; produzione Romaeuropa Festival, Teatro della Tosse, Accademia degli Artefatti con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio. Il tema affrontato da “Acqua di colonia” è il colonialismo italiano.
Una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell'Ottocento, ma che nell'immaginario comune si riduce ai 5 anni dell'Impero Fascista. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c'entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo. Vista dall'Italia, l'Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell'Ottocento; Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c'entriamo niente; gli africani stessi sono tutti uguali. E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull'autobus, per strada, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente. Come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, che ci piomba addosso come un macigno.





