DAL 21 AL 26 MARZO 2017 AL PICCOLO BELLINI "JESUS", UNO SPETTACOLO DI BABILONIA TEATRI

di Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Vincenzo Todesco, parole di Enrico Castellani, con Valeria Raimondi e con Enrico Castellani, produzione Babilonia Teatri in coproduzione con La Nef / Fabrique des Cultures Actuelles Saint-Dié-des-Vosges (France) e MESS International Theater Festival Sarajevo (Bosnia and Herzegovina), in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, con il sostegno di Fuori Luogo La Spezia
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JESUS
di Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Vincenzo Todesco | parole di Enrico Castellani | con Valeria Raimondi | e con Enrico Castellani | scene Babilonia Teatri | luci e audio Babilonia Teatri / Luca Scotton |costumi Babilonia Teatri / Franca Piccoli | organizzazione Alice Castellani | grafiche Franciu | foto di scena Marco Caselli Nirmal e Eleonora Cavallo | produzione Babilonia Teatri | in coproduzione con La Nef / Fabrique des Cultures Actuelles Saint-Dié-des-Vosges (France) e MESS International Theater Festival Sarajevo (Bosnia and Herzegovina) | in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione | con il sostegno di Fuori Luogo La Spezia | laboratorio teatrale in collaborazione con l'Associazione
ZeroFavole | realizzato con il contributo della Fondazione Alta Mane Italia | lo spettacolo è stato scelto da Emma Dante per il 67° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza | produzione 2014

jesus è il nome del fidanzato di madonna
jesus è un paio di jeans
jesus è una miniserie televisiva
jesus gioca nell'inter
jesus tifa per suor cristina
jesus è il miglior amico del grande lebonsky
jesus è l'uomo più famoso del mondo
jesus lo conoscono tutti
jesus è di tutti
tutti per jesus
jesus per tutti
Jesus racconta l'ipocrisia, la violenza, il basso materialismo della società contemporanea utilizzando la parodia e l'invettiva.
Jesus esprime un intimo anelito di spiritualità, sia essa religiosa o laica.
Jesus è provocazione e tenerezza. E' sacralità e dissacrazione. E' critica sociale e riflessione intima.
Jesus è pietà e dissacrazione.
È infinito accoglimento e cinico rifiuto.
È il mistero del sacro e macelleria mediatica.
Jesus è un punto di domanda.
Spesso sopito. Assente. Respinto o ignorato.
Capita che torni a bussare. Ci si pari davanti. Improvviso. E sbarri la strada. La ostacoli e la blocchi. Senza remore né pietà.
Un punto di domanda che non ha risposta. Non una. Non data. Non preconfezionata.
Jesus è stato un uomo.
È diventato una religione, due, tre, quattro...
È diventato un credo, un simbolo, una speranza, una ragione, un esempio, una guida, un rifugio, un bersaglio.
Chi è oggi. Cosa rappresenta e chi lo rappresenta.
Chi ne ha bisogno.
Chi lo usa.

Associazione Culturale Babilonia Teatri
Via M. K. Gandhi 34 - 37050 Oppeano (VR) C.F. 93183630230 P.IVA 03684370236
tel. 045 7130794 cell. 349 1323403 info@babiloniateatri.it www.babiloniateatri.it

Babilonia Teatri, tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo, si è imposta sulla scena per il suo sguardo irriverente e divergente sull'oggi. Il suo stile fuori dagli schemi, caratterizzato da una costante ricerca e da un linguaggio dissacrante e corrosivo, ha attraversato nuovi codici visuali e linguistici con l'urgenza dell'interrogazione, con ironia e cinismo. 

Castellani e Raimondi, vincitori di numerosi riconoscimenti, tra cui il leone d'argento 2016 per il Teatro alla Biennale di Venezia, due Ubu e un Premio Hystrio, sono «Per un teatro pop. Per un teatro rock. Per un teatro punk» e, coerentemente, qui affrontano un tema decisamente pop, la figura di Gesù: un personaggio così familiare da conoscerne tutti nascita vita morte e miracoli. Così, i Babilonia esplorano i luoghi comuni che avvolgono la figura del Cristo, scandagliandoli e raccontandoli con la consueta originalità: "Jesus è il nome del fidanzato di Madonna/ Jesus è un paio di jeans/ Jesus è una miniserie televisiva/ Jesus gioca nell'Inter".

Sulla scena una scritta al neon, una donna che officia un rito cannibale e blasfemo, un agnello sacrificale destinato alla tavola e al ventre. Jesus è pietà e dissacrazione. E' infinito accoglimento e cinico rifiuto. E' il mistero del sacro e macelleria mediatica. E anche la colonna sonora si fa narrazione, dall'interpretazione metallica che Marylin Manson fa di Personal Jesus dei Depeche Mode alla suadente Hallelujah di Jeff Buckley, passando per Strauss, Verdi e Nada.

Durata: 50 min.

Piccolo Bellini  dal 21 al 26 marzo 2017

Prezzi: Intero 15€ - ridotto (under 29, over 65, titolari di abbonamento del Teatro Bellini, cral, convenzioni)10€

Orari: feriali h. 21.15 - domenica h. 18.30