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ROMA, TUTTOTEATRO.COM, IN MANCANZA DEI PREMI "DANTE CAPPELLETTI" E "RENATO NICOLINI" PRESENTA "ASSENZA, PRESENZA, TRASPARENZA"
Spazio scenico di Marcello Sambati elaborazioni sonore di Antonia Gozzi e Martux_M-Maurizio Martusciello - Lunedì 6 marzo 2017, ore 19.00 TEATRO INDIA - Lungotevere Vittorio Gassman - Roma - Ingresso liberoL'Associazione Tuttoteatro.com, in collaborazione con il Teatro di Roma, lunedì 6 marzo alle 19.00 al Teatro India, presenta Assenza, presenza, trasparenza, evento unico con elaborazioni sonore di Antonia Gozzi e Martux_M, e con Marcello Sambati autore delle spazio scenico, un’opera nata dalla chiamata di artisti per denunciare l’impossibilità di dare vita all’edizione 2016 del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”.
Sono 30 i contributi vocali che gli artisti hanno deciso di donare a questo progetto: Athopos, Bartolini/Baronio, Fiora Blasi, Gigi Borruso, Carrozzerie Orfeo, Francesca Cola, Roberto Corradino, Antonello Cossia, Romina De Novellis, Alessandra Di Lernia, Daria Deflorian, Pietro Faiella, Mirko Feliziani, Frosini/Timpano, Salvo Lombardo, Lucilla Lupaioli, Adriano Mainolfi, Mario Mantilli, Rosario Mastrota, Pierpaolo Palladino, Marilù Prati, Gianluca Riggi, Maurizio Rippa, Roberto Rustioni, Federica Santoro, Giulio Stasi, Sabine Uitz, Teatro Dallarmadio, Elena Vanni e Teatro Forsennato, a cui si aggiungono registrazioni delle voci di Renato Nicolini e Dante Cappelletti.
L’opera, che prende il titolo dal convegno che concluse nel 2004 la prima edizione del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti, nasce dalla convinzione di non poteraccettare di sospendere l’attività e cancellare un prezioso osservatorio sulle arti sceniche (della giuria hanno fatto parte Aggeo Savioli, Renato Nicolini, Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello) che tanta visibilità ha dato a progetti di spettacolo di artisti e compagnie sparsi in tutta Italia. Negli ultimi due anni, il disinteresse, le alternanze politiche e i vuoti istituzionali, in particolare, romani ci hanno costretti a rimescolare i tempi di svolgimento e la consueta cadenza del Premio. «Vogliamo sganciarci da questa deriva – dichiara Surianello, ideatrice e direttrice del Concorso - e, insieme alle donne e agli uomini che dell’arte scenica hanno fatto una pratica quotidiana, incidere nel presente col segno del nostro operare». Abbiamo incontrato in questo atto di resistenza e non pentimento (“Non ho mai voglia di pentirmi” si è chiamata la campagna di crowdfunding lanciata sul sito Tuttoteatro.com) musicisti raffinati come Antonia Gozzi, compositrice, pianista, performer che ha composto ed eseguito pezzi per il teatro approfondendo il rapporto parola-suono (D. Dimitriadis, L. Gozzi, O. Py, J. Pommerat, A. Demattè, ecc.), lavorando con compagnie teatrali e produzioni in Italia e all’estero (T.N.E., Arena del Sole, Théâtre de l’Odéon, Scène National D’Orleans, Compagnie des Orties, ecc.), e Martux_M (Maurizio Martusciello) compositore, produttore, sound designer e percussionista italiano che lavora con i più grandi musicisti in tutto il mondo. Sua la composizione delle musiche della performance XXYY & Martha@20 che viene presentata in questi giorni al New York Live Arts da Richard Move, in omaggio a Martha Graham. Ha collaborato con Giorgio Battistelli, Arto Lindsay, Danilo Rea, Markus Stockhausen e moltissimi altri. E’ stato direttore artistico per tre anni di Sensoralia, rassegna di arte elettronica audiovisiva del Romaeuropa Festival, e ha partecipato alla Biennale Musica di Venezia con il progetto X-Scape.
Firma lo spazio scenico di questo Assenza, presenza, trasparenza, offrendo al pubblico una rara occasione di partecipazione e responsabilità, il maestro della scena da oltre 40 anni Marcello Sambati (nella foto in alto), artista eclettico e sensibilissimo poeta, regista, coreografo, animatore di laboratori e fondatore di teatri. A Roma, dagli anni 70, ha presentato più di 30 spettacoli con una coerenza artistica e poetica invariata dalle prime installazioni fino alla Trilogia delle Tenebre e al Natura Requiem, da Dark Camera al Campo Barbarico, dal Teatro Furio Camillo a Tuscania, fino agli odierni laboratori e alla Scuola Oscena di Catania.
Qui propone un’installazione che celebra il teatro e la sua caducità. Tutti sono invitati a coltivare il fiore del teatro, in un giardino aperto e senza recinzioni.
Non c’è spazio per il pentimento in questo incontro che vuole solo far brillare e celebrare il teatro e l’ostinata presenza dell’agire artistico.





