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<title>MAREBIRRA A MARINA DI VIETRI SUL MARE, UN SUCCESSO OLTRE LE PREVISIONI</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30619.xhtml</link>
<description>&Egrave; ormai gi&agrave; agli archivi la prima edizione di MareBirra, ma l'eco del successo non accenna ad affievolirsi. L'evento, che dal 7 al 10 maggio 2026 si &egrave; tenuto a Marina di Vietri sul Mare e che ha celebrato tra gusto e tradizione la birra, ha fatto registrare numeri da capogiro che neanche i pi&ugrave; fiduciosi degli organizzatori poteva immaginare: nelle quattro serate in cui si divisa la manifestazione sono state quasi 15000 le persone che hanno raggiunto l'area di via Petrara per scegliere ed assaporare qualcosa di squisito dalle oltre 40 postazioni, tra salato e dolce, accompagnando tutto con una bionda, una rossa o una mora.
MareBirra, che ha goduto del supporto del Comune di Vietri sul Mare, &egrave; stato organizzato dalla Pro Loco di Vietri sul Mare in collaborazione con l'Associazione Commercianti di Vietri sul Mare e l'Associazione Ristoratori di Vietri sul Mare ed il supporto tecnico de &ldquo;La Fonte&rdquo; di Vincenzo Benincasa.
E proprio il presidente della Pro Loco Cosmo Di Mauro non ha mancato di esprimere tutta la propria soddisfazione: &laquo;Siamo davvero contenti per come sono andate le cose in questi quattro giorni. Tutto si &egrave; svolto all'insegna della spensieratezza e del buon cibo, in un clima gioviale e di divertimento, ma soprattutto di grande sicurezza. Desidero ringraziare il sindaco Giovanni De Simone e l'amministrazione per averci dato fiducia, Enzo Benincasa, Giovanni Fasano, Guido Moscatiello, Davide Scermino per la perfetta organizzazione, i ristoratori, i commercianti, le forze dell'ordine e quanti si sono prodigati per la riuscita della manifestazione&raquo;. 
Il riferimento non casuale &egrave; per La Fonte, Pomodori Nobile, Travelmar, Vietri Rent, Estratti Liquori Affini, Hotel La Lucertola, Hotel Bristol, Howden, Restyling Car, Eco Coast, Rosa dei Venti, Associazione Vietri Mon Amour, Officine Meccaniche D'Alessandro, Studio Gaeta e Associati, El Muerzo, Amalfitana Viaggi, DR Group, Autosole, Delfino Battista, La Ciurma, Dojo, Vigili del Fuoco di Salerno, Stazione Carabinieri di Vietri sul Mare, Polizia Municipale di Vietri sul Mare, Vietri Sviluppo, Gruppo Comunale della Protezione Civile, sezione di Vietri sul Mare dell'Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Vietri sul Mare dell'Anta, sezione di Cava de' Tirreni dell'Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria.
La gente ha risposto davvero alla grande al richiamo di MareBirra, sfruttando anche le vie del mare, grazie al servizio di trasporto con i traghetti della Travelmar dal porto Masuccio Salernitano di Salerno a Vietri sul Mare che ha funzionato alla perfezione. Questo ha consentito di avere un accesso graduale e un riciclo continuo di presenze nell'area della festa senza risentirne.
A contribuire alla performance di MareBirra sono state anche le esibizioni degli artisti scelti per le quattro serate che hanno divertito e non poco, a cominciare da I Ditelo Voi che con la loro comicit&agrave; hanno catturato subito l'attenzione di tutti il primo giorno. La musica ha tenuto banco nelle altre serate con la cover di Pino Daniele, i Via Toledo ed i bravissimi Mix by Erry che ci hanno riportato indietro nel tempo.
Dunque, un grande successo che si trasforma in carburante per altre iniziative che vedranno protagonista ancora il territorio di Vietri sul Mare.
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<author>ANTONIO ABATE</author>
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<title>AL VIA LA IV EDIZIONE DI ROSE ROSE': UNA SETTIMANA DI DEGUSTAZIONI ED ESPERIENZE IMMERSIVE NEL CUORE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30618.xhtml</link>
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ROMA - Si accendono i riflettori su uno degli appuntamenti pi&ugrave; attesi della primavera romana dedicati agli amanti del vino, della moda e delle esperienze immersive: torna Rose Ros&eacute; che da oggi e fino al 17 maggio trasformer&agrave; Via Borgognona in un elegante percorso sensoriale dove il lusso incontra la cultura contemporanea.
Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione &ndash; promossa dall'Associazione Matrix e da MKTG Advisor &ndash; presenta un programma ricco di appuntamenti pensati per offrire ai visitatori un viaggio coinvolgente tra degustazioni, shopping experience, arte e lifestyle, in un equilibrio armonioso e sofisticato.
Il cuore del progetto resta il fascino del vino ros&eacute;, raccontato nelle sue molteplici sfumature e interpretazioni attraverso un format innovativo che ridefinisce il concetto stesso di spazio retail: non pi&ugrave; semplice luogo commerciale, ma ambiente di relazione, esperienza e cultura.
Per una settimana Via Borgognona cambier&agrave; ritmo e identit&agrave;: maggior presenza e pi&ugrave; permanenza. Le boutique diventeranno spazi narrativi ed espositivi, capaci di accogliere il pubblico in un'atmosfera intima e contemporanea dove vino, arte e moda dialogano in modo naturale e coinvolgente.
Protagonista assoluto sar&agrave; il Cerasuolo d'Abruzzo, prima denominazione italiana dedicata esclusivamente ai rosati, nata nel 2010 e oggi protagonista di un momento di grande valorizzazione nazionale e internazionale. Freschezza, profumi fruttati, versatilit&agrave; e identit&agrave; territoriale accompagneranno gli ospiti in un percorso sensoriale capace di raccontare tutta la contemporaneit&agrave; del vino ros&eacute; italiano.
"Essere protagonisti di Rose Ros&eacute; significa portare il Cerasuolo d'Abruzzo in uno dei contesti pi&ugrave; eleganti e contemporanei del panorama italiano,&rdquo; dichiara Alessandro Nicodemi presidente Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo. &ldquo;Via Borgognona e il St. Regis Rome rappresentano una cornice perfetta per raccontare un vino che oggi pi&ugrave; che mai interpreta un nuovo modo di vivere il consumo: autentico, contemporaneo e conviviale. Il Cerasuolo d'Abruzzo &egrave; identit&agrave; territoriale ma anche espressione di uno stile internazionale, capace di dialogare naturalmente con moda, arte e lifestyle. Questa manifestazione conferma la forza e la personalit&agrave; di una denominazione che sta vivendo una fase di grande attenzione e valorizzazione, in Italia e all'estero.&rdquo;
Partner vinicolo esclusivo dell'iniziativa &egrave; il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo, con la partecipazione di 18 cantine: Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Ciavolich, Talamonti, Cantina Dazio, Torre Zambra, Marramiero, Guardiano Farchione, Barone Cornacchia, Citra, Casal Thaulero, Valle Martello, Colle Moro, Tenuta I Fauri, Biagi, Terre D'Erce e Tenuta Terraviva.
LE DUE GIORNATE CLOU DEL PROGRAMMA
13 maggio: il grande Wine Tasting al St. Regis Rome
Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi del calendario spicca il prestigioso Wine Tasting del 13 maggio, in programma dalle ore 19 alle 22 all'interno del St. Regis Rome.
Un evento esclusivo dedicato alla degustazione di una selezione di vini ros&eacute; d'eccellenza, in una delle location pi&ugrave; iconiche della capitale, dove eleganza, ospitalit&agrave; e cultura del vino si incontrano in un'esperienza raffinata e immersiva.
14 maggio: Via Borgognona si veste di rosa
Il 14 maggio rappresenter&agrave; invece il momento pi&ugrave; scenografico e immersivo dell'intera manifestazione.
Per l'occasione, Via Borgognona, gi&agrave; vestita sin da luned&igrave; di rosa e di rose grazie all'allestimento progettato e realizzato da Flover, realt&agrave; napoletana specializzata nel settore moda e design floreale.
Ogni boutique partecipante diventer&agrave; una tappa di un raffinato percorso di degustazione diffuso: Alysi, Carolina Herrera, Eddy Monetti, Forte_Forte, Gianvito Rossi, Il Bisonte, L'Equilibriste, Marina Rinaldi, Dondup e il Ristorante Nino accoglieranno gli ospiti in un'esperienza multisensoriale.
Durante tutto il percorso, sommelier qualificati guideranno i partecipanti attraverso degustazioni, racconti, curiosit&agrave; e abbinamenti studiati per valorizzare le caratteristiche dei ros&eacute; protagonisti dell'evento.
ARTE E MODA IN DIALOGO
Anche quest'anno Rose Ros&eacute; conferma la sua vocazione culturale attraverso un importante dialogo con l'arte contemporanea.
L'artista Elisabetta (Betta) Serena di Lapigio esporr&agrave; le proprie opere i; 13.05 nelle sale del St. Regis Rome, il 14.05 dalle ore 17.00 alle ore 21.00 nella Sala del Cinghiale del Ristorante &laquo;Nino dal 1934&raquo;  e in alcune boutique aderenti all'iniziativa, creando un ulteriore livello di connessione tra estetica, percezione e spazio.
IL CONCEPT NELLE PAROLE DELL'IDEATORE
Un format che nasce dalla volont&agrave; di trasformare il lusso in esperienza culturale e relazionale come spiega Andrea Amoruso Manzari, ideatore della manifestazione e imprenditore attivo tra Milano, Roma e Londra da anni impegnato nello sviluppo di format innovativi in cui lo spazio retail viene reinterpretato come luogo culturale.
&ldquo;In Via Borgognona &ndash; aggiunge &ndash;, il lusso si racconta attraverso un'esperienza pi&ugrave; intima e contemporanea. Le boutique si trasformano in spazi espositivi temporanei. Le opere non decorano, ma attivano lo spazio. Il pubblico non &egrave; pi&ugrave; soltanto cliente, ma visitatore. In questo contesto, il ruolo della citt&agrave; cambia. Non &egrave; pi&ugrave; solo un contenitore, ma diventa un attore.
Le collaborazioni con gallerie e artisti contemporanei costruiscono un sistema diffuso in cui il confine tra retail e spazio culturale si dissolve. In un mercato sempre pi&ugrave; orientato alla relazione, questo format dimostra che il vero valore non &egrave; pi&ugrave; solo il prodotto, ma il contesto in cui viene vissuto&rdquo;.
Rose Ros&eacute; 2026 &egrave; patrocinata da Regione Lazio, Comune di Roma e Confcommercio Roma, con la media partnership di RCS Corriere della Sera e il sostegno di partner come Avis Drive, Valverde, Matrix, Flover e Montenapoleone District, l'Associazione del Quadrilatero della Moda con cui MKTG Advisor collabora da circa 10 anni negli eventi di Milano, Roma e Firenze.
www.krtbrand.it
Per tutti i dettagli dell'iniziativa &egrave; possibile consultare il sito: www.krtbrand.it
IG https://www.instagram.com/roserose.roma/
FACEBOOK https://www.facebook.com/roseroseroma


















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<author>LICIA GARGIULO</author>
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<title>IL 18 MAGGIO 2026 A VIETRI SUL MARE C'E' LA II EDIZIONE DEL &quot;DIIVINA FOOD EXPERIENCE&quot;: PRO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30603.xhtml</link>
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Sta per tornare &ldquo;Divina Food Experience&rdquo;, l'evento che esalta il patrimonio enogastronomico, artistico e culturale della Costiera Amalfitana. &Egrave; gi&agrave; partito il conto alla rovescia per la seconda edizione dell'evento che si terr&agrave; a Vietri sul Mare luned&igrave; 18 maggio 2026.
&ldquo;Divina Food Experience&rdquo; &egrave; organizzata dalla Pro Loco di Vietri sul Mare con la Erre Erre Eventi e Protocollo Costantino e gode del patrocinio della Regione Campania, del Comune di Vietri sul Mare, della Camera di Commercio di Salerno, della Cna Salerno e dell'Associazione Ristoratori vietresi. La manifestazione &egrave; supportata anche da UNCEM Campania, Comunit&agrave; Montana Monti Lattari, GAL Approdo di Ulisse, Distretto Turistico Costa d'Amalfi, UNPLI Campania, Associazione Commercianti di Vietri sul Mare, Vivere Vietri sul Mare, Ecstra, AIS Campania - Delegazione Salerno, Club Amici del Sigaro, Amalfi Lemon Experience.
&ldquo;Divina Food Experience&rdquo; si snoder&agrave; lungo il centralissimo Corso Umberto I dalle ore 19:30 alle ore 24:00 di luned&igrave; 18 maggio 2026 e sar&agrave; un'occasione straordinaria per unire tradizione e innovazione: le celebri botteghe ceramiche di Vietri faranno da suggestiva cornice alle varie postazioni dove gli operatori del gusto, tra rinomati chef, apprezzati ristoratori e note attivit&agrave; di gastronomia della Costiera Amalfitana, prepareranno piatti ispirati alla tradizione locale. Previste anche degustazioni guidate di vini locali, condotte da sommelier esperti.
Per ogni info riguardo alla manifestazione, alla modalit&agrave; di partecipazione o per acquistare il men&ugrave; degustazione sar&agrave; possibile reperirle sul sito www.postoriservato.it
Intanto, la seconda edizione di &ldquo;Divina Food Experience&rdquo; si annuncia ancora pi&ugrave; grande e si snoder&agrave; attraverso quattro sezioni:
PERCORSO DEL GUSTO - Food station con le eccellenze della Costiera: Limone IGP, Alici di Cetara, Mozzarella di Agerola, Scialatielli, Pizza di Tramonti, Totani e patate di Praiano, Ndunderi di Minori, dolci della tradizione campana.
PERCORSO ENOLOGICO - Cantine d'eccellenza: Marisa Cuomo, Tenuta San Francesco, G. Apicella, Vigne di Raito, Cantine Reale, E. Sammarco, Tagliaferro.
PERCORSO DELL'ARTE - La ceramica vietrese protagonista: maestri al tornio live lungo il percorso, botteghe aperte fino a tardi, galleria diffusa nel centro storico. Ci sar&agrave; anche una novit&agrave;: ogni acquirente della Formula Costiera online ricever&agrave; un bicchiere in ceramica vietrese fatto a mano dai ceramisti CNA.
PERCORSO CULTURALE - Artisti di strada, giocoleria, street magic, musica jazz dal vivo nelle piazze e nei vicoli del borgo.
L'edizione di quest'anno si arricchisce anche di speciali momenti di approfondimento. Prima del taglio del nastro, previsto per le ore 19,30, ci saranno i saluti istituzionali e due panel con la partecipazione di qualificati esperti del settore su alcuni temi di vivo interesse:
- &ldquo;Turismo Esperienziale - Vivere il borgo tra artigianato, cultura e identit&agrave;&rdquo;;
- &ldquo;Borghi e gusto - Accessibilit&agrave;, identit&agrave; e futuro del turismo in Costiera&rdquo;.
A giorni verr&agrave; svelato il programma completo e definitivo dell'intera manifestazione.

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<author>ANTONIO ABATE</author>
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<title>AULETTA (SA), BIANCO TANAGRO 2026 DA RECORD: IL CARCIOFO BIANCO GUIDA LA RINASCITA DELLE AREE INTERN</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30585.xhtml</link>
<description>Non bastano i numeri a raccontare l'edizione 2026 di Bianco Tanagro, il festival che racconta un territorio attraverso il suo prodotto tipico pi&ugrave; rappresentativo, svoltosi nel borgo di Auletta (SA). 
&ldquo;Al termine di un'altra edizione di successo, abbiamo battuto tutti i record di questi 14 anni, sento forte la gratitudine verso tutti i volontari della Pro Loco di Auletta, i produttori della Rete del carciofo bianco della Valle del Tanagro che gestiscono l'area degustativa e tutte le persone che hanno sostenuto un progetto culturale ed economico che sta facendo crescere non soltanto il nostro paese, ma anche tutto il territorio limitrofo. Un'occasione, sempre emozionante, per ribadire che le aree interne possono costruire il proprio futuro, partendo dalle proprie radici e dal racconto delle proprie eccellenze. Anche grazie a Bianco Tanagro la terra sta tornando ad essere speranza e futuro&rdquo;. 
Cos&igrave; il presidente della Pro Loco Auletta, Giuseppe Lupo, ha dato appuntamento alla prossima edizione di Bianco Tanagro, in programma dal 23 al 25 aprile e dal 30 aprile al 2 maggio 2027. 
&ldquo;Da oggi cominciamo a pensare non soltanto alla prossima edizione dell'evento, ma anche a come mettere a frutto ci&ograve; che abbiamo imparato nel corso di queste giornate, trascorse a condividere buone pratiche e buone idee con gli innumerevoli ospiti che hanno lasciato un segno della loro presenza ad Auletta. Investiremo ancor di pi&ugrave; per migliorare l'agricoltura locale e il nostro carciofo bianco, affinch&eacute; sia possibile allungarne la stagionalit&agrave; e accompagnarci verso una qualit&agrave; di vita superiore per i nostri contadini. C'&egrave; bisogno di unione, ma Bianco Tanagro ci insegna anche il valore delle relazioni&rdquo;. 
***Foto e video di Bianco Tanagro disponibili sulla pagina Facebook dell'evento</description>
<author>ROSMARINO NEWS</author>
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<title>AULETTA SI PREPARA AL GRAN FINALE: AL VIA IL SECONDO WEEK-END DI BIANCO TANAGRO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30570.xhtml</link>
<description>&ldquo;Oltre alla bont&agrave; del carciofo bianco, porter&ograve; con me sempre i vostri sorrisi, quelli di una comunit&agrave; autentica ed accogliente&rdquo;. La madrina della XIV edizione di Bianco Tanagro, la show girl Matilde Brandi, ha tagliato il nastro del festival e aperto le danze di una lunga ed intensa edizione. 
Dopo un fine settimana con presenze record, tra giochi antichi, spettacoli, show cooking e folklore e la nomina di Aniello Mele come neo ambasciatore del carciofo bianco, l'evento che celebra il guerriero della Valle del Tanagro si prepara ad altri 4 giorni: divertenti, golosi, preziosi per creare connessioni con il futuro del territorio. 
Da gioved&igrave; 30 aprile a domenica 3 maggio sar&agrave; nuovamente possibile degustare oltre 20 piatti a base di carciofo bianco e vivere il centro storico di Auletta, grazie ad un calendario di eventi particolarmente fitto. 
&ldquo;Bianco Tanagro &egrave; ormai sinonimo di carciofo bianco, ma anche la dimostrazione che con impegno e passione &egrave; possibile crescere e sostenere i piccoli paesi, aiutando i giovani &ndash; ed anche i meno giovani &ndash; a sperare in un futuro pi&ugrave; sostenibile nel proprio territorio. L'attenzione verso questo prodotto identitario agricolo &egrave; preziosa e noi stiamo cercando di rafforzare la nostra identit&agrave; e mettere in rete la nostra capacit&agrave; di accoglienza. I risultati sono ogni anno pi&ugrave; straordinari e ne siamo davvero orgogliosi. Siamo aperti, come sempre, a tutto l'areale, consapevoli che insieme potremo andare ancora pi&ugrave; lontano&rdquo;, sottolinea il presidente della Pro Loco Auletta Giuseppe Lupo. 
Tra le iniziative pi&ugrave; attese di gioved&igrave; 30 aprile, nella cornice del Complesso Monumentale dello Jesus, alle ore 18, un convegno dedicato alla &ldquo;Rete della Comunit&agrave; dei carciofi campani&rdquo; a cui prenderanno parte voci del mondo scientifico, ma anche i rappresentanti dei territori del carciofo di Pietrelcina, del violetto di Castellammare, del carciofo di Paestum IGP, del carciofo di Capua e di quello di Montoro. 
Venerd&igrave; primo maggio in mattinata la presentazione del libro &ldquo;A(r)marsi con cinque ciottoli&rdquo; di don Roberto Faccenda, ma anche l'inaugurazione di un nuovo murales che andr&agrave; ad impreziosire il paese, realizzato dalle artiste Lucia Di Salvatore ed Elisa Vesce. Nel pomeriggio appuntamento con il Premio Carciofo Bianco, destinato alle Pro Loco, alle aziende e ai professionisti impegnati nella valorizzazione delle identit&agrave; territoriali, semi di buone pratiche. 
Tra spettacoli, premiazioni e visite guidate, il 2 maggio alle ore 18 sar&agrave; consegnato il primo Oscar del carciofo bianco Aulettesi nel mondo al professor Vincent Alfred Morrone, a cui far&agrave; seguito uno show cooking con la Pro Loco Monti Alburni. Anche domenica mattina 3 maggio focus sui libri con la presentazione di &ldquo;Nessun dio &egrave; solo&rdquo; firmato dal giornalista Pasquale Sorrentino. Alle 18:30 ancora buona cucina e matrimoni gastronomici sul palco cucina del Complesso Monumentale, in compagnia della giornalista gastronomica Antonella Petitti e della Pro Loco Il Platano Ricigliano, che si concluder&agrave; con il Premio Forchetta Verde 2026. 
Le ultime ore di questa edizione di Bianco Tanagro saranno dedicate alla bellezza e all'incanto: alle 19:30 una imperdibile sfilata in terrazza e, infine, dopo balli e musiche ci sar&agrave; spazio per i fuochi d'artificio. 
Pro Loco Auletta
Infoline 380/1863475 &ndash; 347/9083188 - 0975/480389
prolocoauletta@tiscali.it  www.biancotanagro.com 
Facebook: Bianco Tanagro</description>
<author>Rosmarino news</author>
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<title>TREVISO, INAUGURA LA CANTINA FUTURISTA DOVE  SI VINIFICA A VISTA SUL RISTORANTE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30522.xhtml</link>
<description>I fratelli Alberto e Enrico Fagotto fanno decollare in Fonderia il loro progetto: vinificazione a vista sul ristorante, distillazione artigianale e ristorazione d'alta gamma. Inaugurazione del ristorante il 15 aprile alle ore 18. La cantina &ldquo;a vista&rdquo; sar&agrave; operativa dalla prossima vendemmia, ma a disposizione ci sono gi&agrave; venti etichette. D'estate, il plateatico aperto sulla Piavesella. I fratelli Fagotto: &ldquo;Proponiamo il futuro delle cantine a Treviso, con anfore e barrique sperimenteremo nuovi prodotti&rdquo; 
Nel XIX secolo, Treviso vide la nascita dei suoi primi stabilimenti moderni. Tra questi spiccava l'area della Fonderia. Dopo decenni di lavoro e di produzione, &egrave; seguito un periodo di abbandono. A partire dagli anni '90, l'area industriale a nord di Treviso &egrave; diventata il distretto del divertimento; le vecchie strutture industriali hanno lasciato il posto a locali storici e ad una progressiva rigenerazione verde. Oggi la zona &egrave; un mix di uffici, residenze e locali trendy che conservano l'estetica dell'archeologia industriale originale. 
Adesso, la Fonderia si prepara a una nuova metamorfosi con la nascita di una delle primissime "urban winery" d'Italia. Mercoled&igrave; 15 aprile, i fratelli Enrico e Alberto Fagotto, originari di Montebelluna, inaugureranno Cantina Futurista (via Fonderia 41, Treviso), un progetto senza precedenti nel territorio che trasforma una struttura di 750 metri quadrati in una vera e propria "urban winery" con ristorante e cocktail bar annesso. Un'idea che nasce dalle loro rispettive passioni e professioni: Alberto &egrave; un bartender che ha lavorato in svariati cocktail bar in Italia e a Londra, mentre Enrico &egrave; un enologo che ha vinificato e distillato in diverse regioni d'Italia e in America. 
Il locale, che si estende su 600 metri quadri di piano terra e 150 metri quadri di soppalco, punta a un target adulto e consapevole. Cantina Futurista ospiter&agrave; l'intero ciclo produttivo del vino. Il via ufficiale alla vinificazione &egrave; atteso per settembre, con la prossima vendemmia. 
Nel corso dell'ultimo anno &egrave; stato ristrutturato lo spazio ed &egrave; stato creato uno shop per la vendita dei vini, una stanza di stoccaggio tenuta sempre a 15 gradi, lavorati gli interni e messo in ordine il plateatico che d&agrave; sulla Piavesella. La cantina &egrave; ovviamente a vista dai tavoli del ristorante, che sono disposti su due livelli. In centro, una enorme vasca per la vinificazione ospita un olivo secolare. 
Enrico Fagotto, enologo con una solida esperienza, guider&agrave; la cantina interna: &ldquo;Gestiremo a partire da settembre la vinificazione in citt&agrave; per trasformarla in etichette proprietarie utilizzando anfore e barrique", spiega il titolare. &ldquo;La produzione iniziale conta gi&agrave; 20 vini e una linea di bottiglie di Metodo Classico, con invecchiamento minimo di tre anni. La proposta sar&agrave; ciclica e dinamica, basata sulla selezione delle migliori uve acquistate ogni anno da conferitori di fiducia&rdquo;.
Mentre Enrico segue la produzione, il fratello Alberto gestir&agrave; il ristorante e il cocktail bar. Cantina Futurista non &egrave; infatti solo vino: la birra e una linea di 8 distillati (Gin, Bitter, Aperitivo, Amaro, Vodka, Rum Blanca e presto Vermouth) sono prodottI in esclusiva come private label da ricette uniche studiate appositamente da loro stessi. Di assoluto rilievo la collaborazione con Rossi e Rossi (Wilson e Morgan) per l'offerta di due whisky e un rum di fascia premium. 
&ldquo;Il vino &egrave; l'anima pulsante di questo progetto, il punto da cui tutto ha origine&rdquo;, conclude Alberto Fagotto. &ldquo;Con Cantina Futurista abbiamo voluto portare il cuore della produzione vinicola direttamente nel tessuto urbano di Treviso. Ma se la vinificazione a vista &egrave; la nostra dichiarazione d'amore per l'enologia, la cucina e la distillazione artigianale ne sono il completamento necessario. Abbiamo immaginato uno spazio dove l'eccellenza del calice dialoghi costantemente con una ristorazione d'alta gamma e una mixology d'avanguardia. Non volevamo creare solo un locale, ma un'esperienza sensoriale totale. &Egrave; la nostra visione del futuro delle cantine: un luogo dove l'autenticit&agrave; del saper fare incontra il gusto contemporaneo&rdquo;. 
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO &ndash; IL MEN&Ugrave; E LA CARTA DEI VINI
La proposta enogastronomica di Cantina Futurista (via Fonderia 41, Treviso) si presenta come un manifesto di sapori decisi e accostamenti creativi, dove la tradizione veneta viene reinterpretata attraverso una lente contemporanea e sperimentale.
La Cantina: Una Selezione Autentica e Dinamica
La carta dei vini rispecchia l'anima artigianale del locale, con una forte predilezione per le fermentazioni spontanee e le tecniche di macerazione.
Le Bollicine: La selezione di spumanti si apre con i vini "col fondo", come il Caneva (da uve Glera) e il Duro (da uve Durella). Per chi predilige il Metodo Classico, sono presenti etichette prestigiose come il Riesling Italico "Hahahahah" o il Pinot Nero "Pino", affinato per ben 36 mesi.
Bianchi e Orange: Tra i bianchi si spazia da blend armoniosi di Bronner e Chardonnay a vitigni autoctoni come la Boschera fermentata in acciaio e barrique. Nota di merito per i vini macerati (orange wine), come il Sovinier Gris lasciato a contatto con le bucce per 40 giorni o il Famoso da lieviti indigeni macerato per 45 giorni.
I Rossi: La proposta dei rossi &egrave; altrettanto variegata, offrendo sia vini freschi vinificati in acciaio, come il Pinot Nero "Ombra Rosso", sia etichette pi&ugrave; strutturate e invecchiate in legno, come il Sangiovese romagnolo "Amen" o il blend di Merlot, Cabernet e Marzemino denominato "Moro". Una menzione speciale va al "1/2 Pieno", un particolare Sangiovese passito lavorato con metodo solera.</description>
<author>PK COMMUNICATION</author>
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<title>IL GIOVED&Igrave; SANTO DELLA ZUPPA DI COZZE NAPOLETANA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30479.xhtml</link>
<description>La zuppa di cozze del Gioved&igrave; Santo un piatto semplice che esalta i sapori del nostro golfo, a Napoli. La zuppa di cozze &egrave; uno dei piatti tipici della tradizione partenopea tipica del periodo pasquale. Costituisce una delle ricette pi&ugrave; diffuse per la preparazione delle cozze insieme alla famosa impepata.
Cos&igrave; questa mattina il Rappresentante della Consulta Nazionale dell'Agricoltura, gi&agrave; Delegato della Provincia per il settore Agricolo\Agroalimentare, Rosario Lopa, a margine della giornata del Gioved&igrave; Santo.
Viene tradizionalmente portata in tavola il Gioved&igrave; Santo e la sua preparazione avrebbe origini antiche, risalenti al periodo di Ferdinando I di Borbone. Ricetta semplice ma ricca di gusto si prepara con pochi ingredienti, facilmente reperibili in tutte le cucine, ma alla base &egrave; necessario utilizzare delle cozze e del polpo ed a seconda delle versioni anche i maruzzielli ovvero le lumache di mare. Per capire quanto il piatto sia radicato nella tradizione basti pensare che la maggior parte delle pescherie il Gioved&igrave; Santo venda un vero e proprio kit, completo di friselle, immancabili nella presentazione della zuppa di cozze, per la preparazione della stessa.
La zuppa di cozze con salsa forte alla napoletana &egrave; un tipico piatto partenopeo, ed &egrave;  una delle ricette pi&uacute; utilizzate per la preparazione delle cozze, dopo l'impepata, occorre ricordare che pur essendo un piatto &egrave; servito tutto l'anno nei ristoranti del centro storico, ed alcuni sono  famosi proprio  per la preparazione di  questo piatto, nella zona tra Porta Capuana e Porta Nolana, a ridosso della Stazione Centrale, essa zuppa   viene consumata a Napoli tradizionalmente,  in alternativa alla zuppa di lumache, quale  pranzo  del gioved&igrave; santo,prima di dedicarsi al sacramentale struscio. Mette conto ricordare donde derivi questa tradizione. Essa viene di lontano e precisamente dal tempo di Ferdinando I di Borbone;  questo  monarca era golosissimo di pesce e  di frutti di mare e segnatamente delle cozze che lui stesso pescava nelle acque sotto Posillipo e spesso  soleva farsele approntare in maniera piuttosto sontuosa con una ricetta di sua invenzione (cozzeche dint'&acirc; connola) volle accettare l'ammonimento del  padre domenicano Gregorio Maria Rocco frate domenicano, molto noto sia tra il popolo che a corte, che  si prodigava a Napoli e provincia in opere di assistenza e di apostolato per alleviare la sofferenza di poveri ed emarginati e per  combattere il vizio in tutte le sue forme) volle accettare l'ammonimento del frate che gli consigliava di non eccedere con peccati di gola, almeno durante la settimana santa. Il monarca, furbescamente, per non rinunciare alle sue cozze tanto gradite ordin&ograve; ai cuochi di ammannirgli, il Gioved&igrave; Santo, prima di recarsi a via Toledo per lo struscio di rito, i mitili con una preparazione meno sontuosa e si fece servire in tavola la zuppa di cozze con pomidoro e salsa forte di peperoni. La notizia usc&igrave; dalle cucine di palazzo e si diffuse per la citt&agrave; e da quel giorno non vi fu pi&ugrave;, dapprima fra la borghesia e poi tra tutto il popolo, chi seguendo l'esempio del re si facesse mancare quella gustosa zuppa. Successivamente il popolo basso sostitu&igrave; le costose cozze con le pi&ugrave; economiche lumache e si content&ograve; d' una zuppa di lumache (ciammarruche), preparata con il medesimo sugo di quella di cozze.  Per tutte queste motivazioni, sar&agrave; importante per rilanciare il settore gastronomico della citt&agrave; ma di tutta la regione, individuare e realizzare dei Percorsi Gastronomici legati alle trazioni della cucina partenopea delle festivit&agrave; Pasquali, buon volano anche per aumentare, a mio avviso, i flussi turistici.
RICETTA TRADIZIONALE ZUPPA DI COZZE DEL GIOVEDI SANTO:
Tempo: 1 ora 
Ingredienti per  6 persone:
1) 2 kg cozze 
2) 1,5 kg polpo verace
 3) 18 freselle piccole 
4) &frac12; olio extra vergine d'oliva 
5) 3 spicchi d'aglio 
6) 250 g concentrato di pomodoro 
7) Peperoncino q.b. 
Preparazione: Preparare la salsa facendo soffriggere l'olio e gli spicchi d'aglio ed appena diventano dorati rimuoverli dalla casseruola e aggiungere il concentrato di pomodoro con il peperoncino, far cuocere il tutto per circa 10-15 minuti.  
In una casseruola cuocere il polpo per 20 minuti mentre in un'altra bisogna lasciare ad aprire, in un 1 l d'acqua, le cozze.  Togliere le cozze dalla pentola e sgusciarle, avendo cura di lasciarne qualcuna  nel guscio per decorare il piatto. 
Successivamente, tagliare il polpo a pezzettini e condirlo insieme alle cozze sgusciate, con la salsa precedentemente preparata. Nell'acqua delle cozze mettere a bagno per circa 1-2 minuti le freselle, posizionarle nel piatto e versare la salsa condita con il polpo e le cozze.  
Mettere sopra delle cozze con il guscio per guarnire il piatto.</description>
<author>Consulta Nazionale Agricoltura</author>
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<title>VINO, MUSICA E SAPORI: SAN PIETRO AL TANAGRO ACCENDE LÂ'AUTUNNO CON LA MAGIA DI ÂBORGHI DIVINIÂ</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30090.xhtml</link>
<description>Due serate pensate per celebrare il gusto, le radici e l'identit&agrave; del Vallo di Diano nell'anno del Giubileo 2025: i prossimi 29 e 30 novembre, a San Pietro al Tanagro, &ldquo;Borghi DiVini&rdquo; accompagner&agrave; il pubblico in un viaggio sensoriale tra suoni, profumi ed eccellenze enogastronomiche che raccontano la storia e la cultura della comunit&agrave;.
L'evento, inserito nel progetto &ldquo;Viaggio nel Vallo di Diano&rdquo;, si appresta ad unire riti antichi, suoni moderni ed enogastronomia locale, trasformando San Pietro al Tanagro in un vero e proprio palcoscenico del gusto. Protagonista assoluto, nell'accogliente Polo Multifunzionale di Via Roma, sar&agrave; l'Aglianico locale, con particolare attenzione alle etichette della Cantina Tempere, affiancate da una selezione di vini provenienti da sette cantine del salernitano, per un percorso di degustazione che valorizza la ricchezza vitivinicola dell'area e la sua evoluzione sensoriale, attraverso approfondimenti su terroir e stili enologici.
Ampio spazio ai piatti tipici e ai prodotti della tradizione, con un'attenzione speciale per la cipolla di San Pietro al Tanagro, identit&agrave; gastronomica del paese. Saranno presentate in anteprima le nuovissime preparazioni realizzate con farine locali e, soprattutto, i cantuccini alla composta di cipolla, una creazione originale che unisce innovazione e memoria.
Saranno presenti Cantina Tempere, Tenuta Macellaro, Azienda Agricola Scairato, Vigneti Cesare Tappa e altre realt&agrave; del territorio, che offriranno una selezione di etichette per scoprire la ricchezza della cultura enologica locale. Previsto anche l'apericena con prodotti tipici e novit&agrave; gastronomiche.
L'iniziativa si collega simbolicamente ai temi del Giubileo 2025 e del culto del Crocifisso, unendo spiritualit&agrave; e tradizioni rurali in un percorso che dal passato guarda al presente. 
A rendere l'esperienza ancora pi&ugrave; immersiva saranno le due performance musicali:
-SABATO 29 NOVEMBRE &ndash; ORE 19.30&ldquo;Decantando &ndash; Note e Profumi di Vino&rdquo;con il Trio voce&ndash;viola&ndash;pianoforte:Tiziana Lo Bosco (mezzosoprano), Giuseppe Giugliano (viola), Luigi Di Miele (pianoforte).Un repertorio che attraversa l'Ottocento napoletano fino al jazz, accompagnando l'eleganza dell'Aglianico Tempere Rosso 2022 e gli abbinamenti gastronomici locali.
-DOMENICA 30 NOVEMBRE &ndash; ORE 19.30&ldquo;Evocazioni &ndash; Suoni e Sapori&rdquo;con il Duo viola&ndash;chitarra: Giuseppe Giugliano e Alfonso D'Avino, tra Piazzolla, Massenet e celebri colonne sonore.La serata dialogher&agrave; con l'evoluzione dell'Aglianico Tempere Primo 2019 e con un percorso di degustazioni tipiche. 
&ldquo;Vogliamo trasformare questo appuntamento -spiega Antonio Pagliarulo, consigliere comunale di San Pietro al Tanagro e vicepresidente della Comunit&agrave; Montana Vallo di Diano- in un momento di convivialit&agrave;, condivisione e soprattutto di identit&agrave;, dove la comunit&agrave; possa riscoprire i suoi prodotti e la sua storia. Essere custodi e innovatori &egrave; la sfida che il nostro territorio deve saper raccogliere: con &ldquo;Borghi DiVini&rdquo; valorizziamo l'Aglianico locale, i nostri produttori, la cipolla di San Pietro, e apriamo le porte a una nuova stagione culturale ed enogastronomica. Musica, vini e sapori saranno l'occasione per raccontare ci&ograve; che siamo e ci&ograve; che vogliamo diventare&rdquo;.
&ldquo;Celebriamo l'autunno-sottolinea il sindaco Enrico Zambrotti- con due serate che sono un vero inno alla nostra identit&agrave;. Uniamo il piacere della degustazione ai sapori autentici del nostro borgo e del Vallo di Diano alla musica dal vivo, in un brindisi che rinnova il legame profondo tra comunit&agrave;, cultura e tradizione&rdquo;. 
Il progetto &ldquo;Viaggio nel Vallo di Diano&rdquo; &egrave; co-finanziato nell'ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021&ndash;2027 (Fondo di Rotazione ex lege 183/1987 &ndash; Piano Strategico Cultura e Turismo 2025) &ndash; Programma di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico per la promozione turistica della Campania (approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 616/2024 e n. 229/2025).</description>
<author></author>
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<title>CHOCO ITALIA CHIUDE IL TOUR A CAVA DE' TIRRENI</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30088.xhtml</link>
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 L'antica citt&agrave; di Cava de'Tirreni &egrave; pronta per accogliere l'ultima tappa dell'anno di Choco Italia. In programma su Corso Mazzini, da venerd&igrave; 28 a domenica 30 novembre, la fiera itinerante del cioccolato artigianale e delle dolcezze italiane porter&agrave; con s&eacute; artigiani ed eccellenze provenienti da 7 regioni italiane.
In un clima spensierato e familiare, dalle ore 10 a mezzanotte, sar&agrave; possibile passeggiare lungo il mercatino e vivere gli spettacoli pensati per grandi e piccini. 
Promossa dalla CNA Salerno, &egrave; organizzata e realizzata dall'Associazione Italia Eventi, con il patrocinio del Comune di Cava de'Tirreni, della Camera di Commercio di Salerno, dell'UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi e dell'Associazione The Chocolate Way. 
&ldquo;Siamo entusiasti di confermare la nostra presenza qui a Cava con quest'evento che &egrave; sempre un record di presenze, promozione e gratificazione per tutti", dichiara Antonio Citro, presidente CNA Salerno insieme a Simona Paolillo, segretario CNA Salerno. 
&ldquo;&Egrave; stata una stagione fantastica di cui siamo molto orgogliosi. Tante le tappe in Molise, nel Lazio, in Umbria, in Basilicata e in Campania, dove abbiamo potuto raccontare l'Italia golosa, quella delle piccole produzioni di qualit&agrave;. Torneremo presto con un nuovo calendario che ci permetter&agrave; di continuare a portare in giro in tutto il centro sud straordinari artigiani e produttori che portano alta la bandiera del Made in Italy. Ora ci godremo Cava de'Tirreni che unisce straordinariamente arte, storia e gastronomia di eccellenza&rdquo;, sottolinea il presidente dell'Associazione Italia Eventi, Giuseppe Lupo. 
Le attivit&agrave; ed il programma di Choco Italia a Cava de'Tirreni
 La Fabbrica culturale europea del cioccolato itinerante &egrave; attiva tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20. Gestita dai maestri perugini del cioccolato, l'attivit&agrave; laboratoriale &ldquo;La storia, le origini e le fasi di lavorazione del cacao&rdquo; &egrave; attesa dai bambini e dai ragazzi degli Istituti scolastici locali, disponibile anche per tutti i visitatori della fiera nell'arco dell'intera giornata.
&ldquo;Diventa cioccolatiere per un giorno&rdquo; rappresenta un'esperienza unica attraverso le fasi della lavorazione del cacao fino alla realizzazione di una tavoletta personalizzata, mentre &ldquo;Nonni e nipotini: un mondo di cioccolato&rdquo;, attivit&agrave; disponibile in orari differenti (venerd&igrave; ore 18 ed ore 19, sabato e domenica ore 17, 18 e 19), &egrave; l'appuntamento dolcissimo dedicato ai nonni ed alla relazione con il cioccolato e i loro nipotini.
L'associazione Italia Eventi aderisce, inoltre, a The Chocolate Way. Si tratta di una rete internazionale che celebra la cultura, la tradizione e la storia del cioccolato in Europa, mettendo in collegamento i distretti storici del cioccolato di alta qualit&agrave;.
Tra le attivit&agrave; dedicate ai pi&ugrave; piccoli sabato mattina, alle ore 11, la Casetta dei Bambini di Cava de'Tirreni proporr&agrave; &ldquo;Piccoli Cioccolatieri per un giorno&rdquo;. Domenica, alle ore 11, i Lino's Street Circus si esibiranno in giocoleria e divertimento per la gioia dei bambini e delle loro famiglie.
Nemmeno in questa tappa mancher&agrave; la musica: sabato, alle ore 20, la musica e i canti popolari de I menestrelli del Borgo e domenica, alle ore 19, la musica popolare tradizionale con il gruppo Valcalore. 
La Sana Merenda: mangiar bene e far del bene 
L'iniziativa &ldquo;La Sana Merenda&rdquo; rappresenta l'impegno di Choco Italia con il mondo della solidariet&agrave; ed alla divulgazione di una sana e corretta alimentazione. Attraverso la degustazione di pane fresco locale accompagnato da una crema spalmabile artigianale realizzata con la nocciola di Giffoni IGP sar&agrave; possibile sostenere le associazioni locali ed i loro progetti. 
I prodotti di Choco Italia 
Saranno sette le regioni italiane protagoniste del mercatino di Choco Italia. Dalla grande tradizione del Piemonte arriver&agrave; una cioccolateria tradizionale, dolcezze e cioccolato dall'Abruzzo. Dall'Umbria un'azienda perugina proporr&agrave; dolci sfere al fondente, al pistacchio, ai frutti rossi e le praline in vari gusti. Sar&agrave; il Molise a proporre macarons, cioccolato senza glutine, senza lattosio e &ndash; novit&agrave; di quest'anno &ndash; i cioccolatini al latte di bufala. Dalla Campania giungeranno dolci della tradizione, caramelle e marshmallow, tanto miele biologico in diverse tipologie e specialit&agrave; al miele. Immancabili la nocciola di Giffoni IGP ed il croccante preparato al momento, noci e mandorle, anche caramellate, cos&igrave; come i cremini colorati, i cioccolatini cremosi con ripieni diversi, tra cui alla Strega di Benevento e alla mela Annurca, ed il cioccolato grezzo senza zuccheri aggiunti. Dall'Agro-nocerino sarnese un'antica dolceria porter&agrave; con s&eacute; biscotti, torroni, cioccolato e mostaccioli morbidi e ripieni, mentre da Portici tanti gusti di buon cioccolato artigianale. Irpini, invece, la frutta disidratata e i torroni tipici, disponibili in pi&ugrave; gusti ed anche morbidi. Prodotta in Calabria la liquirizia e i tanti prodotti che ne derivano, tra cui liquori e caramelle. Made in Sicilia le praline ed il cioccolato artigianale con le scorzette di agrumi locali. Da provare anche il k&uuml;rt&#337;skal&aacute;cs, la bont&agrave; dolce della Transilvania che porta in giro per il mondo il gusto ungherese.
Info: 338.6157844 &ndash; 380.1863475






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<author>ROSMARINO NEWS</author>
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<title>BUON COMPLEANNO DIETA MEDITERRANEA, POLLICA CELEBRA 15 ANNI DI PATRIMONIO UNESCO CON UNA GRANDE FEST</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/mezzodi/30041.xhtml</link>
<description>Pollica (Salerno), 12 novembre 2025 Pollica, cuore pulsante della Dieta Mediterranea e Comunit&agrave; Emblematica UNESCO, si prepara a spegnere le candeline per il 15 anniversario del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanit&agrave;. Da venerd&igrave; 14 a domenica 16 novembre 2025, il Comune di Pollica, Segretariato Permanente delle Comunit&agrave; Emblematiche UNESCO della Dieta Mediterranea, promuove &ldquo;Buon compleanno Dieta Mediterranea&rdquo;, un evento diffuso tra Acciaroli, Pioppi e il borgo storico di Pollica: tre giorni di incontri internazionali, musica, convivialit&agrave; e gusto, per celebrare un patrimonio che continua a unire popoli, generazioni e culture attorno alla tavola.
Era il novembre 2010 quando la Dieta Mediterranea veniva iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanit&agrave; dell'UNESCO. Quindici anni dopo, Pollica &ndash; custode di questo modello di vita fondato su cibo, convivialit&agrave;, stagionalit&agrave;, sostenibilit&agrave; e senso di appartenenza, rinnova la promessa fatta al mondo: tutelare e tramandare una cultura che &egrave; al tempo stesso tradizione, innovazione e strumento di futuro.
Le celebrazioni ufficiali del 15&deg; anniversario si apriranno venerd&igrave; 14 novembre con un'anteprima di festa nel borgo marinaro di Acciaroli, animato da artisti di strada e dagli stand di CiboCilento, il mercato esperienziale che racconta il territorio attraverso le sue produzioni autentiche.
Sabato 15 novembre, il Castello dei Principi Capano (sede del Centro Studi &ldquo;Angelo Vassallo&rdquo;) ospiter&agrave; il Global Summit Mediterranean Diet, articolato nel Food Systems Dialogue e nel Mediterranean Diet Symposium. Scienziati, accademici, rappresentanti delle Nazioni Unite, delle Cattedre UNESCO e delle Comunit&agrave; Emblematiche si confronteranno sui temi della salute planetaria, della resilienza alimentare, dell'educazione e della governance del cibo. Saranno presenti, tra gli altri, Sara Roversi (Future Food Institute), Danilo Ercolini (Universit&agrave; Federico II), Giovanni Quaranta (Universit&agrave; della Basilicata), Vincenzo Naddeo (Universit&agrave; di Salerno), Pier Luigi Petrillo (Unitelma Sapienza e Cattedra UNESCO), e keynote speaker provenienti da Arabia Saudita, Turchia, Grecia e FAO.
Il pomeriggio proseguir&agrave; con il Mediterranean Convivium, un pranzo collettivo curato dall'IOC Ancel Keys e dai cuochi del territorio, simbolo di quella convivialit&agrave; che &egrave; il cuore stesso della Dieta Mediterranea. In serata, Acciaroli si trasformer&agrave; in un grande palcoscenico all'aperto con la Festa della Comunit&agrave;: musica, racconti e buon cibo per dire insieme &ldquo;Buon compleanno Dieta Mediterranea!&rdquo;.
Gran finale con Brunori Sas con il format &ldquo;Racconti Sonori&rdquo;. Intervistato dalla giornalista Annamaria Punzo, con la sua musica e le sue parole, Brunori offrir&agrave; uno sguardo poetico e ironico sulla vita, lo stesso sguardo grato e meravigliato che il Mediterraneo ci insegna ad avere ogni giorno.
Domenica 16 novembre la festa si sposter&agrave; nuovamente tra Pioppi e Acciaroli. In mattinata, spazio ai bambini con lo spettacolo &ldquo;Il segreto della piramide cilentana&rdquo;, poi l'atteso momento di incontro e condivisione: La Tavolata del Cilento, che riunir&agrave; 600 persone nel cuore del borgo di Acciaroli per un pranzo collettivo lungo le stradine del centro, simbolo della socialit&agrave; e dell'accoglienza che definiscono il vivere mediterraneo.
Nel pomeriggio, al Teatro Sala Ancel Keys di Pioppi, si terr&agrave; la cerimonia di nomina degli Ambasciatori della Dieta Mediterranea, riconoscimento conferito a personalit&agrave; che si sono distinte nella tutela e nella diffusione dei valori di questo stile di vita. La giornata si concluder&agrave; con una degustazione gratuita dei prodotti tipici presso il Museo Vivo del Mare e con l'esibizione live del gruppo Etnik&agrave;ntaro, tra sonorit&agrave; popolari e suggestioni mediterranee.
Le celebrazioni coinvolgeranno un'ampia rete di protagonisti: studenti delle scuole alberghiere, giovani del network FAO Youth, universit&agrave; italiane e internazionali, giornalisti, rappresentanti della food industry e delle comunit&agrave; emblematiche UNESCO, tutti uniti dall'obiettivo di rafforzare la Dieta Mediterranea come patrimonio vivente e leva di trasformazione verso un futuro pi&ugrave; sostenibile.
Pollica, dunque, non celebra solo un anniversario, ma riafferma una visione: quella di una comunit&agrave; che crede nel valore del cibo come cultura, nella biodiversit&agrave; come risorsa e nella convivialit&agrave; come forma di pace. Un messaggio che dal Cilento continua a ispirare il mondo. L'evento &egrave; realizzato nell'ambito dell'Accordo per la coesione della Regione Campania, progetto finanziato con la delibera CIPESS n. 70/2024 &ndash; Titolo del progetto &ldquo;Cilento, un modo di vivere&rdquo; &ndash; Area Tematica 06 Cultura.</description>
<author>Silvia De Cesare</author>
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