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<title>titolo pagina</title>
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<title>TORNANO LE VISITE GUIDATE AL CANTIERE DELLE TERME SUBURBANE: PRENOTAZIONI APERTE DA MARTEDI' 29 SETT</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31092.xhtml</link>
<description>Riprendono al Parco Archeologico di Ercolano le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, tra gli edifici pi&ugrave; affascinanti e meglio conservati dell'antica citt&agrave;, con un nuovo ciclo di visite guidate che, in attesa del completamento dei lavori, permettono al pubblico di scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attivit&agrave; di conservazione in corso. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna offrendo un'opportunit&agrave; esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi pi&ugrave; significativi della vita quotidiana in et&agrave; romana. Le visite al cantiere delle Terme Suburbane si svolgeranno ogni sabato, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza: i gruppi di visitatori, muniti di caschetto protettivo, saranno composti da un massimo di 15 partecipanti, e verranno accompagnati dal personale del Parco, con materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code.
&laquo;Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane rappresenta un'importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell'antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un'esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo&raquo;,
dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.
Le Terme Suburbane: il complesso termale meglio conservato del mondo romano
Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948 &mdash; a causa della guerra e della presenza delle acque di falda &mdash; l'edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all'et&agrave; augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto &ldquo;Samovar&rdquo;, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell'acqua.
Incastonate tra l'antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunit&agrave;. Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri (Tepidarium), con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell'eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata &ldquo;a samovar&rdquo; dalla volta decorata a stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualit&agrave; e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.
Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent'anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell'ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell'ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l'Herculaneum Conservation Project. Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed &egrave; integrato nell'app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.
Calendario e turni di visita
Ottobre: sabato 10, 24 e 31 ottobre 2026
Novembre: sabato 7, 14, 21 e 28 novembre 2026
Dicembre: sabato 5 e 12 dicembre 2026
Mattina: 9:30 (visita in italiano) &middot; 10:30 (visita in inglese) &middot; 11:30 (visita in italiano)
Pomeriggio: 14:30 (visita in italiano) &middot; 15:30 (visita in inglese) &middot; 16:30 (visita in italiano &mdash; turno straordinario attivo solo il 10 ottobre, poi sospeso con l'entrata in vigore dell'orario invernale)
I gruppi, di massimo 15 partecipanti, si incontrano al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. La visita ha una durata di circa un'ora.
Biglietti e prenotazioni
Le prenotazioni sono aperte da marted&igrave; 29 settembre 2026: i biglietti sono in vendita online e in biglietteria.
Biglietto integrato (Parco archeologico + Terme Suburbane): 21,00 euro
Cittadini UE ed extra-UE (in reciprocit&agrave;) di et&agrave; compresa tra 18 e 25 anni: biglietto integrato promozionale a 7,00 euro
Gratuit&agrave; per i minori di 18 anni (i minori di 12 devono essere accompagnati da un adulto) e per i soggetti esenti a norma di legge
Prenotazioni online e in biglietteria tramite CoopCulture e i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano.</description>
<author>UF.ST.P.A.ERCOLANO</author>
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<title>POMPEI APRE LE PORTE DELLA RICERCA. ALLA BIBLIOTECA &quot;FIORELLI&quot; IL PUBBLICO DIALOGA CON GLI</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31059.xhtml</link>
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Il Parco Archeologico di Pompei aderisce alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori proponendo uno speciale evento ideato per far conoscere da vicino le attivit&agrave; di studio, tutela e valorizzazione che interessano quotidianamente la citt&agrave; antica.

 
Per l'occasione, il pubblico potr&agrave; entrare in contatto con le diverse figure professionali che operano all'interno del sito, uno straordinario laboratorio di ricerca a cielo aperto.
 
L'appuntamento &egrave; fissato per venerd&igrave; 25 settembre 2026, dalle ore 18:00 alle ore 22:00, presso la Biblioteca &ldquo;Giuseppe Fiorelli&rdquo; del Parco Archeologico di Pompei (ingresso in Via Plinio, 4). L'evento, organizzato dall'Ufficio Biblioteca del Parco, &egrave; gratuito e liberamente accessibile a tutti.
 
L'obiettivo principale della manifestazione &egrave; promuovere la divulgazione scientifica e avvicinare il grande pubblico al lavoro costante di chi si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico.
 
L'iniziativa si articola in una serie di talk informali a ciclo continuo, pensati per favorire un dialogo diretto e accessibile tra gli esperti e i visitatori. Durante la serata, le varie professionalit&agrave; del Parco (archeologi, restauratori, antropologi, ingegneri, architetti, ecc.) condivideranno testimonianze, esperienze sul campo e dettagli sui progetti scientifici in corso.
 
Il percorso di approfondimento si snoder&agrave; tra le sale della Biblioteca attraverso interventi specifici. Pia Kastenmeier e Fiona Proto illustreranno le date degli scavi storici a Pompei nell'ambito del nuovo Atlante digitale del Parco. Teresa Virtuoso e Giandomenico Facella approfondiranno il tema della manutenzione programmata per la conservazione delle aree archeologiche. L'esplorazione delle fonti documentarie sar&agrave; al centro dell'intervento di Rosanna De Simone, dedicato alle carte d'archivio dei pompeianisti conservate nell'Archivio storico del Parco. Spazio alle tecniche conservative con Rosaria Cefariello e Vittoria Cutolo, che affronteranno i sistemi di protezione degli apparati decorativi. Ilaria Cangiano presenter&agrave; le fasi di conoscenza, scavo, restauro e fruizione inclusiva del tempio di Iside. Le prospettive dell'innovazione saranno trattate da Alessandra Zambrano con un focus su digitalizzazione e tecnologie emergenti. Infine, Gennaro Iovino condurr&agrave; il pubblico tra storie e ricerche sul campo con un approfondimento sullo scavo della Casa del Tiaso nella Regio IX.
 
Gli interventi permetteranno di approfondire, direttamente dalla voce dei protagonisti, le pi&ugrave; recenti scoperte, i risultati degli interventi di conservazione e l'impiego delle differenti competenze disciplinari necessarie per la comprensione e la salvaguardia di Pompei.
 
L'iniziativa del Parco rientra nell'ambito del Piano Olivetti per la Cultura, promosso dal Ministero della Cultura, che riconosce nei luoghi della Cultura, tra cui le biblioteche, spazi fondamentali per la conoscenza, la partecipazione e la crescita delle comunit&agrave;.
 
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori &egrave; un'iniziativa promossa dalla Commissione Europea. Nata nel 2005, la manifestazione coinvolge ogni anno universit&agrave;, enti di ricerca, istituzioni culturali e cittadini in una grande festa della scienza diffusa sul territorio continentale.
 
In Italia l'evento &egrave; sostenuto dal Ministero dell'Universit&agrave; e della Ricerca (MUR) e propone visite, laboratori, conferenze e spettacoli con la finalit&agrave; di mostrare l'impatto concreto della ricerca scientifica sulla crescita della societ&agrave; e sul miglioramento della qualit&agrave; della vita.</description>
<author>UF.ST.P.A. POMPEI</author>
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<title>AUTUNNO DA RECORD PER ANNA D'AURIA: POKER DI SUCCESSI TRA CAMPANIA E PUGLIA CON 4 PRESTIGIOSI PREMI </title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31057.xhtml</link>
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Un finale d'anno straordinario consacra definitivamente la caratura artistica di Anna D'Auria, nota scrittrice, poetessa e docente campana.
 
L'autrice sta vivendo una vera e propria stagione d'oro, culminata con il raggiungimento di quattro importanti traguardi tra la Rassegna Multimediale Europea, il Concorso "SS. Cosma e Damiano", il Premio Internazionale "Emozioni in Versi" e l'imminente riconoscimento al Premio "Seneca" a Bari.
 
Il trionfo alla Rassegna Multimediale Europea
 
La scia di successi ha preso il via con la conclusione della fase iniziale della V edizione della Rassegna Multimediale Europea, svoltasi nella prestigiosa cornice del Liceo Statale Alessandro Manzoni di Caserta. L'evento, orchestrato con l'attenta regia del colonnello Giuseppe Casapulla e supportato con instancabile energia dalla dirigente scolastica dottoressa Adele Vairo, &egrave; curato dalle associazioni culturali Europa Nazione ed Excalibur Multimedia per valorizzare le eccellenze nel campo dell'arte.
 
In questo contesto d'eccezione, Anna D'Auria si &egrave; imposta all'attenzione dei giurati qualificandosi come finalista vincitrice in entrambe le sezioni poetiche (poesia libera e poesia a tema).
 
Per celebrare questo riconoscimento sono gi&agrave; state fissate due importanti cerimonie ufficiali: la prima si terr&agrave; venerd&igrave; 25 settembre a Caserta (presso la Sala Conferenze della Biblioteca Diocesana nel Palazzo dell'Episcopio) e la seconda sabato 26 settembre a San Lorenzello (Benevento).
 
Il Primo Premio assoluto per la Lirica ai "SS. Cosma e Damiano"
 
A stretto giro, l'autrice &egrave; salita sul podio a Salerno per ritirare il Primo Premio assoluto per la sezione Lirica al rinomato Concorso Nazionale Artistico-Letterario &ldquo;SS. Cosma e Damiano&rdquo;.
 
L'evento, organizzato in collaborazione con la redazione di dentroSalerno.it (sotto la presidenza del caporedattore MariaPia Vicinanza) e l'associazione Dentro la Comunit&agrave;, ha visto una platea agguerritissima di oltre 350 opere in gara.
 
Il raffinato componimento di Anna D'Auria ha sbaragliato la concorrenza grazie alla profondit&agrave; espressiva e alla sensibilit&agrave; che da sempre caratterizzano la sua penna.
 
Il Premio Internazionale "Emozioni in Versi" a Castel dell'Ovo

Il prestigioso percorso campano tocca anche il capoluogo partenopeo. Il prossimo sabato 3 ottobre, nella suggestiva ed evocativa cornice di Castel dell'Ovo a Napoli, Anna D'Auria ricever&agrave; un importante riconoscimento nell'ambito del Premio Letterario Internazionale &ldquo;Emozioni in Versi&rdquo;.
 
La celebre kermesse, ideata e promossa dall'Associazione Culturale &ldquo;La Madia dell'Arte&rdquo;, unisce da anni la musicalit&agrave; della parola scritta alle splendide ambientazioni storiche del territorio, premiando le voci capaci di trasmettere una forte e autentica carica emotiva attraverso i propri versi.
 
Verso Bari: il prestigioso Premio del Presidente di Commissione al "Seneca"

Il cammino trionfale della scrittrice varcher&agrave; i confini regionali il mese prossimo. L'Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari ha infatti ufficializzato i verdetti della X edizione del Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea &ldquo;Lucius Annaeus Seneca&rdquo;.
 
Anna D'Auria ha conquistato l'autorevole Premio del Presidente di Commissione nella Sezione G (Libro edito di poesia) grazie alla sua celebre silloge "Cristalli. L'Anima delle donne", opera gi&agrave; candidata al Premio Strega Poesia.
 
La prestigiosa cerimonia di premiazione si svolger&agrave; sabato 24 ottobre nella suggestiva cornice della Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, un palcoscenico di altissimo profilo istituzionale patrocinato dalle massime cariche dello Stato.
 
La poesia come ponte e impegno civile
 
Questo eccezionale poker di riconoscimenti premia un percorso artistico da sempre radicato nell'etica e nella sensibilit&agrave; civile. Docente di lettere classiche, Anna D'Auria fonde la ricercatezza stilistica degli antichi con il grido sociale contemporaneo. Dalla solidariet&agrave; internazionale (espressa in I colori di Kiev. Poesia in trincea) fino all'introspezione e alla denuncia dei Cristalli femminili, la sua produzione si conferma come una potente e imprescindibile voce di pace che continua a incantare l'Italia letteraria.

MA CHI E' ANNA D'AURIA?












Anna D'Auria &egrave; un'autrice che si distingue per una letteratura al femminile, a tutela dei diritti delle donne e dei minori.
 
Laureata e abilitata in Lettere Classiche presso l'Universit&agrave; Federico II di Napoli, dal 2012 &egrave; docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico &ldquo;Plinio Seniore&rdquo; di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Ha conseguito una formazione specifica in ambito poetico e narrativo che le consente, nella sua produzione, di spaziare dai motivi e dagli stilemi classici di matrice greco-latina a tecniche e tematiche attuali e contemporanee.
 
Promotrice ed organizzatrice di concorsi letterari per gli studenti e della prima edizione dell'Agone Omerico e del Certamen Statianum presso il Liceo &lsquo;'Plinio Seniore'', rispettivamente una competizione di Lingua e Cultura Greca e Latina con il patrocino dell'Universit&agrave; degli Studi della Campania &lsquo;' L.Vanvitelli'' e dell'Universit&agrave; di Salerno.
 
&Egrave; stata candidata al Premio Strega Poesia nel 2023 e nel 2024 con le sillogi poetiche "I colori di Kiev" e "Cristalli. L'anima delle donne", quest'ultima candidata anche al Premio Nobel per la Letteratura nel 2024.
 
&Egrave; stata insignita del Premio Internazionale &ldquo;Oscar Wilde&rdquo;, del Premio &ldquo;Verzella 2025&rdquo; e del prestigioso &ldquo;The Grand Award to Excellence&rdquo;, riconoscimento alla carriera letteraria.
 
Nel 2023 le sono stati conferiti il titolo di Ambasciatrice della Cultura nell'ambito del Premio Letterario &ldquo;L'Azalea&rdquo;, quello di Ambasciatrice di &ldquo;Costruiamo Gentilezza&rdquo; e la nomina ad Accademico Onorario dell'International Universum Academy di Lugano.
 
Convinta sostenitrice della pace, dei diritti e delle libert&agrave;, &egrave; attivamente impegnata nel sociale e ha collaborato con enti e associazioni del territorio. La sua scrittura rappresenta uno strumento di libert&agrave; e resilienza contro il sessismo e la violenza.
 
Nel settembre del 2025 &egrave; stata inserita tra &ldquo;I poeti per il Giubileo&rdquo;, e ha dedicato al Santo Padre la silloge &#7977; &#7940;&nu;&omicron;&iota;&xi;&iota;&sigmaf; &tau;&#8134;&sigmaf; &psi;&upsilon;&chi;&#8134;&sigmaf; &ndash; La Primavera dell'Anima tra Fede e Speranza, consegnata insieme a un'antologia contenente le liriche e i profili dei poeti selezionati. L'opera ha ricevuto tre premi presso la Camera dei Deputati: il Premio Speciale del Giubileo, la Medaglia &ldquo;Tu sei poesia vivente, Papa Leone XIV&rdquo; e la Medaglia &ldquo;Sperare la Pace&rdquo; per la lirica "Il tuo sorriso".
 
Ha dato voce al sacrificio delle donne curde nel romanzo pluripremiato "Mala Jin. Tulipani nel cemento", edito da Albatros, oggetto di concorsi e convegni nelle scuole campane e presentato a Palazzo Theodoli presso la Camera dei Deputati. Ha affrontato il tema delle spose bambine nel romanzo pluripremiato "La rosa bianca di Izmir" (Guida Editori).
 
Con "Trema la vita", edito da Officine Culturali Romane, ha raccontato la forza delle donne nel ricostruire la propria esistenza dalle macerie del sisma. La silloge I colori di Kiev, edita da OCR, &egrave; stata presentata al Maschio Angioino durante l'evento &ldquo;Guerra e pace in Ucraina&rdquo;, candidata al Premio Strega Poesia e oggetto di un concorso per studenti liceali.
 
Di recente pubblicazione &egrave; la silloge "Cristalli. L'anima delle donne", con prefazione a cura del critico letterario Dott.ssa Cinzia Baldazzi, edita da OCR e dedicata all'universo femminile, proposta al Premio Strega Poesia. Il romanzo Trema la vita &egrave; stato adattato in forma teatrale e rappresentato al Teatro di Brindisi. Anche il romanzo "Nayef e Norah. L'Amore non tace" &egrave; stato trasposto per il teatro dalla compagnia Vocazioni Creative, diretta dal regista Gabriele Saurio, e rappresentato il 29 e 30 gennaio 2026 al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, riscuotendo grande successo di pubblico e critica.
 
Madrina, testimonial e giurata in numerose manifestazioni culturali nazionali e internazionali, da Tirana a Brindisi, ha ricevuto un riconoscimento dall'impresa editoriale Treccani. Le sue poesie sono state tradotte in rumeno e pubblicate su riviste internazionali.
 
Con Mala Jin, tradotto anche in lingua inglese, ha ottenuto numerosi riconoscimenti:
-il Premio Internazionale &ldquo;Letteratura&rdquo; bandito dall'Istituto Italiano di Cultura di Napoli (sezione narrativa edita)
-il Premio Speciale della Giuria del Concorso Letterario Samnium
-la Menzione d'Onore della Biennale d'Arte Unica Milano
-il Premio Officine Culturali Romane nell'ambito di &ldquo;Lettere al Sempione&rdquo;
-il Diploma d'Onore con Medaglia &ldquo;Premio Argentario &ndash; Caravaggio 2022&rdquo; e il Premio Narrativa, Teatro e Poesia dell'Associazione Luce dell'Arte di Roma.
 
Il libro &egrave; stato inoltre selezionato per Sanremo Writers 2023 e scelto come oggetto di un concorso di narrativa patrocinato da associazioni culturali del territorio stabiese e rivolto agli studenti di licei della provincia di Napoli.
 
Con La rosa bianca di Izmir ha vinto il primo premio del concorso &ldquo;Litterae Fiorentine&rdquo; (sezione &ldquo;Opere a tema&rdquo;) e il Premio della Critica; ha ricevuto la Menzione d'Onore al Premio Internazionale di Arte e Letteratura &ldquo;Il Canto di Dafne&rdquo; (sezione &ldquo;Per dire no alla violenza di genere&rdquo;, in memoria di Anna Maria Marino), la Menzione Speciale al Premio Letterario Nazionale &ldquo;P. Virgilio Marone&rdquo; e la Menzione Speciale della Critica al Premio Letterario Internazionale &ldquo;Massa, Citt&agrave; fiabesca di Mare e di Marmo&rdquo;.
 
Tra gli altri riconoscimenti figurano il Premio Borghi della Lettura per I colori di Kiev, il Premio &ldquo;Pino Daniele&rdquo; dell'Associazione culturale &ldquo;La Madia dell'Arte&rdquo;, il Premio &ldquo;Emozione in versi&rdquo;, la Menzione d'Onore al concorso Casa Sanremo Writers 2024, il Diploma d'Onore Premio L'Azalea 2024 per Trema la vita e il riconoscimento conferito dalla Giuria della Rassegna Artistico-Letteraria Intercontinentale &ldquo;Stabia in versi&rdquo; 2025, per la lirica e la narrativa, presso il Circolo Nautico di Castellammare di Stabia.
 
Il romanzo Nayef e Norah. L'Amore non tace, con prefazione dell'Avv. G. Ettore Gassani edito da Casa Sanremo Edizioni, &egrave; stato presentato durante la prestigiosa vetrina di Sanremo Writers 2025, premiato da Sanremo Library e insignito del Premio Cultura.
 
Ha inoltre ricevuto il Premio &ldquo;Costadamalfi&rdquo;, il Premio d'Onore e il Premio al Talento al concorso bandito dal quotidiano &ldquo;Dentro la Notizia Salerno&rdquo;, il Primo Premio (sezione Romanzi) al concorso artistico-letterario organizzato da dentroSalerno.it e il Primo Premio del Concorso Letterario Nazionale &ldquo;SS. Cosma e Damiano&rdquo;.
 
Tra i riconoscimenti istituzionali si annoverano il Premio Speciale &ldquo;Presidenza della Repubblica&rdquo; &ndash; Omaggio a Giorgio Napolitano, in occasione dei 100 anni dalla nascita, il Premio Speciale &ldquo;Strade di Poesia&rdquo; (XII edizione) per una lirica inserita nell'Antologia Natale di Pace, inviata al Santo Padre, e il Premio d'Onore &ldquo;Karol Wojty&#322;a&rdquo; per il romanzo Nayef e Norah. L'Amore non tace, oltre al Premio Contemporaneit&agrave; per la lirica Palingenesi dell'anima.
 
Premiata recentemente per la sua produzione lirica e narrativa nella Sala Colombo del Consiglio Regionale di Liguria (Premio &lsquo;'Poesie sotto la lanterna'' e Premio &lsquo;'Castelli Romani''). Ha ricevuto i premi dal consigliere regionale della Liguria, On. Giovanni Boitano.
 
Nel mese di giugno 2026, il suo testo poetico dal titolo "Figlia del vento" ha vinto il 1&deg; Premio del concorso poetico &lsquo;'Versi sotto gli irmici'', tra oltre 100 poeti e pittori provenienti da tutta Italia e oltre. Una lirica dedicata a tutte le bambine, vittime di abusi e violenze. L'opera &egrave; nata da un profondo dialogo tra le arti: &egrave; ispirata dal magnetico dipinto "Shador" della pittrice Attardi L.
 
A luglio di quest'anno, a Santa Maria degli Angeli, il Dott.Luigi Ruggeri, presidente dell'Ass. &lsquo;'Beniamino Joppolo'' le ha assegnato il Gran Premio Speciale &lsquo;'Fratello Sole, Sorella Luna''per la poesia &lsquo;'Fratello di ogni cosa'', una riflessione sulle difficolt&agrave; della vita, un cammino tortuoso in cui la poesia diventa cura per i vulnera dell'anima, abbraccio che nobilita ogni creatura, unica e speciale nella sua essenza. 
 
I libri di Anna D'Auria sono stati presentati in diversi salotti letterari e in prestigiose location, tra cui la Camera dei Deputati, il Castello di Lettere, la Biblioteca Comunale di Ronciglione, l'Aula Magna del Convento San Francesco a Conegliano Veneto, la Sala consiliare del comune di Gragnano, il Palazzetto del Mare e il Circolo Velico di Castellammare di Stabia, la Biblioteca di Pimonte, la Pro Loco di Nocera, la Biblioteca &ldquo;Asperula&rdquo; di Torre Annunziata, il Bookstore Mondadori di Nola, oltre che in diverse librerie e salotti culturali di Roma, Torino e Napoli, nonch&eacute; in numerose scuole campane e laziali di primo e secondo grado.
 
Anna D'Auria continua a promuovere, attraverso la parola scritta, una cultura di pace, memoria e rinascita, organizzando concorsi di scrittura per studenti liceali e partecipando attivamente a book tour ed eventi letterari di rilievo nazionale e internazionale.


















 

 
 

 


 









 
 




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<author>PRISCO CUTINO</author>
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<title>SUCCESSO A FABRIANO PER LA SARNESE INES ADILETTA: PRIMO POSTO AL CONCORSO NAZIONALE DI POESIA DEDICA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31051.xhtml</link>
<description>Dalla citt&agrave; dei Sarrastri a Fabriano, nel segno della poesia e della carta. &Egrave; la sarnese Ines Adiletta la prima classificata alla seconda edizione di &ldquo;Numen Chartae&rdquo;, concorso nazionale di poesia dedicato alla carta, organizzato dall'associazione marchigiana &ldquo;Tra Parole e Immagini&rdquo;.
La premiazione si &egrave; svolta il 13 settembre scorso, presso il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, dove Adiletta ha ricevuto il primo premio per la poesia &ldquo;Le pagine rimaste bianche&rdquo;.La giuria ha premiato il testo per &ldquo;originalit&agrave; di sguardo&rdquo; e per la capacit&agrave; di trasformare il bianco della carta in &ldquo;spazio attivo di attesa e significazione&rdquo;.&ldquo;&Egrave; stata una sorpresa bellissima e una gioia immensa - racconta Ines Adiletta -. Non mi aspettavo questo riconoscimento e riceverlo rappresenta per me una grande soddisfazione e un prezioso incoraggiamento a continuare il mio percorso creativo&rdquo;.Al centro della poesia c'&egrave; proprio la carta, intesa non soltanto come supporto, ma come spazio capace di custodire emozioni e possibilit&agrave;. &ldquo;Ho voluto guardare al bianco della pagina non come a un vuoto, ma come a uno spazio ancora pieno di possibilit&agrave; - spiega l'autrice -. La carta pu&ograve; diventare memoria, immagine, fotografia, racconto&rdquo;.Particolarmente significativo anche il premio: una riproduzione anastatica del &ldquo;Sidereus Nuncius&rdquo; di Galileo Galilei, realizzata su carta pergamena di Fabriano.&ldquo;&Egrave; un premio che conserver&ograve; con grande affetto - aggiunge la Adiletta -. Ringrazio la giuria e tutta l'associazione &lsquo;Tra Parole e Immagini', in particolare la presidente Clelia Conti e la vicepresidente Mirella Morelli, per questa splendida iniziativa e per avermi regalato un momento cos&igrave; speciale&rdquo;.</description>
<author>COMUNICAZIONI GIORNALISTICHE CAMPANIA</author>
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<title>ERCOLANO, IL PANIFICIO RITROVA LE SUE MACINE: TORNA VISIBILE IL PISTRINUM DEL VICOLO MERIDIONALE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31045.xhtml</link>
<description>Parco Archeologico di Ercolano  &middot;  Pistrinum, Insula Orientalis II 1a &ndash; Vicolo Meridionale
Prosegue l'attivit&agrave; incessante di manutenzione e restauro che il Parco Archeologico di Ercolano dedica al proprio patrimonio, ampliando costantemente le possibilit&agrave; di visita e di conoscenza dell'antica citt&agrave;. Si sono da poco conclusi i lavori di restauro sulle due macine asinarie in pietra lavica e sul forno del panificio (pistrinum) che si affaccia sul Vicolo Meridionale, uno dei due forni del popoloso quartiere vicino alla Palestra, insieme a quello di Sextus Patulcius Felix.
L'intervento restituisce ai visitatori la piena leggibilit&agrave; di un ambiente che racconta, meglio di molti altri, il quotidiano di un mestiere antico: qui, tra il grande forno a legna, la vasca per l'acqua e le due macine azionate dal movimento rotatorio di animali da soma, si svolgeva la lavorazione del pane per l'intero quartiere.

Un panificio, due storie
Gli ambienti raccontano in realt&agrave; due fasi della vita della citt&agrave;. Prima dell'allestimento a panificio, gli spazi oggi occupati dal deposito e dalla piccola latrina erano infatti un unico ambiente adibito a latrina pubblica, la cui lunga seduta lignea poteva ospitare fino a dieci persone contemporaneamente; il locale con le macine era probabilmente la sala d'attesa, mentre la grande stanza sul retro fungeva da spogliatoio. Solo in un secondo momento, prima dell'eruzione del 79 d.C., il complesso fu trasformato nel panificio che oggi possiamo visitare, con le macine, il forno e la stalla per gli animali impiegati nella molitura.

La storia dell'asinello
Ai piedi di una delle due macine, l'archeologo Amedeo Maiuri &mdash; che condusse gli scavi di Ercolano tra il 1927 e il 1961 &mdash; rinvenne lo scheletro di un asinello, l'animale che con il suo lavoro instancabile faceva girare la pietra della molitura. Coerente con la sua idea innovativa di museo all'aperto, Maiuri scelse di esporre i resti dell'animale proprio l&igrave; dove furono trovati, protetti da una teca in ferro: un allestimento che oggi non &egrave; pi&ugrave; visibile in situ, con i resti conservati in deposito dal 1981.
 
&Egrave; una storia che il Parco intende oggi raccontare con strumenti nuovi: il cantiere di restauro &egrave; stato infatti accompagnato da una completa documentazione digitale dei reperti, comprensiva di rilievi tridimensionali, che apre la strada a future narrazioni multimediali &mdash; dalle ricostruzioni 3D ai contenuti social &mdash; pensate per restituire al pubblico, anche a chi non pu&ograve; vedere i resti originali, il racconto di questo piccolo grande protagonista della vita quotidiana ercolanese.
&laquo;Ogni intervento di restauro &egrave; anche un'occasione per raccontare l'antichit&agrave; con strumenti nuovi. La storia di questo panificio, delle sue macine e dell'asinello ritrovato da Maiuri ci parla del lavoro quotidiano nell'antica Ercolano, e oggi, grazie ai rilievi digitali realizzati durante il cantiere, possiamo immaginare nuovi modi per farla conoscere a chi visita il Parco e a chi ci segue online.&raquo;
&mdash; Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

Il pane di Ercolano, da Ercolano a Roma
Non &egrave; un caso che proprio in questi mesi il tema del pane ercolanese sia al centro dell'attenzione anche fuori dal Parco: fino al 18 ottobre 2026, Castel Sant'Angelo a Roma ospita la mostra &ldquo;Ercolano. L'arte di vivere&rdquo;, che espone tra l'altro una pagnotta carbonizzata dall'eruzione del Vesuvio e le teglie del forno di Sextus Patulcius Felix &mdash; il panificio gemello di quello del Vicolo Meridionale. Due racconti che si intrecciano, tra la Capitale e l'antica Ercolano, per restituire il volto pi&ugrave; quotidiano e sorprendente della citt&agrave; sepolta dal Vesuvio.</description>
<author>UF.ST.P.A. ERCOLANO</author>
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<title>POMPEI, IL PASSATO RIPRENDE VITA. RIEVOCAZIONI STORICHE NEL PARCO ARCHEOLOGICO PER LE GIORNATE EUROP</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31044.xhtml</link>
<description>In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la pi&ugrave; estesa e partecipata manifestazione culturale promossa dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l'Italia dal Ministero della Cultura, il Parco Archeologico di Pompei promuove un ampio calendario di rievocazioni e attivit&agrave; didattiche nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre 2026.
L'iniziativa, che si inserisce nell'edizione incentrata sul tema &ldquo;Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare&rdquo;, vedr&agrave; coinvolti musei e luoghi della cultura sull'intero territorio nazionale con visite guidate, aperture straordinarie e convegni. Nella serata di sabato 26 settembre &egrave; inoltre prevista l'apertura straordinaria dei musei statali al costo simbolico di 1 euro. 
Il programma predisposto dal Parco Archeologico di Pompei propone un'immersione nella storia antica attraverso ricostruzioni filologiche, laboratori pratici e performance dal vivo dislocate nei vari siti.
A Pompei la giornata di sabato 26 settembre sar&agrave; interamente dedicata alla pratica dei combattimenti gladiatori romani con l'evento "Dies in Arena", a cura del Gruppo Storico Romano con Ars Dimicandi, con la partecipazione di Militum Schola, del Gruppo Storico Lucerino e di Taberna Anticae Arelatensis. La mattinata si aprir&agrave; alle ore 11.00 presso la Basilica con il primo atto, intitolato "Popolo e Potere", un'introduzione al munus gladiatorio (il combattimento tra gladiatori) inteso come elemento culturale, politico e sociale del I secolo d.C.
Alle ore 12.30, al Quadriportico dei Teatri, si terr&agrave; il secondo atto, "Il Ludus", incentrato sulla ricostruzione della scuola gladiatoria, la presentazione delle differenti tipologie di combattenti, l'analisi filologica delle armature e la spiegazione dei rituali e delle gerarchie interne. Per tutta la mattinata, fino allo svolgimento della performance, la zona del Quadriportico ospiter&agrave; banchi didattici dedicati alle armi antiche. Da qui partir&agrave; un corteo che, percorrendo via Stabiana e via dell'Abbondanza, raggiunger&agrave; l'Anfiteatro.
Presso l'Anfiteatro si svolger&agrave; alle ore 15.30 il terzo e conclusivo atto, &ldquo;Munera&rdquo; (combattimenti) con l'ingresso del corteo imperiale, di figure di corte e magistrati, seguito dalle esibizioni di quattro coppie di gladiatori spiegate al pubblico a fini divulgativi e concluse con il coinvolgimento diretto dello spettatore nella valutazione delle sfide.
La giornata di domenica 27 settembre a Pompei vedr&agrave; la terza edizione dei Ludi Pompeiani, a cura di Dyron Consulting. All'interno dell'Anfiteatro verranno messe in scena la cerimonia inaugurale e l'ovatio municipale (celebrazione militare) in onore di Gaius Cuspius Pansa, per poi proseguire con un'alternanza di momenti dedicati alla danza storica, ai giochi gladiatori e legionari, al rito della manumissio (la liberazione di uno schiavo da parte del padrone) al matrimonio romano. Banchi didattici per laboratori e approfondimenti saranno presenti dalle ore 9:30 nell'accampamento allestito nell'area adiacente all'Anfiteatro.
A Boscoreale, sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nel piazzale d'ingresso dell'Antiquarium, saranno attivi banchi didattici focalizzati su tessitura, cosmesi, profumeria, farmacopea e chirurgia, giochi, numismatica con possibilit&agrave; di coniazione della moneta, scultura, arti, mestieri e prodotti di stagione. Inoltre verranno proposti laboratori a numero chiuso (per un massimo di 8 partecipanti ciascuno), suddivisi in due turni giornalieri dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, dedicati alla tessitura, alla cosmesi e alla profumeria, accompagnati da rievocazioni con personaggi in costume all'interno della Villa. Le iniziative di rievocazione sono curate dall'associazione Legio XXX Ulpia Victrix.
A Stabia, presso Villa San Marco, la giornata del 26 settembre sar&agrave; incentrata sulla rappresentazione "Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei", con un'accoglienza del pubblico a partire dalle ore 10.00 e successive repliche dello spettacolo distribuite nel corso della giornata, alternate a sessioni didattiche e approfondimenti aperti ai visitatori fino alla chiusura del sito. Eventi curati da Dyron Consulting.
Anche presso la Villa di Poppea a Oplontis, sono in programma laboratori didattici e rievocazioni storiche curate dal Gruppo Archeologico Kyme con la collaborazione di: Gruppo Storico Oplontino, Archeoclub di Torre Annunziata, Aps Proloco Spartacus, Centro studi storici &ldquo;Niccol&ograve; D'Alagno&rdquo; e ArevOd - Ospitalit&agrave; Diffusa per un Turismo di Qualit&agrave;.
Sabato 26 settembre la fascia mattutina dalle 10.00 alle 13.00 ospiter&agrave; itinerari guidati e banchetti didattici sul tema "Teatro, musica e maschere del mondo antico" con l'esecuzione musicale del doppio flauto. Durante l'apertura serale dalle 20.00 alle 22.30 si terranno percorsi tematici dedicati a "Terme e sport", la prima edizione dei "Neronia Oplontini" con la premiazione di due atleti da parte dell'imperatore Nerone e lo spettacolo dei "Ludi Gladiatorii".
Domenica 27 settembre, sempre a Oplontis, la mattinata sar&agrave; dedicata alla performance "Poppea e Cleopatra: fascino e potere", incentrata sulla cosmesi e sui gioielli di epoca egizia e romana in relazione agli Ori di Oplontis, con la presenza delle due figure storiche. Nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.30, le visite guidate e i banchetti si focalizzeranno sulla navigazione e sul commercio del vino nel mondo antico, con riproduzioni di imbarcazioni romane e la lettura di composizioni poetiche a tema.</description>
<author>UF.ST.P.A.POMPEI</author>
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<title>SCOPERTE ARCHEOLOGICHE A MONTESANO SULLA MARCELLANA (SA)</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31043.xhtml</link>
<description>Nel centro storico di Montesano sulla Marcellana, a pochi passi dalla sede del Comune e dalla Chiesa di Sant'Anna, nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione di una canalizzata Enel, sono emerse due sepolture a fossa terragna. Le tombe erano prive di corredo ed erano state in parte recise da lavori precedenti. Lo scavo archeologico &egrave; stato eseguito da archeologi della Societ&agrave; Archeoservizi con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino.
I resti osteologici recuperati saranno sottoposti allo studio di un antropologo ma le caratteristiche e l'ubicazione del rinvenimento fanno ipotizzare che si tratti di sepolture di et&agrave; medievale collegabili alla chiesa di Santa Sofia, un antico edificio religioso che sorgeva nella piazza principale del paese di Montesano, i cui resti sono stati in parte inglobati nell'attuale chiesa madre di Sant'Anna, costruita negli anni &lsquo;50 del secolo scorso.
La chiesa di Santa Sofia aveva una probabile origine greco basiliana, inserendosi tra i luoghi sacri legati al monachesimo italo-greco diffusi in tutto il territorio del Vallo di Diano. Dai documenti storici sappiamo, inoltre, che a breve distanza si trovava lo &ldquo;Xenodochio&rdquo;, luogo adibito all'accoglienza dei pellegrini e dei viandanti di passaggio per il paese. La presenza della cappella di origine italo-greca e della vicina struttura di accoglienza &egrave; conferma del ruolo di snodo viario avuto dal borgo di Montesano fin dall'antichit&agrave;, ricordato dallo stesso toponimo &ldquo;sulla Marcellana&rdquo;, derivante dall'antica strada che attraversava Marcellianum, il suburbio della citt&agrave; romana di Cosilinum situato tra Sala Consilina e Padula. Soprintendenza ABAP per le province di Salerno e Avellino</description>
<author>UF.ST.SABAP SA-AV</author>
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<title>PREMIO INTERNAZIONALE &quot;TORRE NORMANNA&quot;: ALLA GIORNALISTA CARMEN DE ROSA IL RICONOSCIMENTO </title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31023.xhtml</link>
<description>ROCCAROMANA (CE) - &Egrave; stata una giornata di cultura, memoria e identit&agrave;. Sabato 5 settembre, nella splendida cornice della Torre Normanna di Roccaromana, si &egrave; celebrato il Premio Internazionale della Torre Normanna congiuntamente al Premio &ldquo;Enrico Caruso da San Giovanniello a New York&rdquo;, un evento unico che ha trasformato uno dei borghi pi&ugrave; affascinanti dell'Alto Casertano in capitale della cultura e delle eccellenze.
Tra i momenti di intense emozioni della cerimonia, il conferimento del prestigioso riconoscimento alla giornalista, scrittrice e portavoce SVIMAR Carmen De Rosa.
A consegnarle il premio, la seguente motivazione ufficiale:
&ldquo;Per lo straordinario e costante impegno profuso nella valorizzazione istituzionale del Mezzogiorno d'Italia e delle sue Aree Interne&rdquo;
Un riconoscimento che non premia solo la professionista, ma una precisa idea di giornalismo: quello che la stessa De Rosa incarna da anni, fatto di impegno civile, qualit&agrave; letteraria e attenzione costante ai territori fragili. Un giornalismo che non si limita a raccontare, ma che costruisce ponti istituzionali, d&agrave; voce alle Aree Interne e trasforma la memoria dei piccoli borghi in progetto di futuro.
Visibilmente emozionata, Carmen De Rosa ha cos&igrave; commentato: &ldquo;Questo riconoscimento non &egrave; solo mio. &Egrave; il risultato del lavoro, della passione e del supporto di tante persone che mi sono vicine ogni giorno, nella vita e nei progetti che porto avanti. Dedico questo premio a chi crede in quello che faccio, all'associazione SVIMAR a cui presto il mio lavoro di comunicazione, a chi mi sprona a fare sempre di pi&ugrave; e meglio, all'associazione ANILDD di cui presiedo la sede della Regione Basilicata, da sempre impegnata per la tutela dei pi&ugrave; fragili, ed &egrave; per il sostegno loro dovuto che ritengo importante continuare ad operare. Grazie ancora per questa bellissima emozione.&rdquo;
Il Premio, ideato e presieduto dal Principe Don Paolo di Giovine, con un cerimoniale di altissimo profilo si conferma un appuntamento di spessore nazionale.
&ldquo;&Egrave; una grande occasione per il territorio &ndash; ha dichiarato il Principe &ndash; nella giornata del 5 settembre sono giunte personalit&agrave; importanti da varie regioni d'Italia per omaggiare le eccellenze. Permettetemi di ringraziare il Sindaco Nicola Pelosi e l'Amministrazione Comunale di Roccaromana unitamente alla Pro Loco e all'Associazione della Torre Normanna&rdquo;.
Fondamentale il ruolo della Dott.ssa Donatella Cotesta, Presidente del &ldquo;Premio Caruso&rdquo;, che contestualmente ha curato con visione e rigore ogni dettaglio del cerimoniale ed ha premiato direttamente artisti nazionali del mondo del cinema e dello spettacolo. La sua organizzazione ha permesso alla giornata di coniugare arte, solidariet&agrave; e impegno civile.
Al suo fianco, determinante il sostegno di Pasquale Marasco (indicato anche come ing. Pasquale Marasco), Presidente Nazionale e Internazionale dell'A.N.I.L.L.D. - che ha condiviso e sostenuto i valori e la missione del Premio Caruso, dandogli respiro internazionale.
La cerimonia, patrocinata dal FAI di Caserta e sostenuta dal Conte Mario Rinaldi, patron del Gruppo Rinaldi in quale main sponsor, &egrave; stata impreziosita dalla splendida esibizione degli sbandieratori "Le Tre Torri" di Minturno.
Presente anche la governance del Premio Caruso al completo: il Vice Presidente Internazionale Maestro Marco Pisano, il Presidente per la Sicilia Franco Battista, il Presidente per la Campania Franco Sparaneo.
Tra i premiati prestigiose personalit&agrave;,
Nella stessa giornata &egrave; stata conferita la Benemerenza di Merito del Principato Turistico di Roccaromana a Giulio de Nicolais d'Afflitto (o Giulio De Nicolais D'Afflitto), giornalista d'inchiesta, autore e tra i fondatori del Nuovo Verismo Italiano.
Lunga e prestigiosa la lista degli ospiti e dei premiati. Si &egrave; delineato un parterre di eccellenze che ha visto la presenza e la premiazione di: il Sindaco di Riardo Armando Fusco, il Vicesindaco di Roccaromana, l'AD di Volsca Ambiente Giorgio Greci, l'imprenditore romano Alberto Olivieri, il maestro Marco Pilla, il noto scultore maestro Grispie Gino Rispoli, il poeta Domenico Mari, il Colonnello Massimo Spadoni, l'AD di Sunnit Dante Marotta, l'imprenditore Candido Mancaniello, il dott. Domenico Corvo, il noto medico dott. Dario Zeppetella, il presidente Antonio Chiaramonte, l'avv. Michele Pignata, Gennaro Francione, Emanuele Romano e il prof. Zendel Abedin Shehi.
Ed ancora il Presidente di PMI Italia del Lazio Gabriele Pomponii, il direttore di Altocasertanonews Domenico Vastante, insieme ai rappresentanti di FIDCA e di Legambiente Pietramelara.
Una giornata che ha dimostrato, come ha dichiarato Il vicesindaco di Roccaromana  Vincenzo Argenziano che ha presenziato all'intero evento "Roccaromana &egrave; memoria, identit&agrave; e verit&agrave;", un borgo dove la cultura sa ancora farsi comunit&agrave;. Un vero e proprio laboratorio di idee e di orgoglio territoriale, in un intreccio virtuoso di istituzioni, cultura, impresa e impegno civile.
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<author>CARMEN DE ROSA</author>
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<title>PIEVE DEL GRAPPA, AL FILIPPIN PRIMA CAMPANELLA PER IL LICEO DEDICATO ALLÂ'INTELLIGENZA ARTIFICIALE</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/31005.xhtml</link>
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Una vera e propria svolta per il panorama educativo del Nord-Est. L'Istituto Filippin annuncia l'attivazione dal 10 settembre della prima classe da 21 studenti del nuovo Liceo Scientifico con curvatura in &ldquo;Intelligenza Artificiale e Scienza dei Dati&rdquo;, un percorso didattico d'avanguardia pensato per fornire alle nuove generazioni gli strumenti critici e tecnici necessari ad affrontare le sfide del XXI secolo.
L'iniziativa rappresenta una novit&agrave; assoluta per il territorio veneto: si tratta infatti del primo liceo di questo tipo a sorgere nell'area compresa tra le province di Treviso, Padova e Venezia. A livello nazionale ne esistono soltanto una ventina, a dimostrazione di come l'istituto posizionato ai piedi del Monte Grappa si inserisca all'interno della ristretta avanguardia delle scuole tecnologiche e innovative del Paese.
Il progetto didattico si colloca nel quadro europeo delle competenze digitali DigComp 2.2 e aderisce ufficialmente alla Rete Nazionale dei Licei Scienza dei Dati e Intelligenza Artificiale. La nuova curvatura va a potenziare l'offerta del Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate, affiancando alla solida preparazione scientifica tradizionale moduli pratici di programmazione, analisi statistica, machine learning e una profonda riflessione sull'impatto etico delle nuove tecnologie.
&ldquo;Con il nuovo Liceo sull'Intelligenza Artificiale vogliamo dare ai nostri studenti le chiavi per comprendere e guidare il futuro, non per subirlo&rdquo;, commenta il dirigente scolastico, Sileno Rampado. &ldquo;Non si tratta solo di insegnare la programmazione o l'analisi dei dati, ma di formare una nuova consapevolezza etica e critica nell'uso delle tecnologie. Il nostro campus ha da sempre una vocazione internazionale e innovativa: integrare l'avanguardia dell'IA all'interno della nostra tradizione educativa significa offrire ai giovani del territorio un percorso unico, capace di farli dialogare direttamente con il mondo delle universit&agrave;, della ricerca e dell'impresa globale&rdquo;.
Il percorso di studi comprende laboratori interdisciplinari che spazieranno dalla gestione dei big data alla robotica intelligente, fino alla computer vision, all'arte generativa e alla comprensione dei linguaggi naturali da parte delle macchine. Gli studenti avranno inoltre l'opportunit&agrave; di applicare le competenze teoriche lavorando sul campo a contatto con universit&agrave;, centri di ricerca, aziende ICT e startup innovative, sviluppando modelli predittivi e algoritmi per l'analisi di processi economici e naturali.
Con l'apertura di questo indirizzo, l'Istituto Filippin consolida la propria vocazione all'eccellenza educativa e all'innovazione pedagogica. La struttura vanta gi&agrave; una profonda dimensione internazionale e numeri di assoluto rilievo: nell'anno scolastico in corso conta 26 classi attive (3 di scuola dell'infanzia, 6 di primaria, 7 di secondaria di primo grado e 10 di liceo) accogliendo oltre 500 studenti guidati da 46 docenti e supportati da uno staff complessivo di 121 dipendenti.
Il 10 settembre, va precisato, entra in classe anche l'accordo di rete siglato tra gli Istituti Filippin e lo storico Istituto Graziani di Bassano del Grappa, nel Vicentino. La soluzione individuata dai due enti &egrave; pragmatica: il Graziani si concentrer&agrave; sul polo dell'infanzia e della primaria (0-11 anni), diventando l'hub di prossimit&agrave; nel cuore di Bassano. Una volta terminata la quinta primaria, i ragazzi potranno proseguire il percorso verso le medie e i licei nel campus di Pieve del Grappa. L'integrazione non &egrave; solo logistica e amministrativa, ma riguarda il Dna formativo. Al Graziani approda grazie al Filippin il modello CLIL (Content and Language Integrated Learning): l'inglese sar&agrave; la lingua con cui si studieranno altre discipline, supportati da tutor madrelingua gi&agrave; dall'Infanzia. Parallelamente, verr&agrave; colmato il gap tecnologico con l'introduzione di laboratori di robotica educativa e atelier digitali dotati di stampanti 3D, per stimolare il problem solving.
A questa comunit&agrave; accademica si affiancano ogni anno centinaia di giovani provenienti dagli Stati Uniti. Il Filippin appartiene infatti alla rete mondiale lasalliana &mdash; una realt&agrave; che comprende 928 scuole e 80 universit&agrave; &mdash; e ospita la sede del CIMBA, prestigioso centro di alta formazione manageriale che solo nello scorso anno ha accolto oltre 500 studenti universitari americani.
Il contesto in cui muover&agrave; i primi passi il nuovo Liceo dell'Intelligenza Artificiale &egrave; quello del &ldquo;La Salle Campus Filippin&rdquo;, un complesso concepito secondo il modello dei campus anglosassoni. La struttura si estende su 30.600 metri quadri coperti immersi in 35 ettari di parco, disponendo di 40 aule didattiche, 450 posti letto, spazi polifunzionali e uno dei centri sportivi pi&ugrave; attrezzati della regione. Un ambiente ideale dove la tradizione educativa incontra l'esplorazione del futuro tecnologico. 
LA STORIA E LA DIDATTICA DEGLI ISTITUTI FILIPPIN
La storia degli Istituti Filippin inizia nel 1924 quando monsignor Erminio Filippin fece costruire l'Istituto a Paderno del Grappa, oggi Pieve del Grappa, facendolo crescere fino al 1958, quando la guida viene assunta dalla Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Oggi gli Istituti Filippin costituiscono uno dei pi&ugrave; importanti complessi educativi d'Italia: vi studiano circa 500 allievi (dalle scuole dell'infanzia e primaria internazionale ai Licei Scientifico, Scientifico Scienze Applicate e Liceo Economico Sociale). Vi lavorano 140 collaboratori tra docenti, Ata, personale di servizio, servizi di cucina e centro sportivo. La presenza di docenti provenienti da diverse regioni ha arricchito l'istituto, contribuendo all'evoluzione del sistema scolastico nazionale. I percorsi di studio sono strutturati in ottica internazionale e prevedono oltre alle certificazioni linguistiche e informatiche anche progetti rilevanti come il doppio diploma italo-statunitense e italo-britannico, l'Year Abroad, global lessons, stage linguistici e boarding school per studenti stranieri. All'interno del Campus &egrave; presente il CIMBA, che da oltre vent'anni offre corsi di alta formazione ed un'ampia scelta di corsi post laurea di formazione manageriale e di leadership in inglese e in italiano, accompagnando studenti ed imprenditori italiani e stranieri nella loro crescita professionale. Molti sono gli eventi che si celebrano nel corso dell'anno: l'Open Day, ogni due anni premio Filippin, ogni due anni premio Monte Grappa, Giochi Lasalliani, cicli di incontri tematici aperti al pubblico, accoglienza in struttura di rappresentative sportive FITP, PIP, FIPAV, Raduno ex allievi, Convegno Centro Studi Matematici U. Morin. 


















 


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<author>PK COMMUNICATION</author>
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<title>PREMIO INTERNAZIONALE ÂTORRE NORMANNAÂ A ROCCAROMANA (CE). TUTTO IL PROGRAMMA CON OSPITI E PREMIAT</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cultura/30996.xhtml</link>
<description>ROCCAROMANA (CE) - Sabato 5 Settembre - Tutto pronto per una delle serate pi&ugrave; attese dell'Alto Casertano. L'evento ideato dal Principe Paolo di Giovine celebra le eccellenze d'Italia tra cultura, istituzioni e spettacolo. Sul palco gli sbandieratori di Minturno e del cinema nazionale
Sabato 5 settembre, al tramonto, la millenaria Torre Normanna di Roccaromana torner&agrave; a illuminarsi per ospitare il &ldquo;Premio Internazionale della Torre Normanna&rdquo;, un evento unico che unisce identit&agrave; territoriale, alta cultura e grande spettacolo.
Un appuntamento che da anni supera i confini provinciali, ideato e fortemente voluto dal Principe Paolo di Giovine, che da sempre ha fatto della valorizzazione del territorio la sua missione.
&laquo;&Egrave; una grande occasione per tutta la nostra terra &ndash; commenta il Principe di Giovine &ndash; Il 5 settembre arriveranno personalit&agrave; importanti da varie regioni d'Italia per omaggiare le eccellenze del territorio e non solo. Un premio nato per dire grazie a chi, con il suo lavoro, rende pi&ugrave; grande il nostro Paese&raquo;.
L'organizzatore ha voluto ringraziare per la fattiva collaborazione il sindaco di Roccaromana Nicola Pelosi, l'intera Amministrazione Comunale, la Pro Loco e l'Associazione della Torre Normanna, oltre al FAI di Caserta per il patrocinio gratuito e al Conte Mario Rinaldi patron del Gruppo Rinaldi, main sponsor della giornata.
Quest'anno la cornice medievale della Torre sar&agrave; resa ancora pi&ugrave; suggestiva dalla splendida esibizione degli sbandieratori &ldquo;Le Tre Torri di Minturno&rdquo; tra i gruppi pi&ugrave; famosi d'Italia.
Momento clou della serata, la presenza della dott.ssa Donatella Cotesta Presidente del prestigioso &ldquo;Premio Caruso da S. Giovanniello a New York&ldquo; che premier&agrave; direttamente artisti nazionali del mondo del cinema e dello spettacolo.
Lunga e prestigiosa la lista degli ospiti, Un parterre di eccellenze, che ha confermato presenza: dal sindaco di Riardo Armando Fusco all'AD di Volsca Ambiente Giorgio Greci all'imprenditore romano Alberto Olivieri.
Verranno premiati:il maestro Marco Pilla, il noto scultore maestro Gino Rispoli, il poeta Domenico Mari, il colonnello Massimo Spadoni, l'AD di Sunnit Dante Marotta, l'imprenditore Candido Mancaniello, il dott. Domenico Corvo*, il noto medico dott. Dario Zeppetella, il Presidente di PMI Italia del Lazio Gabriele Pomponii, la dott.ssa Carmen De Rosa, giornalista, portavoce SVIMAR e Presidente ANILDD Basilicata, il presidente Antonio Chiaramonte, la dott.ssa Cinzia Tedesco, l'ing. Pasquale Marasco, Presidente Nazionale ANILDD. 
E ancora: il prof. *Zendel Abedin Shehi*, l'avv. Michele Pignata, Marco Pisano, Chiaramonte Antonio, Gennaro Francione, Giulio De Nicolais D'Afflitto, Francesco Paraneo, Emanuele Romano, il direttore di altocasertanonews Domenico Vastante, i rappresentanti di FIDCA e Legambiente Pietramelara.
Un intreccio di istituzioni, cultura, impresa e impegno civile che fa del Premio della Torre Normanna non solo una cerimonia di premiazione, ma un vero e proprio laboratorio di idee e di orgoglio territoriale.</description>
<author>Carmen De Rosa</author>
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