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<title>GUERRA DELLA MOZZARELLA TRA CAMPANIA E PUGLIA, LA REPLICA DI UNEXPECTED ITALY</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31073.xhtml</link>
<description>Una frase sulla mozzarella &egrave; bastata per scatenare, nel giro di pochi giorni, una vera e propria polemica mediatica tra Puglia e Campania. Tutto nasce dal reportage pubblicato dal The Guardian sulla provincia di Barletta-Andria-Trani, realizzato dalla giornalista Liz Boulter durante il viaggio organizzato con Unexpected Italy. Un articolo che racconta la BAT attraverso i suoi luoghi, la gastronomia, i produttori, le tradizioni e soprattutto le persone che rendono questo territorio unico.
Ad aprire il reportage &egrave; una frase di Savio Losito, co-fondatore di Unexpected Italy e originario di Barletta: &ldquo;I don't eat mozzarella outside Puglia. It's not the same&rdquo;. Tradotto: non mangio mozzarella fuori dalla Puglia. Non &egrave; la stessa cosa&rdquo;. 
Savio &egrave; cresciuto mangiando mozzarella fresca, fatta in giornata; suo padre lo portava a mangiarla appena prodotta. Per questo, quando fuori dalla Puglia gli viene proposta una mozzarella pugliese definita &ldquo;fresca&rdquo;, tende a rifiutarla: se ha dovuto viaggiare per arrivare fino a l&igrave;, non pu&ograve; essere la stessa mozzarella appena prodotta che mangerebbe ad Andria magari ancora calda. E la stessa logica vale per la mozzarella di bufala campana e altri prodotti freschi che a detta di Savio vanno mangiati in giornata per coglierne il vero sapore.
Va precisato che l'articolo parla diffusamente della provincia di Barletta-Andria-Trani. La mozzarella fiordilatte di Andria e la burrata sono parte del racconto di viaggio, nel quale, tra le altre cose, si visita un caseificio, si assaggia la mozzarella appena fatta e si sperimenta direttamente cosa significhi mangiare un prodotto nel luogo e nel momento in cui viene prodotto. Il tema, quindi, non &egrave; Puglia contro Campania. Ma artigianale contro industriale. Freschezza contro lunga conservazione. Prodotto assaggiato nel suo territorio contro prodotto pensato per essere trasportato.
"Non sto dicendo che fuori dalla Puglia o dalla Campania non si possa fare una buona mozzarella&rdquo;, spiega Savio Losito in un video su Instagram che sta raccogliendo decine di migliaia di visualizzazioni, centinaia di commenti, condivisioni e like. &ldquo;Qualche mese fa ho mangiato una mozzarella in Valtellina, prodotta in un caseificio con il latte delle mucche allevate nella stalla accanto. Era buonissima. Ed &egrave; proprio questo il punto. La qualit&agrave; non appartiene a una regione. Non &egrave; una gara tra territori. La qualit&agrave; nasce quando ci sono persone che conoscono la materia prima, la lavorano con cura, rispettano i tempi e hanno un rapporto diretto con il territorio&rdquo;.
Per Unexpected Italy, la vicenda racconta per&ograve; anche qualcosa di pi&ugrave; profondo. &ldquo;&Egrave; curioso che una frase nata per parlare di freschezza, artigianalit&agrave; e territorio sia stata trasformata in una guerra tra regioni&rdquo;, commenta Elisabetta Faggiana, CEO e co-founder di Unexpected Italy. Invece di pensare a come fare sistema e celebrare insieme ci&ograve; che abbiamo di straordinario, finiamo troppo spesso per sprecare energie in lotte interne e campanilismi che non servono a nessuno&rdquo;.
Questo &egrave; il motivo per cui Unexpected Italy &egrave; nata. L'app non si limita a raccontare la storia e la cultura dei luoghi, ma porta i viaggiatori a conoscere le persone che stanno facendo la storia dell'Italia oggi: artigiani, produttori, agricoltori, chef, gelatieri, artisti e realt&agrave; dell'ospitalit&agrave; indipendente. Anche il cibo viene raccontato partendo dalle persone e dai territori. All'interno dell'app sono disponibili guide enogastronomiche organizzate per stagione, provincia e tipologia, con racconti dedicati. Perch&eacute; conoscere un prodotto significa anche capire chi lo produce, dove lo produce, come lo produce e perch&eacute; proprio l&igrave; ha quel sapore. 
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO - UNEXPECTED ITALY
&Egrave; nata a Londra, ma ha il cuore in Italia la startup Unexpected Italy, progetto travel tech fondato da Elisabetta Faggiana e Savio Losito, lei di Arzignano (VI) e lui di Barletta, premiato anche alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo. Oggi l'app, descritta dal The Guardian come &ldquo;una bussola per viaggiatori consapevoli&rdquo;, &egrave; attiva in 18 territori italiani, tra cui Venezia, Roma, Genova, Torino, Padova, Vicenza e la Valle d'Itria, e si propone come un antidoto alle trappole del turismo di massa.
L'idea alla base &egrave; semplice ma rivoluzionaria: mappare luoghi autentici, incontrare personalmente artigiani, osti, produttori e piccoli albergatori, ed entrare in contatto con quelle realt&agrave; che ancora oggi resistono all'omologazione. La loro app funziona come una &ldquo;Lonely Planet 3.0&rdquo;, geolocalizzata e targetizzata, in grado di suggerire itinerari costruiti su misura, con l'obiettivo di far sentire il viaggiatore parte della comunit&agrave; locale. Unexpected Italy contrasta l'overtourism abbandonando le recensioni di massa e gli algoritmi: la startup adotta un &ldquo;sistema della fiducia&rdquo; curato da oltre 500 esperti locali verificati, tra artigiani, chef e agricoltori. Sono gli stessi professionisti del territorio a selezionare e raccomandare micro-realt&agrave; etiche e autentiche, preservando l'Italia nascosta dall'omologazione. 
Premiata con il Roma Startup Award per l'originalit&agrave; della proposta e la capacit&agrave; di creare valore per il territorio, la piattaforma ha raccolto l'attenzione anche dei media internazionali: The Guardian ha dedicato articoli approfonditi all'iniziativa, in particolare per l'analisi del territorio vicentino e torinese, e stanno diventando un punto di riferimento importante per media e giornalisti internazionali.
Il lavoro di mappatura, condotto in prima persona dai due founder, ha permesso di costruire una rete selettiva e dinamica di migliaia di luoghi autentici, molti dei quali impossibili da trovare sui canali turistici convenzionali. In citt&agrave; come Roma e Venezia, dove secondo recenti studi oltre il 70% dei turisti finisce in trappole commerciali, Unexpected Italy propone alternative concrete: ristoranti veri, botteghe vive, quartieri ancora abitati. Unexpected Italy parte dal presupposto che il turismo, per essere sostenibile, debba tornare a essere relazione e trasformazione. Il loro &ldquo;algoritmo relazionale&rdquo; non si basa su tendenze, ma su passioni e affinit&agrave;, con alcune destinazioni suggerite solo a chi dimostra attenzione e rispetto. &ldquo;Non tutti i luoghi sono per tutti,&rdquo; spiegano. &ldquo;La nostra missione non &egrave; portare tutti negli stessi posti, ma far incontrare le persone giuste con i luoghi giusti.&rdquo; Un'idea di viaggio che non consuma, ma cura. E che dell'Italia restituisce finalmente l'anima. 
Le realt&agrave; incontrate  dal The Guardian
BARLETTA
Pasticceria Mos&egrave;
Via Isidoro Alvisi, 74 - 76121 Barletta (BT)
Una storica pasticceria cittadina dove tradizione familiare, ricerca sulle materie prime e innovazione convivono, con un forte legame con il territorio pugliese.
Pizzeria Portento
Via Francesco Saverio Baldacchini, 17 - 76121 Barletta (BT)
Una pizzeria che racconta la cultura gastronomica locale attraverso una pizza contemporanea costruita a partire da ingredienti e produzioni del territorio.
Antica Dimora B&B
Via Nazareth, 53 - 76121 Barletta (BT)
Una piccola struttura ricettiva che permette di vivere Barletta attraverso l'atmosfera e l'architettura del suo centro storico con una colazione che celebra i prodotti locali.
Paolo Desario - Scultore
Via Pistergola, 64 - 76121 Barletta (BT)
Artigianato e arte contemporanea si incontrano nel lavoro dello scultore barlettano Paolo Desario, espressione di una creativit&agrave; profondamente legata al territorio in un laboratorio che nasconde al piano interrato una interessante galleria d'arte che percorre l'evoluzione dello scultore negli anni.
Giacomo Borgiac - Artista
Via Sant'Andrea, 13 - 76121 Barletta (BT)
Artista barlettano che dal 1995 porta la pittura murale negli spazi della citt&agrave;, con opere che dialogano con i luoghi e con la loro storia. Ma il suo lavoro non si ferma ai muri: nel suo laboratorio conduce anche percorsi e attivit&agrave; artistiche con bambini e adulti, invitandoli a scoprire il potere della propria creativit&agrave;.
ANDRIA
Caseificio Olanda
Via Santa Maria dei Miracoli, 150 - 76123 Andria (BT)
Una realt&agrave; casearia dove il sapere artigianale e la produzione locale diventano un modo per conoscere la cultura gastronomica dell'Alta Murgia con una degustazione di mozzarelle appena fatte che fanno riscoprire il vero sapore di questo latticino.
Frantoio Muraglia 
Via San Candido, 83 - 76123 Andria (BT)
Storica realt&agrave; familiare pugliese che da generazioni produce olio extravergine di oliva, unendo tradizione, cura della materia prima e una forte capacit&agrave; di innovare anche nel modo di raccontare il prodotto.
Il Turacciolo
Piazza Vittorio Emanuele II, 4 - 76123 Andria (BT)
Un luogo dedicato alla cucina e alla convivialit&agrave; in centro ad Andria che interpreta il territorio attraverso prodotti, ricette e cultura gastronomica locale.
CERIGNOLA
U'Vulesce
Via Cesare Battisti, 3 - 71042 Cerignola (FG)
Un ristorante con gastronomia  che racconta il legame tra produzione, territorio e biodiversit&agrave; della campagna e del mare pugliese.
MINERVINO MURGE
Masseria Barbera
SP230 - 76013 Minervino Murge (BT)
Una vera masseria pugliese immersa nel paesaggio rurale dell'Alta Murgia, dove ospitalit&agrave;, agricoltura e cultura del territorio si incontrano grazie alla famiglia Barbera.
Cantina Morasinsi
SP24 - 76013 Minervino Murge (BT)
Una cantina che esprime attraverso il vino il carattere del territorio e il rapporto tra viticoltura, paesaggio e identit&agrave; locale. Architettura contemporanea che si integra perfettamente nel territorio dell'Alta Murgia, food forest dove si capisce ulteriormente il rispetto del terreno e vini identitari che raccontano un territorio unico. 
A Sud dell'Anima
Via Chiuso Cancello, 2 - 76013 Minervino Murge (BT)
Un progetto di ristorazione contemporanea che mette al centro il territorio, le sue produzioni e il rapporto con una comunit&agrave; rurale ancora profondamente legata alle proprie radici.
CANOSA DI PUGLIA
Gelateria Scoop
Piazza della Repubblica, 20 - 76012 Canosa di Puglia (BT)
Una gelateria artigianale che interpreta il gelato attraverso la ricerca sulle materie prime e il rapporto con le produzioni del territorio. Tra i prodotti di punta oltre al gelato lo spumone.
Sabino Leone
Contrada Cefalicchio - 76012 Canosa di Puglia (BT)
Azienda agricola e olearia che coltiva i propri uliveti e produce extravergine di alta qualit&agrave;, seguendo con cura ogni fase della filiera, dalla raccolta alla molitura e all'estrazione a freddo. Una realt&agrave; che ha fatto della passione per la terra e della qualit&agrave; dell'olio il centro della propria identit&agrave;.
MONTEGROSSO
Lama di Luna
Contrada Lama di Luna - 76123 Montegrosso (BT)
Una realt&agrave; rurale immersa nel paesaggio dell'Alta Murgia, dove agricoltura, ospitalit&agrave; e sostenibilit&agrave; si incontrano in un progetto fortemente legato al territorio.
4 Cycling and Trek!
Via Pisa 15, 76125 Trani - (BT) - Puglia, Italy
Un modo diverso di esplorare la Murgia, pedalando tra boschi, cave di bauxite e paesaggi rurali. Un'esperienza in bicicletta che permette di attraversare il territorio lentamente e scoprirne angoli e paesaggi difficilmente accessibili seguendo i percorsi pi&ugrave; convenzionali.</description>
<author>PK COMMUNICATION</author>
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<title>ATRANI (SA), AL VIA IL CONCORSO DI IDEE PER LA RIGENERAZIONE URBANA DEL BORGO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31072.xhtml</link>
<description>Atrani,il Comune pi&ugrave; piccolo d'Italia sceglie di crescere non costruendo di pi&ugrave;, ma costruendo meglio. Con l'approvazione della  delibera di Giunta n. 91 del 23 luglio 2026, l'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Michele Siravo ha dato mandato all'Area Tecnica di attivare un Concorso di idee per la rigenerazione urbana del borgo, ai sensi dell'art. 46 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023).
Il concorso si rivolge a professionisti qualificati chiamati a immaginare il futuro di Atrani a partire da ci&ograve; che gi&agrave; esiste: immobili, ruderi, spazi urbani e aree oggi privi di una piena funzione pubblica, da trasformare in luoghi di aggregazione, cultura, sport, inclusione e servizi. Tra le destinazioni indicate figurano auditorium/teatro, museo, percorsi culturali e naturalistici, aree verdi attrezzate e case per giovani e anziani.
Un punto centrale &egrave; la casa. Atrani, come l'intera Costiera, vive una crescente difficolt&agrave; di accesso alla residenza stabile per famiglie, giovani coppie, anziani e fasce pi&ugrave; fragili, schiacciate dalla pressione turistico-ricettiva. Per questo il concorso chiede espressamente soluzioni innovative di social housing e residenzialit&agrave; sostenibile, compatibili con il contesto storico e paesaggistico, per contrastare lo spopolamento e trattenere nel borgo chi lo vive tutto l'anno. Le proposte saranno valutate su tredici criteri, tra cui: rigenerazione urbana e paesaggistica, accessibilit&agrave; e abbattimento delle barriere architettoniche, mobilit&agrave; sostenibile e integrazione paesaggistica delle infrastrutture di sosta, resilienza e sicurezza del territorio, valorizzazione del patrimonio storico e religioso &ndash; con particolare attenzione alla Chiesa del Carmine e alla Chiesa di San Michele Arcangelo &ndash; e tutela dell'identit&agrave; storica e comunitaria del borgo. Alla proposta migliore andr&agrave; un premio di 3.000 euro; l'idea vincitrice sar&agrave; acquisita dal Comune e potr&agrave; orientare le future scelte di programmazione e progettazione.
&laquo;Atrani &egrave; un borgo verticale, stretto tra la roccia e il mare, dove ogni metro quadrato racconta secoli di storia&raquo;, dichiara il Sindaco Michele Siravo.
&laquo;Non possiamo espanderci, e non vogliamo farlo. Possiamo per&ograve; restituire vita e funzione a ci&ograve; che abbiamo, con intelligenza e rispetto. Questo concorso &egrave; un invito aperto ai professionisti a guardare Atrani con occhi nuovi: vogliamo un paese che resti bello, ma soprattutto che resti abitato. Perch&eacute; un borgo senza atranesi &egrave; solo una cartolina&raquo;.
Il bando, con modalit&agrave; e scadenze di partecipazione, sar&agrave; pubblicato dall'Area Tecnica sul sito istituzionale e all'Albo Pretorio del Comune di Atrani https://www.comune.atrani.sa.it/</description>
<author>UF.ST.COMUNE DI ATRANI</author>
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<title>EBOLI (SA), EXPOSELE 2026, GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA PRIMA GIORNATA. DOMANI OLTRE 100 STUDENTI IN C</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31071.xhtml</link>
<description>Una giornata di incontri, confronto, relazioni tra imprese e istituzioni e approfondimenti sulle nuove traiettorie dell'agroalimentare ha aperto oggi ExpoSele 2026, la seconda edizione della manifestazione dedicata alle eccellenze produttive, alle filiere, all'innovazione e alle opportunit&agrave; di sviluppo del territorio.
Il PalaSele di Eboli ha accolto fin dalle prime ore della mattinata espositori, operatori del settore, rappresentanti istituzionali, professionisti, studenti e visitatori, dando il via a tre giorni nei quali, dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito, agricoltura, industria agroalimentare, ricerca, tecnologie, formazione e mercati internazionali si incontrano in un unico spazio.
La cerimonia ufficiale di apertura ha preso il via con il taglio del nastro, alla presenza di monsignor Alfonso Raimo, vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, seguito dalla visita agli stand e dal momento istituzionale con il presidente del Comitato ExpoSele 2026 Luigi Morena, l'assessora regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente e il commissario prefettizio del Comune di Eboli Gaetano Tufariello. Ha portato i propri saluti anche il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.
&laquo;Questa seconda edizione &egrave; un messaggio di speranza per il territorio. ExpoSele mette insieme tante realt&agrave; della Piana del Sele e avvicina produttori, consumatori e mondo commerciale, contribuendo a far conoscere le nostre eccellenze&raquo;, ha dichiarato Luigi Morena, presidente del Comitato ExpoSele 2026.
 
&laquo;ExpoSele &egrave; un importante momento di confronto tra istituzioni, imprese e mondo della formazione. Dobbiamo investire sempre di pi&ugrave; in orientamento e competenze per rispondere alle esigenze delle aziende e creare nuove opportunit&agrave; di lavoro&raquo;, ha affermato Angelica Saggese, assessora regionale al Lavoro e alla Formazione.
 
&laquo;ExpoSele rappresenta un'eccellenza nel panorama degli eventi territoriali. Eboli e la Piana del Sele possono essere orgogliose di un'iniziativa capace di valorizzare le produzioni locali a livello nazionale e internazionale&raquo;, ha dichiarato Gaetano Tufariello, commissario prefettizio del Comune di Eboli.
 
&laquo;ExpoSele mette insieme le eccellenze del territorio e richiama l'attenzione sul valore umano e sociale dell'agricoltura. Istituzioni e imprese devono lavorare insieme per uno sviluppo innovativo, sostenibile e rispettoso della dignit&agrave; dei lavoratori&raquo;, ha sottolineato Giuseppe Parente, presidente della Provincia di Salerno.
 
&laquo;Eboli e la Piana del Sele sono sinonimo di capacit&agrave; produttiva, impegno, tradizioni e legame con le proprie radici. ExpoSele nasce per valorizzare questo patrimonio e trasferirne il valore anche alle nuove generazioni&raquo;, ha evidenziato monsignor Alfonso Raimo, vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.
A sottolineare il valore della manifestazione sono stati anche il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi e il ministro dell'Agricoltura, della Sovranit&agrave; alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha inviato una lettera agli organizzatori di ExpoSele.
 
&laquo;Eventi come ExpoSele ricordano il valore straordinario della nostra tradizione e delle nostre radici, una ricchezza unica da promuovere e preservare per le generazioni future&raquo;, ha scritto il ministro.
 
Nel suo messaggio Lollobrigida ha evidenziato come la presenza di produttori e operatori impegnati nella valorizzazione delle tipicit&agrave; e dei prodotti autoctoni rappresenti un segnale importante e un contributo concreto al futuro del Made in Italy.
 
Il ministro ha inoltre richiamato il peso economico e occupazionale dell'agricoltura italiana: oltre 46,6 miliardi di euro di valore aggiunto, circa 5 milioni di posti di lavoro e il 15% del PIL, mentre nel 2025 l'export agroalimentare ha raggiunto il valore record di 72,4 miliardi di euro.
 
&laquo;Sostenere le nostre eccellenze significa supportare chi ogni giorno produce qualit&agrave; e custodisce una cultura preziosa. Siate orgogliosi di essere ambasciatori del gusto italiano nel mondo&raquo;, ha aggiunto Lollobrigida.
 
Il ministro ha infine espresso il proprio apprezzamento per l'iniziativa e rivolto agli organizzatori e ai partecipanti l'augurio di buon lavoro, sottolineando il valore di occasioni capaci di mettere in relazione territorio, produttori, tradizioni e promozione delle eccellenze italiane.
Una prima giornata tra agricoltura digitale, Made in Italy, filiera bufalina e lavoroDopo l'inaugurazione, ExpoSele &egrave; entrata subito nel vivo con un programma che ha messo al centro alcuni dei temi strategici per il futuro del comparto.
 
Nella Sala A, l'incontro &ldquo;L'Agricoltura del Futuro: coltivare in Digitale e in Verticale tra sostenibilit&agrave; ed eccellenza&rdquo;, promosso dalla Rete Nazionale N.AI e Re.N.IS.A, ha acceso i riflettori sul rapporto tra nuove tecnologie, formazione e modelli produttivi innovativi.
 
Nel pomeriggio, il confronto &ldquo;Il valore del Made in Italy: DOP, IGP e marchi di qualit&agrave; per la valorizzazione delle eccellenze del territorio&rdquo;, promosso dall'Ordine degli Agronomi, ha approfondito il ruolo delle certificazioni e dell'identit&agrave; territoriale nella competitivit&agrave; delle produzioni agroalimentari.
Spazio anche alla filiera bufalina, con l'appuntamento &ldquo;BCC Filiere sostenibili Piana del Sele&rdquo;, organizzato da BCC Capaccio Paestum Serino, BCC Campania Centro, BCC Magna Grecia e Fondazione Symbola.
 
Per tutta la giornata la Sala C ha inoltre ospitato il Job Day del Centro per l'Impiego, occasione di incontro tra domanda e offerta di lavoro e di raccordo tra imprese e competenze professionali.
 
A fare da cornice agli appuntamenti, i 90 espositori della seconda edizione, con un'area espositiva sold out e una presenza che attraversa l'intera filiera: ortofrutta, vivaismo, sementi, concimi, lattiero-caseario, alimentare, tecnologie, serre, irrigazione, energie rinnovabili, trasporti e formazione.
Particolare attenzione anche all'internazionalizzazione, con la presenza dei buyer provenienti da Romania, Tunisia e Bosnia, impegnati negli incontri con le aziende e nella conoscenza delle produzioni del territorio, insieme al Desk ICE dedicato agli strumenti per l'accesso ai mercati esteri.
Domani la novit&agrave; dell'Hackathon ExpoSele: oltre 100 studenti e tre sfide lanciate dalle impreseTra le principali novit&agrave; della seconda edizione c'&egrave; l'Hackathon ExpoSele 2026, la maratona di innovazione in programma il 25 e 26 settembre, realizzata con ITS NewTechSi Academy nell'ambito del progetto IMPACT &ndash; Innovation, Management and Professional Awareness for Career Talent, PNRR &ndash; Missione 4: Istruzione e Ricerca &ndash; Componente 1 &ndash; Investimento 1.5, finanziato dall'Unione europea &ndash; Next Generation EU.
Saranno coinvolti circa 105 studenti provenienti da sette istituti della Campania, organizzati in nove team e chiamati a lavorare su problemi reali proposti da tre realt&agrave; produttive del territorio.L'obiettivo &egrave; mettere in contatto diretto scuola, formazione e impresa e trasformare le esigenze aziendali in occasioni di progettazione, problem solving e sviluppo di nuove competenze. L'Hackathon &egrave; concepito come un vero laboratorio nel quale i ragazzi lavoreranno su sfide concrete, affiancati da mentor, coach e professionisti.
Gli istituti coinvolti sono Profagri Salerno, IPSEOA &ldquo;R. Virtuoso&rdquo; di Salerno, IIS &ldquo;Mattei-Fortunato&rdquo; di Eboli, I.O.C. &ldquo;Epicarmo Corbino&rdquo; di Contursi Terme, IIS &ldquo;Tullio Marco Cicerone&rdquo; di Sala Consilina, IIS &ldquo;Giovanni XXIII&rdquo; di Salerno e Istituto Tecnico &ldquo;Levi Montalcini-Ferrari&rdquo; di Saviano-Marigliano.
Tre le aziende protagoniste delle challenge: il Caseificio Aziendale Altieri, il Consorzio di Tutela del Cavolfiore della Piana del Sele IGP, e Rago Group.
 
L'Hackathon prender&agrave; il via domani mattina e proseguir&agrave; per l'intera giornata. Il 26 settembre i team presenteranno attraverso un pitch i progetti sviluppati e una giuria individuer&agrave; un progetto vincitore per ciascuna delle tre challenge.
 
Alle 10 l'Agri & Livestock Innovation Day 2026Sempre domani, alle 10 in Sala C, prender&agrave; il via &ldquo;Agri & Livestock Innovation Day 2026 &ndash; Tecnologie Digitali per l'Agricoltura, la Zootecnia e la Filiera Bufalina&rdquo;, appuntamento dedicato alle soluzioni digitali che stanno trasformando i processi produttivi agricoli e zootecnici.
 
Un focus particolarmente legato alla vocazione della Piana del Sele, nel quale innovazione, gestione dei dati e nuove tecnologie diventano strumenti per migliorare efficienza, qualit&agrave; e competitivit&agrave; delle aziende.
Colture protette, ricerca e produzioni di qualit&agrave;La Sala A sar&agrave; invece dedicata alle nuove frontiere delle colture protette.
 
Dalle 11.30 alle 13 si terr&agrave; la prima sessione dell'incontro &ldquo;Le nuove frontiere delle colture protette: innovazioni per produzioni di qualit&agrave;&rdquo;, promosso dall'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali delle Province di Napoli e Salerno insieme all'Universit&agrave; degli Studi di Napoli Federico II, all'Universit&agrave; degli Studi di Salerno e al CREA.
Il confronto riprender&agrave; nel pomeriggio, sempre in Sala A, dalle 15.30 alle 17.30, per approfondire ricerca, innovazione e soluzioni applicate a uno dei comparti pi&ugrave; rappresentativi e strategici dell'agricoltura del territorio.
 
Con la seconda giornata, ExpoSele prosegue cos&igrave; il percorso racchiuso nel claim &ldquo;Dove la qualit&agrave; diventa esperienza&rdquo;, mettendo in relazione imprese, ricerca, formazione, giovani, professionisti e mercati.
 
Un confronto che guarda alla qualit&agrave; non soltanto come caratteristica del prodotto finale, ma come risultato di un'intera filiera fatta di competenze, innovazione e capacit&agrave; di trasformare le sfide del territorio in nuove opportunit&agrave;.ExpoSele 2026 prosegue fino a sabato 26 settembre al PalaSele di Eboli.
 





Emilio D'Arco




</description>
<author>EMILIO D&#039;ARCO</author>
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<title>SEQUESTRATA AZIENDA DI SCAFATI PER SCARICO DI ACQUE DI DILAVAMENTO DEI PIAZZALI AZIENDALI NEL SUOLO </title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31067.xhtml</link>
<description>I Carabinieri del Gruppo per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli, con il supporto del Comando Provinciale di Salerno, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di urgenza emesso dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore nei confronti di un'azienda di Scafati operante nel settore della carpenteria metallica.
II reato contestato &egrave; quello di cui all'art. 137 del D.lgs. 152/2006. L' attivit&agrave; trae origine da accertamenti svolti dai Carabinieri con il supporto tecnico di ARPA Campania sulla gestione delle acque di dilavamento dei piazzali aziendali; nel corso delle verifiche sarebbe stata accertata la dispersione nel suolo, nel sottosuolo e sulla pubblica via di acque reflue industriali potenzialmente contaminate.
II sequestro &egrave; stato disposto per impedire il protrarsi di possibili fenomeni di contaminazione ambientale. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, proseguono per accertare eventuali responsabilit&agrave;.
II provvedimento cautelare &egrave; ovviamente suscettivo di impugnazione e le accuse cosi come formulate non implicano alcun giudizio definitivo di responsabilit&agrave; e saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento. </description>
<author>UF.ST. PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NOCERA INFERIORE</author>
</item>
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<title>LA DIPLOMAZIA THAILANDESE IN VISITA AI LIMONETI DI AMALFI</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31066.xhtml</link>
<description>Si &egrave; svolta ieri ad Amalfi la visita della delegazione dell'Ambasciata del Regno di Thailandia in Italia, accompagnata dal corpo diplomatico, nei terrazzamenti agricoli di Amalfi, riconosciuti nell'ambito del programma GIAHS &ndash; Globally Important Agricultural Heritage Systems. 
La delegazione &egrave; stata ricevuta dal Sindaco Daniele Milano e dall'Amministrazione Comunale di Amalfi, in un incontro dedicato alle prospettive di tutela e valorizzazione dell'agricoltura terrazzata, durante il quale &egrave; stato illustrato l'iter procedurale per l'ottenimento del riconoscimento GIAHS. All'incontro era presente anche il direttore di Confagricoltura Salerno, Carmine Libretto.  
Successivamente, la delegazione ha fatto visita all'Azienda Agricola Salvatore Aceto, capofila del progetto Med Italy BIO, dove ha potuto vedere da vicino i limoneti terrazzati e conoscere il lavoro quotidiano degli agricoltori, le tecniche di coltivazione e le attivit&agrave; necessarie alla manutenzione di un paesaggio agricolo unico.
L'iniziativa, promossa da Med Italy BIO e Confagricoltura Campania, con il patrocinio del Comune di Amalfi, ha rappresentato un momento di confronto internazionale sul valore dei sistemi agricoli tradizionali e sulle prospettive di tutela del paesaggio rurale della Costiera.
Al centro della giornata anche le principali criticit&agrave; che interessano oggi l'agricoltura terrazzata: i costi e la complessit&agrave; della manutenzione dei terrazzamenti, la sostenibilit&agrave; economica delle aziende agricole, il ricambio generazionale e la necessit&agrave; di garantire continuit&agrave; alla coltivazione. 
&ldquo;Il riconoscimento internazionale del nostro paesaggio agricolo rappresenta un valore importante, ma non &egrave; sufficiente da solo a garantirne la conservazione. A mantenere vivo questo patrimonio sono gli agricoltori, il loro lavoro quotidiano e la possibilit&agrave; concreta di continuare a coltivare la terra&rdquo;, &egrave; stato sottolineato nel corso dell'incontro anche da Ilaria Cuomo, consigliere comunale con delega all'agricoltura. 
La visita ha aperto un confronto internazionale sul futuro dei paesaggi agricoli tradizionali e sulla necessit&agrave; di sostenere chi ogni giorno ne garantisce la conservazione.
&ldquo;Difendere i limoneti della Costiera significa difendere un intero sistema fatto di paesaggio, agricoltura, cultura e comunit&agrave;&rdquo;, ha sottolineato Salvatore Aceto, azienda capofila del progetto Med Italy BIO. &ldquo;Perch&eacute; un paesaggio pu&ograve; essere riconosciuto come patrimonio del mondo, ma resta vivo solo se qualcuno continua a coltivarlo. E in Costiera quel futuro passa dalle mani dei nostri agricoltori&rdquo;.</description>
<author>UF.ST.COMUNE DI AMALFI</author>
</item>
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<title>EBOLI (SA), DOMANI IL TAGLIO DEL NASTRO DI EXPOSELE 2026: 90 ESPOSITORI, BUYER INTERNAZIONALI E INNO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31065.xhtml</link>
<description>Tutto pronto al PalaSele di Eboli per ExpoSele 2026. Domani, gioved&igrave; 24 settembre, alle ore 10, il taglio del nastro dar&agrave; ufficialmente il via alla seconda edizione della manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari, alle filiere produttive, all'innovazione e alle nuove opportunit&agrave; di sviluppo per il territorio.
Alla cerimonia di apertura, dopo il taglio del nastro alla presenza di Monsignor Alfonso Raimo, vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, e la visita negli stand, interverranno il presidente del Comitato ExpoSele 2026 Luigi Morena, l'assessora regionale al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, il presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Parente e il commissario prefettizio del Comune di Eboli Gaetano Tufariello.
Dal 24 al 26 settembre, dalle 10 alle 18, il PalaSele diventer&agrave; cos&igrave; il punto d'incontro tra mondo agricolo, industria agroalimentare, tecnologie, ricerca, formazione e mercati internazionali. La manifestazione &egrave; promossa dal Comitato ExpoSele 2026 e dal Comune di Eboli, con il patrocinio, tra gli altri, del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranit&agrave; Alimentare e delle Foreste, Casa del Made in Italy, ICE, ISMEA, Regione Campania, Provincia di Salerno e Camera di Commercio di Salerno.
Domani una giornata tra digitale, Made in Italy, filiera bufalina e lavoroDopo la cerimonia inaugurale, il programma di domani entrer&agrave; subito nel vivo. Dalle 12 alle 13.30, nella Sala A, la Rete Nazionale N.AI e Re.N.IS.A proporr&agrave; l'incontro &ldquo;L'Agricoltura del Futuro: coltivare in Digitale e in Verticale tra sostenibilit&agrave; ed eccellenza&rdquo;, dedicato ai nuovi modelli di produzione e al rapporto tra formazione, tecnologie e agricoltura.
Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18 in Sala B, spazio al confronto su &ldquo;Il valore del Made in Italy: DOP, IGP e marchi di qualit&agrave; per la valorizzazione delle eccellenze del territorio&rdquo;, promosso dall'Ordine degli Agronomi.Alle 16.30, in Sala A, prender&agrave; invece il via l'appuntamento &ldquo;BCC Filiere sostenibili Piana del Sele &ndash; filiera bufalina&rdquo;, organizzato da BCC Capaccio Paestum Serino, BCC Campania Centro, BCC Magna Grecia e Fondazione Symbola.
Per l'intera giornata, dalle 10 alle 18 in Sala C, sar&agrave; inoltre attivo il Job Day del Centro per l'Impiego, dedicato all'incontro tra domanda e offerta di lavoro e al raccordo tra imprese e competenze.
Una seconda edizione da 90 espositoriExpoSele 2026 arriva al taglio del nastro con numeri in crescita. L'area espositiva &egrave; completamente sold out, con 90 aziende presenti in altrettanti stand, l'11% in pi&ugrave; rispetto alla prima edizione, che aveva accolto oltre 4.000 visitatori.
Circa l'80% degli espositori della prima edizione ha scelto di partecipare nuovamente. La presenza delle imprese supera inoltre i confini salernitani: il 10% arriva da altre province della Campania e circa il 15% da fuori regione.
L'offerta espositiva abbraccia l'intera filiera. Ortofrutta e vivaismo rappresentano il 19% delle presenze, cos&igrave; come sementi e concimi; l'11% &egrave; legato al lattiero-caseario e il 12% al comparto alimentare. Rilevante anche la componente tecnologica, pari al 14%, con soluzioni per serre, irrigazione, film di copertura, trasporti, energie rinnovabili e formazione.Il filo conduttore dell'edizione, racchiuso nel claim &ldquo;Dove la qualit&agrave; diventa esperienza&rdquo;, &egrave; il racconto della qualit&agrave; lungo tutto il percorso produttivo: dalla terra alle coltivazioni, dalla trasformazione all'industria, fino alla tavola e alla nutrizione.
Buyer internazionali e B2B per aprire nuovi mercatiUno degli assi strategici di ExpoSele 2026 sar&agrave; l'internazionalizzazione. Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, saranno presenti buyer internazionali, provenienti dalla Romania, dalla Tunisia e dalla Bosnia.
Gli operatori avranno la possibilit&agrave; di conoscere alcune realt&agrave; produttive del territorio e incontrare direttamente in fiera le aziende interessate ad avviare o consolidare rapporti commerciali con i mercati esteri.A disposizione delle imprese ci sar&agrave; anche un Desk ICE, con informazioni e strumenti dedicati ai percorsi di internazionalizzazione.</description>
<author>Emilio D&#039;arco</author>
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<title>ARTE TRA LUCI DELLA FESTA: A VILLA D'AGRI LA PERFORMANCE DI YUSUF HAYATE E BEATRICE SUMMA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31055.xhtml</link>
<description>VILLA D'AGRI (Marsicovetere PZ) &ndash; I giorni 19 e 20 settembre, Villa d'Agri ha vissuto il clou dei  festeggiamenti in onore della Beata Vergine Addolorata, patrona della comunit&agrave;. Tra la devozione della Santa Messa solenne, la tradizionale processione, il grande concerto in piazza di Orietta Berti, le bande musicali e il mercatino tra le luminarie, la festa ha regalato quest'anno un momento di creativit&agrave; e condivisione davvero speciale.
Cuore pulsante di questa novit&agrave; &egrave; stato il centralismo e storico Bar &ldquo;Zipparri&rdquo;.  Dal primo pomeriggio fino a tarda sera di sabato 19 e domenica 20 settembre, il locale si &egrave; trasformato in un atelier d'arte, in un battito nuovo di colori ed emozioni nel cuore della festa.
Protagonisti i due artisti: Yusuf Hayate e Beatrice Summa, che hanno dato vita a una performance estemporanea trasformando uno spazio del locale in un vero laboratorio d'arte tra pennelli, tele e la curiosit&agrave; di avventori e passanti.
Una performance diventata partecipativa, l'opera di Yusuf Hayate si &egrave; concretizzata in un vero e proprio tripudio di mani, ma il suo significato va oltre il gesto pittorico. Nel tripudio di mani di Yusuf Hayate: l'opera diventa comunit&agrave;.
Per Hayate la mano non &egrave; solo un segno, &egrave; un linguaggio universale. L'artista non presenta un'opera finita da contemplare, ma crea una struttura e invita la comunit&agrave; a riempirla. &Egrave; l'arte partecipata nella sua forma pi&ugrave; pura: il passaggio dalla tela individuale alla tela collettiva.
Decine di visitatori sono stati invitati a sporcarsi le dita e a lasciare la propria impronta. Mani grandi e piccole, giovani e anziane, si sono sovrapposte. Nessuna ha cancellato l'altra. Ogni impronta diceva: "Io c'ero. Ho contato".
&Egrave; qui che interviene la visione dell'artista: Hayate elabora ogni mano con i suoi colori, li armonizza, li fa dialogare. Il gesto anonimo del singolo diventa racconto cromatico grazie al suo intervento. &Egrave; l'incontro tra l'io e il noi. In un tempo di socialit&agrave; volatile, quell'atto &egrave; un antidoto alla solitudine dello spettatore: non sei pi&ugrave; pubblico, sei co-autore. Quella grande tela non &egrave; pi&ugrave; solo di Hayate, &egrave; di Villa d'Agri. Un tessuto di fili diversi che insieme diventano comunit&agrave;.
Accanto a lui, la raffinata arte figurativa di *Beatrice Summa*, uno sguardo femminile che ha portato e bellezza e fascino agli sguardi dei visitatori, Beatrice nelle sue opere rappresenta l'immagine femminile esplorata nelle sue espressioni pi&ugrave; profonde, delicate e intense,  una rappresentazione personalissima della proiezione emotiva. Per quanto riguarda il lavoro specifico presentato durante la serata, l'artista riserva una sorpresa: la tela sar&agrave; svelata integralmente in un altro evento speciale, i dettagli saranno comunicati prossimamente.
La serata si &egrave; conclusa tra gli applausi e la partecipazione di tanti amici che hanno condiviso ore piacevoli insieme ai due artisti, con un caloroso ringraziamento al Bar Zipparri per la disponibilit&agrave; e per la generosa concessione degli spazi esterni durante la performance.
La Festa patronale  si &egrave; cos&igrave; chiusa non solo nel segno della tradizione religiosa e popolare, ma lasciando un segno vivo, corale e d'autore nel cuore di Villa d'Agri, ecco che una comunit&agrave; giovane, in contrasto ai tanti piccoli centri che si spopolano, si rivela in continua espansione ed evoluzione, ed acquista nuova identit&agrave; culturale.</description>
<author>Carmen De Rosa</author>
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<title>NASCE L'ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI DI SALERNO: MARTEDI' 22 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE UFFICIALE AL CO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31053.xhtml</link>
<description>Nasce ufficialmente a Salerno un nuovo punto di riferimento per il tessuto economico e produttivo locale: l'Associazione Commercianti Salerno, una realt&agrave; creata con l'intento di fare rete, valorizzare le attivit&agrave; cittadine e promuovere uno sviluppo sostenibile e condiviso del territorio, sotto lo slogan "Uniti per il futuro del commercio".
 
La nuova realt&agrave; associativa sar&agrave; presentata ufficialmente marted&igrave; 22 settembre, alle ore 10:30, nel corso di una conferenza stampa che si terr&agrave; presso la Sala del Gonfalone del Comune di Salerno. All'incontro prenderanno parte rappresentanti dell'amministrazione comunale, a testimonianza della vicinanza e del sostegno delle istituzioni locali verso le iniziative nate per dare impulso e centralit&agrave; all'economia salernitana.
 
L'associazione si avvale di una governance motivata e vicina alle esigenze degli operatori commerciali. Alla guida in qualit&agrave; di presidente c'&egrave; Sabatino Senatore (vedi foto in alto), affiancato dalla vicepresidente Paola Ragone e dal segretario Amedeo.
 
Il direttivo illustrer&agrave; nel dettaglio gli obiettivi programmatici, le strategie di sviluppo e le prossime iniziative promosse dall'associazione per sostenere i commercianti, ascoltare le istanze della categoria e creare sinergie vincenti tra il commercio locale, la promozione turistica e la crescita della citt&agrave;.</description>
<author>Monica De Santis</author>
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<title>THE GUARDIAN SCEGLIE UNEXPECTED ITALY PER RACCONTARE LA PUGLIA FUORI DAL CORO</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31050.xhtml</link>
<description>Il Guardian torna a raccontare l'Italia meno battuta. Dopo aver scelto la startup italiana Unexpected Italy per accompagnare i propri lettori alla scoperta di Vicenza e, successivamente, di Torino attraverso le sue realt&agrave; gastronomiche locali, la testata britannica guarda nuovamente all'Italia meno conosciuta e questa volta arriva in Puglia.
La destinazione scelta &egrave; la BAT, provincia di Barletta-Andria-Trani, un territorio che, nonostante si trovi in una delle regioni italiane pi&ugrave; amate dai viaggiatori internazionali, rimane molto pi&ugrave; lontano dai principali circuiti turistici rispetto a destinazioni come il Gargano, il Salento o la Valle d'Itria. Ed &egrave; proprio questo il suo punto di forza. 
La startup, fondata da Elisabetta Faggiana (originaria di Vicenza) e Savio Losito (di Barletta), seleziona e racconta realt&agrave; indipendenti attraverso un processo di ricerca che prende in considerazione il rapporto che ogni realt&agrave; ha con il proprio territorio. Dal ristorante all'artigiano, dalla struttura ricettiva al produttore agricolo, il punto di partenza &egrave; sempre lo stesso: conoscere chi c'&egrave; dietro un luogo prima ancora di consigliarlo. Chi produce, come lavora, da dove arrivano le materie prime, qual &egrave; il rapporto con la comunit&agrave;, quale tradizione, mestiere o cultura sta contribuendo a mantenere viva.
Il viaggio raccontato dal The Guardian (che &egrave; stato registrato in App e dunque pu&ograve; essere replicato dai viaggiatori interessati) non trascura gli attrattori principali della provincia: dal Castello Svevo di Barletta, testimonianza della presenza federiciana in citt&agrave;, alla Pinacoteca Giuseppe De Nittis, fino al vivace mercato di Barletta. E arriva anche alla maestosa cattedrale di Trani, dove il viaggio inizia di primo mattino al porto, aspettando il rientro dei pescatori dal mare.
Tra gli scenari pi&ugrave; caratteristici della BAT ci sono anche le Saline di Margherita di Savoia: 4.500 ettari di vasche dove acqua, sole e vento danno vita da secoli alla produzione del sale, creando al tempo stesso un ecosistema unico popolato da migliaia di fenicotteri rosa.
Ma il viaggio nella BAT porta anche alla scoperta di attrattori meno noti, ma non per questo meno sorprendenti. Per gli appassionati di archeologia, Canosa di Puglia &egrave; una tappa imperdibile: l'antica Canusium conserva un patrimonio archeologico straordinario, con necropoli, aree monumentali, reperti e una fitta rete di ipogei scavati nel tufo. 
&ldquo;Ma &egrave; andando oltre gli attrattori che emerge il carattere pi&ugrave; identitario della BAT&rdquo;, commentano i founder della startup travel tech Unexpected Italy Elisabetta Faggiana e Savio Losito. &ldquo;L'articolo mette infatti in luce una costellazione di realt&agrave; indipendenti, artigiani, artisti, agricoltori, ristoratori, albergatori e imprenditori locali che ogni giorno contribuiscono a mantenere viva l'identit&agrave; della provincia. Sono quelli che Unexpected Italy chiama &ldquo;Ribelli con le Radici&rdquo;: persone che scelgono di investire nel proprio territorio, custodirne saperi e tradizioni e, allo stesso tempo, innovare senza perdere il legame con le proprie origini". 
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO - UNEXPECTED ITALY
&Egrave; nata a Londra, ma ha il cuore in Italia la startup Unexpected Italy, progetto travel tech fondato da Elisabetta Faggiana e Savio Losito, lei di Arzignano (VI) e lui di Barletta, premiato anche alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo. Oggi l'app, descritta dal The Guardian come &ldquo;una bussola per viaggiatori consapevoli&rdquo;, &egrave; attiva in 18 territori italiani, tra cui Venezia, Roma, Genova, Torino, Padova, Vicenza e la Valle d'Itria, e si propone come un antidoto alle trappole del turismo di massa.
L'idea alla base &egrave; semplice ma rivoluzionaria: mappare luoghi autentici, incontrare personalmente artigiani, osti, produttori e piccoli albergatori, ed entrare in contatto con quelle realt&agrave; che ancora oggi resistono all'omologazione. La loro app funziona come una &ldquo;Lonely Planet 3.0&rdquo;, geolocalizzata e targetizzata, in grado di suggerire itinerari costruiti su misura, con l'obiettivo di far sentire il viaggiatore parte della comunit&agrave; locale. Unexpected Italy contrasta l'overtourism abbandonando le recensioni di massa e gli algoritmi: la startup adotta un &ldquo;sistema della fiducia&rdquo; curato da oltre 500 esperti locali verificati, tra artigiani, chef e agricoltori. Sono gli stessi professionisti del territorio a selezionare e raccomandare micro-realt&agrave; etiche e autentiche, preservando l'Italia nascosta dall'omologazione. 
Premiata con il Roma Startup Award per l'originalit&agrave; della proposta e la capacit&agrave; di creare valore per il territorio, la piattaforma ha raccolto l'attenzione anche dei media internazionali: The Guardian ha dedicato articoli approfonditi all'iniziativa, in particolare per l'analisi del territorio vicentino e torinese, e stanno diventando un punto di riferimento importante per media e giornalisti internazionali.
Il lavoro di mappatura, condotto in prima persona dai due founder, ha permesso di costruire una rete selettiva e dinamica di migliaia di luoghi autentici, molti dei quali impossibili da trovare sui canali turistici convenzionali. In citt&agrave; come Roma e Venezia, dove secondo recenti studi oltre il 70% dei turisti finisce in trappole commerciali, Unexpected Italy propone alternative concrete: ristoranti veri, botteghe vive, quartieri ancora abitati. Unexpected Italy parte dal presupposto che il turismo, per essere sostenibile, debba tornare a essere relazione e trasformazione. Il loro &ldquo;algoritmo relazionale&rdquo; non si basa su tendenze, ma su passioni e affinit&agrave;, con alcune destinazioni suggerite solo a chi dimostra attenzione e rispetto. &ldquo;Non tutti i luoghi sono per tutti,&rdquo; spiegano. &ldquo;La nostra missione non &egrave; portare tutti negli stessi posti, ma far incontrare le persone giuste con i luoghi giusti&rdquo;. Un'idea di viaggio che non consuma, ma cura. E che dell'Italia restituisce finalmente l'anima. 
Le realt&agrave; incontrate  dal The Guardian 
BARLETTA
Pasticceria Mos&egrave;
Una storica pasticceria cittadina dove tradizione familiare, ricerca sulle materie prime e innovazione convivono, con un forte legame con il territorio pugliese.
Pizzeria Portento
Una pizzeria che racconta la cultura gastronomica locale attraverso una pizza contemporanea costruita a partire da ingredienti e produzioni del territorio.
Antica Dimora B&B
Una piccola struttura ricettiva che permette di vivere Barletta attraverso l'atmosfera e l'architettura del suo centro storico con una colazione che celebra i prodotti locali.
Paolo Desario - Scultore
Artigianato e arte contemporanea si incontrano nel lavoro dello scultore barlettano Paolo Desario, espressione di una creativit&agrave; profondamente legata al territorio in un laboratorio che nasconde al piano interrato una interessante galleria d'arte che percorre l'evoluzione dello scultore negli anni.
Giacomo Borgiac - Artista
Artista barlettano che dal 1995 porta la pittura murale negli spazi della citt&agrave;, con opere che dialogano con i luoghi e con la loro storia. Ma il suo lavoro non si ferma ai muri: nel suo laboratorio conduce anche percorsi e attivit&agrave; artistiche con bambini e adulti, invitandoli a scoprire il potere della propria creativit&agrave;. 
ANDRIA
Caseificio Olanda
Una realt&agrave; casearia dove il sapere artigianale e la produzione locale diventano un modo per conoscere la cultura gastronomica dell'Alta Murgia con una degustazione di mozzarelle appena fatte che fanno riscoprire il vero sapore di questo latticino.
Frantoio Muraglia 
Storica realt&agrave; familiare pugliese che da generazioni produce olio extravergine di oliva, unendo tradizione, cura della materia prima e una forte capacit&agrave; di innovare anche nel modo di raccontare il prodotto.
Il Turacciolo
Un luogo dedicato alla cucina e alla convivialit&agrave; in centro ad Andria che interpreta il territorio attraverso prodotti, ricette e cultura gastronomica locale. 
CERIGNOLA
U'Vulesce
Un ristorante con gastronomia  che racconta il legame tra produzione, territorio e biodiversit&agrave; della campagna e del mare pugliese. 
MINERVINO MURGE
Masseria Barbera
Una vera masseria pugliese immersa nel paesaggio rurale dell'Alta Murgia, dove ospitalit&agrave;, agricoltura e cultura del territorio si incontrano grazie alla famiglia Barbera.
Cantina Morasinsi
Una cantina che esprime attraverso il vino il carattere del territorio e il rapporto tra viticoltura, paesaggio e identit&agrave; locale. Architettura contemporanea che si integra perfettamente nel territorio dell'Alta Murgia, food forest dove si capisce ulteriormente il rispetto del terreno e vini identitari che raccontano un territorio unico. 
A Sud dell'Anima
Un progetto di ristorazione contemporanea che mette al centro il territorio, le sue produzioni e il rapporto con una comunit&agrave; rurale ancora profondamente legata alle proprie radici. 
CANOSA DI PUGLIA
Gelateria Scoop
Una gelateria artigianale che interpreta il gelato attraverso la ricerca sulle materie prime e il rapporto con le produzioni del territorio. Tra i prodotti di punta oltre al gelato lo spumone.
Sabino Leone
Azienda agricola e olearia che coltiva i propri uliveti e produce extravergine di alta qualit&agrave;, seguendo con cura ogni fase della filiera, dalla raccolta alla molitura e all'estrazione a freddo. Una realt&agrave; che ha fatto della passione per la terra e della qualit&agrave; dell'olio il centro della propria identit&agrave;. 
MONTEGROSSO
Lama di Luna
Una realt&agrave; rurale immersa nel paesaggio dell'Alta Murgia, dove agricoltura, ospitalit&agrave; e sostenibilit&agrave; si incontrano in un progetto fortemente legato al territorio.
4 Cycling and Trek!
Un modo diverso di esplorare la Murgia, pedalando tra boschi, cave di bauxite e paesaggi rurali. Un'esperienza in bicicletta che permette di attraversare il territorio lentamente e scoprirne angoli e paesaggi difficilmente accessibili seguendo i percorsi pi&ugrave; convenzionali.
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<author>PK COMMUNICATION</author>
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<title>NOCERA SUPERIORE, TRASPORTO SCOLASTICO: PUBBLICATA LA GRADUATORIA</title>
<link>http://mezzostampa.dev.mtncompany.it/cronaca/31048.xhtml</link>
<description>Nocera Superiore - Trasporto scolastico. L'Amministrazione comunale garantisce la copertura totale del servizio per tutti i bambini che ne hanno fatto richiesta. Partenza fissata per il prossimo luned&igrave; 21 settembre. Riparte ufficialmente il trasporto scolastico a Nocera Superiore.
L'Amministrazione comunale ha disposto l'attivazione del servizio, assicurando la copertura totale per tutti i bambini le cui famiglie hanno presentato istanza nei termini previsti. Un intervento mirato a rispondere alle esigenze dei nuclei familiari e a facilitare la regolare ripresa delle attivit&agrave; didattiche, con il primo viaggio fissato per luned&igrave; prossimo, 21 settembre.
&laquo;L'attenzione verso la nostra comunit&agrave; scolastica e il sostegno alle famiglie sono priorit&agrave; assolute - ha dichiarato il Sindaco Gennaro D'Acunzi (foto in alto)-. Trattandosi di un servizio fondamentale per la conciliazione dei tempi familiari e la frequenza scolastica, siamo orgogliosi di poter garantire la copertura totale dei richiedenti. Si partir&agrave; luned&igrave; 21 settembre prossimo per assicurare un servizio efficiente e puntuale&raquo;.
Al fine di assicurare la massima efficienza fin dal primo giorno, gli uffici comunali monitoreranno costantemente l'avvio delle corse. L'Amministrazione resta a completa disposizione dei genitori: il settore Servizi Scolastici &egrave; infatti pronto a raccogliere qualsiasi osservazione o suggerimento utile a perfezionare ulteriormente percorsi e orari a beneficio dei ragazzi. &Egrave; possibile contattare l'ufficio preposto nei giorni luned&igrave;, mercoled&igrave; e venerd&igrave; dalle ore 12:00 alle 13:00 al numero 081 516 92 99.
&laquo;Anche quest'anno - ha affermato l'Assessore all'Istruzione Raffaelina Ferrentino (foto in basso)- nonostante la procedura di gara attivata per il nuovo servizio di trasporto, siamo riusciti in tempi rapidi a garantire la partenza del servizio per il prossimo 21 settembre. Un ringraziamento particolare va al Sindaco per il costante supporto e agli uffici dell'area sociale per l'impegno profuso. Continueremo a restare vigili e attenti per migliorare costantemente i servizi a supporto delle famiglie del nostro territorio&raquo;.
Trattandosi di una fase di rodaggio caratterizzata da orari provvisori, nel corso dei giorni verranno definite con precisione le uscite anticipate, cos&igrave; da ottimizzare al meglio i percorsi e garantire a tutte le famiglie la massima efficienza e puntualit&agrave;. L'elenco, le linee e i punti di raccolta sono consultabili sul sito internet dell'Ente all'indirizzo https://www.comune.nocera-superiore.sa.it/avvio-al-servizio-trasporto-scolastico-a-s-2026-27, dove &egrave; inoltre disponibile la tabella con gli orari provvisori delle corse di andata per ciascuna frazione.</description>
<author>CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO</author>
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