PROVINCIA SALERNO, NON FINISCE PIU' LA QUERELLE CUOZZO CONTRO IL NEO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA CANFORA

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I primi passi del nuovo Presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, come abbiamo già scritto, sono stati, nel rispetto della legalità, la sospensione, con una nota al Consorzio ASI, temporanea, per evidenti ragioni di opportunità, fino all’adozione di nuovi atti programmatici, dell’operatività dei soggetti che attualmente partecipano al Consorzio quali membri designati dalla passata amministrazione provinciale. Su questo provvedimento ci sono state dichiarazioni e contro dichiarazioni da parte dell'amministrazione provinciale, da poco insediatasi, e il FdI-AN, che di volta in volta lancia strali contro Canfora. Ancora una volta è l'Avv. Michele Cuozzo (nella foto), Coordinatore Provinciale di Fratelli D'Italia - Alleanza Nazionale, che dichiara:

"Sono senza pudore, abbino il coraggio di vergognarsi, altro che moralità politica. La sistematica occupazione di una Provincia che "hanno voluto" ridicolosamente cancellare, e' la prova provata del loro modus amministrandi; non bastava l'occupazione di Palazzo Sant'Agostino ad opera del segretario del PD.
Evidentemente nessuno ha spiegato loro che, seppur eletti, non hanno ricevuto alcun suffragio popolare; non hanno chiesto il consenso su un programma elettorale. 
Ma che, al contrario, sono stati "chiamati" a traghettare l'Ente verso una ingloriosa cancellazione. Canfora ed il suo PD, avidi di potere, vorrebbero occupare "illegittimamente" tutte le partecipate; pretenderemo il rispetto della legalità e porteremo questo principio innanzi a tutte le Autorità Giudiziarie.
Le norme disciplinano modalità e termini per il cambio dei consigli nelle partecipate, non sara' il PD salernitano ad emendare il Codice Civile ne, tantomeno, la segreteria di quel partito. 
In altri tempi, quando il Presidente Cirielli venne eletto con un suffragio universale , non chiese alcuna dimissione , attese la scadenza naturale per riparare allo scempio di chi lo aveva preceduto .
Il PD e Canfora se ne facciano una ragione; svolgano il ruolo previsto per legge. Le allegre gestioni, gli appalti fantasma, il sapore di antichi scandali, i rinvii a giudizio non occuperanno le partecipate, patrimonio della comunità salernitana".