-
SILVIA DE CESARE18:31
-
STAFF SINDACO17:41
-
PRISCO CUTINO21:52
-
PRISCO CUTINO16:08
-
silvia de cesare15:37
-
POLIZIA MUNICIPALE DI SALERNO22:27
-
UF.ST.NURSIND SALERNO22:10
-
Ssilvia De Cesare17:35
-
FRANCESCO LO BRUTTO17:10
-
Emilio D'Arco Area Comunicazione Gruppo Stratego21:48
-
GIULIO DI DONNA21:19
-
GABRIELE DI MARZO20:49
-
CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO18:33
-
SILVIA DE CESARE17:58
-
SILVIA DE CESARE20:56
SCAFATI, PROGETTO GRANDE SARNO, IL SINDACO ALIBERTI CON L'ASSESSORE REGIONALE COSENZA ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
Il Primo Cittadino di Scafati: “Si parta rapidamente. Non c’è più tempo”Si è tenuta questa mattina a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la conferenza per il Progetto Grande Sarno. Presente con l’assessore regionale alle opere e lavori pubblici Edoardo Cosenza, il sindaco Pasquale Aliberti e alcuni amministratori dei territori interessati dalla grande opera (Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Solofra, Nocera Inferiore).
Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: “Il progetto ‘Grande Sarno’ finanziato dalla Comunità Europea per 210 milioni di euro, è una grande opportunità per il nostro territorio al fine di risolvere definitivamente il problema degli allagamenti e delle esondazioni del fiume. Il finanziamento deve essere speso e rendicontato entro il 2015. Sarebbe una beffa per i comuni interessati dagli interventi perdere questa opportunità. Anche il Governo che ci ha convocato questa mattina è sulla stessa linea: ci è stato suggerito di andare avanti, di accelerare i tempi di realizzazione senza perderci in ulteriori ricorsi al Tar. Ai sindaci che continuano a votare contro dico ‘Basta!’. Abbiamo bisogno di realizzare il progetto per tutelare le nostre Città, dobbiamo partire rapidamente con l’opera di sistemazione idraulica, non c’è più tempo! Ho ribadito la questione anche nella Conferenza di questa mattina, con coraggio, raccogliendo anche critiche ma dando la priorità ad una esigenza territoriale urgente: bisogna uscire definitivamente da un certo ambientalismo di facciata senza logica che rischia di farci perdere ancora una volta l’opportunità di risolvere una problematica ambientale che viviamo da anni sulla nostra pelle”.



