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CASTEL SAN GIORGIO, LIQUIDARE LA GORI E’ POSSIBILE, L'AMMINISTRAZIONE LONGANELLA PRESENTE ALL'INCONTRO DI NAPOLI CON I RAPPRESENTANTI DELLA RETE DEI SINDACI E L'AVV.CLARICH
Inoltre, chiede alla Gori di aumentare il numero di rate dei forti importi chiesti per rimborsi pregressi ante 2012 e anche di verificare se dovutiIl Sindaco di Castel San Giorgio Franco Longanella, che da tempo ha aderito alla Rete dei Sindaci per l’Acqua Pubblica in Ato3, comunica che l’Amministrazione Comunale ha preso parte, nella sede Provinciale di Napoli, al confronto dei Sindaci ATO3 con il professor Clarich, delegando per questo importante appuntamento il Vice Sindaco Giuseppe Alfano. La discussione si è incentrata su tre questioni fondamentali, anche riguardo a eventuali criticità:
• La fattibilità tecnico - giuridica della liquidazione della GORI SpA e gli eventuali profili di responsabilità dell’Ente d’Ambito e dei Comuni;
• La eventuale responsabilità dell’Ente d’Ambito circa i debiti della GORI non soddisfatti in seguito a liquidazione della stessa società;
• La possibilità dei dipendenti della GORI SpA di essere assorbiti in un eventuale nuovo soggetto pubblico gestore del Servizio Idrico.
La discussione ha chiarito che il percorso tecnico-giuridico di nuova pubblicizzazione del servizio idrico in ATO3 ha una sua concreta fattibilità nell’impegno dei Sindaci e degli Amministratori comunali. Il parere dell’avvocato Clarich, incaricato dai Sindaci di elaborare un percorso giuridico-legale atto alla liquidazione della GORI SpA con la costituzione di un nuovo soggetto pubblico per la gestione del servizio idrico del comprensorio, è un ulteriore valido strumento operativo.
Restano, però, alcune questioni spinose che ostacolano la prospettiva enunciata. La più annosa è la permanenza del Commissario Straordinario in ATO3, che impedisce ai Sindaci di gestire la risorsa idrica. I Sindaci e gli Amministratori presenti hanno deciso, all’unanimità, di intraprendere azioni forti e risolutive verso la Regione Campania, onde decreti la fine del Commissariamento dell’ATO3 e la restituzione, in capo agli stessi Sindaci, della gestione della risorsa idrica, in attesa della definizione di una legge - quadro regionale del settore.
I Comitati dal canto loro lavoreranno per una mobilitazione generale delle rispettive Comunità a supporto delle azioni delle Amministrazioni comunali, favorendo percorsi di partecipazione e confronto sui territori. E questo è quello che si sta facendo per l’eliminazione della Gori S.p.A..
Nel frattempo il Sindaco ha chiesto un forte intervento all’autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico, affinchè valuti la possibilità di rateizzare i notevoli rimborsi delle quote di depurazione e recupero partite pregresse ante 2012 chiesti agli utenti. Fermo restando la valutazione se dovute davvero all’Ente. Ecco cosa scrive il Primo cittadino di Castel San Giorgio:
“Il recente recapito, da parte della GORI S.p.A - Ercolano (Napoli) agli utenti del nostro comune di Castel San Giorgio (salerno) delle fatture, dettagliate in oggetto, come da dicitura delle stesse, ha suscitato perplessità e forte contrarietà, rappresentate a questa Amministrazione Comunale. Non sono le usuali fatture di utenza idrica, ma fatture del tutto inconsuete, che il supporto cartaceo Allegato alle stesse, non chiarisce compiutamente il come e perché di tali addebiti in 4rate. Molti utenti hanno trovato esiguo il numero dei ratei, a fronte dell’entità dell'addebito, che non ha Tenuto da conto l’attuale grave crisi economica, che attanagIia famiglie e imprese. La GoRl S.p.A. dovrebbe spalmare i crediti notevoli in molte più rate, onde non si configuri il dovuto - se dovuto - come una vessazione. Nel raccogliere le doglianze di tanti concittadini
SI CHIEDE
1)All’Autorità per l’energia elettrica e il gas e il sistema idrico e quelle in indirizzo un forte intervento rivolto a chiarire se la Gori S.p.A. sia legittimata con gli atti citati nel supporto cartaceo (allegato alla presente) al recupero del progresso ante 2012 nei confronti dell' utenza cittadina. E valutare se tale richiesta sia indebita ed ancorata a negligenza della Gori S.p.A. nel non aver tariffato a prezzi corretti in vigore (se lo erano legittimamente) ante 2012.
2) Alla Gori S.p.A. Ercolano (Napoli), di rivedere, in sede di autotutela, la legittimità dell’operato, che non configuri un eccesso di potere (dètournement de pouvoir) ed, in via subordinata, di rivisitare (in melius) i ratei d’importi notevoli in capo ai nostri concittadini. 3) Si ritiene, infine, in omaggio al brocardo “Factum infectum fieri nequit” che la penalizzazione non va mai a scapito dell’utenza, ma dell’Ente erogante di tale utenza, da annoverare tra i “dormientibus” e non tra i “vigilantibus” ante 2012. Si resta in attesa di riscontro, che possa sedare il grande malcontento degli amministrati, con deferenza”



