ALESSANDRO CATTANEO, RESPONSABILE FORMAZIONE FORZA ITALIA E MEMBRO UFFICIO PRESIDENZA: "LA POLITICA E' SOPRATTUTTO GIOCO DI SQUADRA"

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Alessandro Cattaneo, responsabile della Formazione di Forza Italia e Membro dell'Ufficio di Presidenza, sta continuando a girare l'Italia di regione in regione per ascoltare tantissimi sindaci, consiglieri comunali e simpatizzanti di Forza Italia e capire con loro da dove ripartire per rilanciare il centro-destra. Pochissimi giorni fa era a Roma presso il Club di Forza Italia del XV Municipio, giovedì scorso a Pescara, venerdì 10 ottobre a Vercelli. Oggi sarà a Pisa nel pomeriggio (Palazzo Gambacorti, ore 17:30) e a Montecatini (ristorante il Discepolo, ore 20:00), sabato mattina, invece, sarà a Prato (Piazza del Comune, ore 10). 

Ascoltare ogni militante di Forza Italia è fondamentale per lui: vi aspetta, quindi, soprattutto per confrontarsi e recepire le vostre idee sul futuro del movimento. Perché la Politica è prima di tutto gioco di squadra.

Giorni fa si è riunito il comitato di presidenza del nostro movimento politico di cui come sapete lui fa parte. È emersa la necessità di un maggiore radicamento di Forza Italia su tutto il territorio nazionale e in questo senso è davvero necessario che si pianti una bandiera del nostro movimento politico in ogni comune italiano. Forza Italia deve essere più unita e non si può che continuare a chiedere un rinnovamento della classe dirigente, senza voler sminuire né delegittimare l'esperienza di chi rappresenta Forza Italia da tanti anni. 

Per quanto riguarda i congressi Cattaneo crede che debbano assolutamente essere partecipati e aperti, offrendo a ciascun iscritto di Forza Italia la reale possibilità di incidere nelle scelte future. Auspica quindi che il regolamento congressuale vada in questa direzione, in particolare senza proporre voti ponderati eccessivi che facciano contare molto di più i parlamentari o i consiglieri comunali rispetto ai giovani e meno giovani semplici tesserati che hanno il diritto di dire la loro. 

La politica del governo non lascia ben sperare per il futuro. La manovra annunciata da Renzi porta altre tasse e grandi rischi. Non si capisce bene, in particolare, quali spese dello stato, delle regioni e dei comuni saranno ridotte per ben 15 miliardi di euro. Né è chiaro come si faccia ad affermare che dalla lotta all’evasione entrerà la cifra astronomica di 4 miliardi di euro. Il rischio concreto è che i tagli fatti alle regioni si trasformino in nuove tasse locali per i cittadini. Del resto gli italiani stanno pagando la Tasi in queste ore e si sa cosa s'intende. Anche per tutto questo comunque ci si deve impegnare per ricostruire una grande coalizione di centro-destra per provare a cambiare davvero le cose ed offrire a tutti gli italiani un'alternativa credibile a questo esecutivo.