SEMPRE PIU' ACCESO LO SCONTRO IN MAGGIORANZA. BILANCIO AL VETRIOLO NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE

L'opposizione denuncia: "Violate le norme sull'accesso agli atti"
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Riunione di maggioranza in vista del consiglio comunale di mercoledì 8 ottobre. Ieri sera, l’incontro più che mai atteso tra i consiglieri di maggioranza, ha ulteriormente spaccato la coalizione di centro-destra. All’indomani della riunione a porte chiuse, infatti, il capogruppo del PdL Pasquale Vitiello, ha lamentato, attraverso un comunicato stampa, il mancato invito dei tre consiglieri dissidenti, tra cui spiccano Coppola e Casciello. “Il Sindaco ha deciso di escludere una parte della maggioranza solo perché è risultata essere pensante. – scrive Vitiello nella sua breve ma intensa dichiarazione - Intendiamo continuare ad onorare il mandato ricevuto anche se non siamo graditi. Continuiamo a condividere il programma elettorale, ma su quello gestionale avremmo qualcosa da dire, ma ahimè, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Stoccate dirette al sindaco Aliberti, al centro di uno strappo difficile da ricucire, ma nonostante tutto silente rispetto alla querelle che sta prendendo piede in questi giorni anche sui social network. Sono stati, infatti gli altri gruppi consiliari della maggioranza a ritenere ‘scorretta’ la convocazione del consiglio comunale in data 8 ottobre, in quanto la stessa maggioranza, aveva richiesto di convocare lo stesso il giorno 6, a causa dell’assenza di diversi consiglieri. A tale invito, il presidente del consiglio Coppola pare non aver risposto, se non con l’indizione del civico consesso nel giorno 8. “Oramai è chiaro, avevano commentato i gruppi consiliari di maggioranza - siamo davanti ad una figura di parte che utilizza la propria carica per condurre una battaglia personale contro questa amministrazione. E’ scorretto l’atteggiamento di chi vuole giocare al massacro, di chi per questioni personali cerca di rompere il centrodestra. Di tale atteggiamento sarà informato il Prefetto di Salerno”. Allo scontro, presto si è aggiunta un’altra voce, quella del Partito Democratico, che ha tenuto a prendere le distanze dalla diatriba, ribadendo il proprio ed esclusivo interesse a dare “un contributo serio e fattivo al procedimento di formazione del bilancio”. Il PD, inoltre, aveva denunciato la negazione degli atti relativi al bilancio da parte di alcuni funzionari. “In attesa di ottenere le legittime e necessarie informazioni, chieste con note dettagliate ed ufficiali – si legge nell’ultimo comunicato stampa - abbiamo stigmatizzato la "chiusura" da parte degli uffici competenti al rilascio della documentazione chiesta, chiusura che non ci consente di esercitare in maniera proficua il nostro ruolo di consiglieri comunali”. Ancora una volta non è il sindaco a rispondere, ma l’assessore Chirico. “Non è vero che è stato negato l’accesso ai dati e agli atti del Bilancio, tra l’altro idonei. Hanno avuto tutto quello che dovevano avere ai fini del Bilancio di previsione e in più tutta la documentazione riguardante il PEF relativo ai costi di smaltimento rifiuti redatto dall’ACSE da loro richiesto. I fatti smentiscono le accuse: lo dimostrano gli emendamenti che arrivano da un’altra parte dell’opposizione e dal gruppo del PdL”. Insomma, il prossimo consiglio comunale si prospetta a dir poco acceso nei toni. Sarà, inoltre, chiarita la posizione dei dissidenti della maggioranza nei confronti del sindaco e dei propri vicini di banco.