Caserta: L'ON.PITTELLA PER IL MEZZOGIORNO

L'on. Pittella da Caserta: "una direttiva europea per un più efficace utilizzo dei beni confiscati alla camorra
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La proposta di una direttiva europea “mirata ad un più efficace utilizzo dei beni confiscati alla camorra”, che abbia come priorità “l’obiettivo di destinare parte di questi beni in via di riconversione a iniziative per rafforzare i legami tra il territorio e le istituzioni europee” è stata avanzata questa mattina a Caserta dall’eurodeputato del Partito democratico Gianni Pittella, giunto...

in Terra di Lavoro con il suo camper nell’ambito della campagna “L’Europa che fa, il Mezzogiorno che vince”, promossa dalla fondazione Mezzogiorno Europa. Incontrando la stampa nel mezzo degli impegni in agenda in provincia, Pittella – accolto dal vice segretario provinciale del PD Carmen Trepiccione, dal presidente della Provincia Sandro De Franciscis e dal sindaco del capoluogo Nicodemo Petteruti ed accompagnato dai rappresentanti dell’Associazione Energie nuove, diretta da Sergio Carozza – ha anticipato di voler chiedere al Parlamento europeo di rendere Caserta sede di un “Centro permanente di formazione di cultura europea da ospitarsi, preferibilmente, in una struttura confiscata alla criminalità organizzata”. Giosef (Giovanni senza frontiere), associazione presente in 25 province italiane e diretta da Enrico Vellante, sta già cercando di avviare questo tipo di progetto a Casapesenna in attesa di un riscontro positivo da parte del Comitato di valutazione dell’Ente gestore dei beni confiscati alla camorra. “Una iniziativa – ha poi aggiunto l’eurodeputato – che renderebbe merito anche al lavoro svolto in questi anni dalle istituzioni locali in tema di integrazione europea, in primis la Provincia che su un bene confiscato – ha ricordato Pittella – ha anche realizzato un istituto superiore inaugurato appena l’altro anno”. Rispondendo alle domande dei giornalisti sul dibattito in atto sul cambiamento della legge elettorale anche in vista delle prossime elezioni europee, Pittella è stato categorico: “Sono per la conferma della preferenza. Abolirla così come è stato per le politiche sarebbe semplicemente aberrante”. Sullo sbarramento ha poi concluso: “Sono contrario ad uno sbarramento troppo alto”. Il camper di Pittella ha fatto poi tappa a San Cipriano d’Aversa per un incontro con la cooperativa sociale Nco (nuova cucina organizzata), nata il 1° agosto 2007 per volontà della cooperativa Agropoli. L’idea progettuale è che “se la camorra si organizza per far del male al nostro territorio – spiega Peppe, un responsabile della coop – allora perché noi giovani non ci organizziamo per creare delle opportunità positive per il casertano. E’ una sorta di provocazione che facciamo alla camorra per dire che questo territorio ha bisogno di un riscatto sociale e culturale”. I prodotti del ristorante sono di Libera: l’olio, la pasta e il vino sono realizzati su terreni confiscati a Riina, alla ‘ndrangheta e a Francesco Schiavone, detto Sandokan.