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SARNO, "MADE IN AGRO", L'AMMINISTRAZIONE CANFORA RISPONDE AL CONSORZIO DI BONIFICA
Anche l’Ente Parco interviene nella diatriba tra il Consorzio di Bonifica ed il Comune di SarnoIl Comune di Sarno non ha impedito nessuna manifestazione organizzata dal Consorzio di Bonifica. E’ prassi che quando si organizza un evento bisogna richiedere l’autorizzazione agli uffici comunali preposti come avviene in tutti i Comuni d’Italia e in un Paese normale. Fino ad oggi al Comune di Sarno non è pervenuta da parte del Consorzio alcuna richiesta di autorizzazione come è previsto dalle normative vigenti locali e nazionali.
"Se in passato si è agito contravvenendo a quella che è una normale prassi procedurale - sottolinea il sindaco Giuseppe Canfora - , d’ora in avanti nessuno – ente o associazione - potrà arrogarsi il diritto di organizzare eventi sul territorio comunale senza aver prima chiesto le autorizzazioni previste per legge. Tra l'altro le manifestazioni del Consorzio sono state previste proprio nella zona “Area di riserva integrale” dell'Ente Parco del bacino idrografico del Fiume Sarno, nella quale l'Ente Parco è direttamente preposto alla salvaguardia dell’ecosistema fluviale, della fauna, della flora e del paesaggio, nonché del corretto uso del territorio. Nella fattispecie - continua il primo cittadino di Sarno - l’evento “Made in Agro” non è supportato da nessuna richiesta di autorizzazione per il semplice motivo che il Consorzio non ha fatto pervenire agli uffici del Comune alcuna richiesta. Bastava far pervenire la richiesta nei tempi giusti agli uffici competenti (Suap e comando dei vigili urbani) e il Comune non avrebbe incontrato nessuna difficoltà a rilasciare le autorizzazioni previste per legge, perché ci sono delle procedure che bisogna osservare soprattutto per motivi di sicurezza. Dunque, come si fa a parlare di “boicottaggio” se agli uffici dell’Ente non è pervenuta nessuna richiesta?".
Nella diatriba tra il Consorzio di bonifica ed il Comune di Sarno, interviene anche l’Ente Parco regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, sulle presunte inefficienze burocratiche che, come riportato su organi di stampa dal Consorzio di Bonifica Integrale del Fiume Sarno, avrebbero impedito la realizzazione di eventi ed attività in area parco.
In realtà, nessuna comunicazione ufficiale risulta preventivamente inoltrata agli uffici dell’Ente Parco né agli atti vi è una richiesta di autorizzazione inevasa. A confermarlo, è il presidente Massimiliano Mercede. “Sarà cura dell’Ente Parco - afferma il presidente Mercede - verificare se quanto segnalato corrisponde al vero e accertare che le attività programmate dal Consorzio siano attività consentite e compatibili con la normativa di salvaguardia vigente, in mancanza si procederà per quanto di competenza”.
Dalle segnalazioni pervenute e dalle informazioni raccolte risulterebbe infatti che alcune delle attività in programma sarebbero previste proprio nella zona A
“Area di riserva integrale” del Parco nella quale l’Ente è direttamente preposto alla salvaguardia dell’ecosistema fluviale, della fauna, della flora e del paesaggio, nonché del corretto uso del territorio.



