Scafati: EXTRACOMUNITARI IN PIAZZA E NEI VETRAI

Il consigliere comunale Mariano Falcone: <<Chi fitta le case agli extracomunitari clandestini è il primo a delinquere>>
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L’amministrazione comunale affronta l’annoso problema legato alla Sicurezza e corre ai ripari. La lettera inviata ai prefetti di Napoli e Salerno e alle tenenze di Scafati, Poggiomarino e Boscoreale, è solo l’ennesimo segnale di insofferenza di una città fortemente bersagliata da episodi di microcriminalità che si concentrano per lo più...

nelle periferie, dove alcune strade confinano con paesi dell’hinterland napoletano rappresentando veri e propri ghetti dove tutto è lecito e l’illegalità diventa quotidianità. Consapevoli della necessità di un pugno di ferro, anche le Istituzioni sono intervenute sull’argomento. <<Questa amministrazione – ha dichiarato Mariano Falcone, consigliere comunale del Popolo della Libertà - da tempo attivo sulla questione sicurezza e promotore dell’installazione delle telecamere di videosorveglianza – ha preso un impegno con i cittadini già in campagna elettorale e non verrà meno alla promessa di dare priorità alla questione Sicurezza. Già dal mese di settembre, con la nomina del nuovo comandante dei Vigili Urbani e con le nuove norme previste dal pacchetto Sicurezza del Governo centrale, sarà possibile prendere di petto la situazione. Le nostre idee come la nostra determinazione sono molto chiare sull’argomento: la sicurezza va rafforzata attraverso l’installazione di telecamere di videosorveglianza nelle periferie e nei punti cruciali della città, con il potenziamento delle pattuglie miste e i poliziotti di quartiere. Tali provvedimenti già in atto, dovranno diventare una costante così come il ritorno alla cultura della legalità, che si potrà ripristinare attraverso l’opera delle scuole, delle associazioni e delle forze politiche>>. Difficile non considerare nel calderone delle attività illecite e degli episodi di microcriminalità, il peso della presenza indefinita degli extracomunitari clandestini in città. Un sottobosco, che comprende un numero impreciso di immigrati e più di 3000 extracomunitari residenti. E’ una storia vecchia, quella che vede piazza Vittorio Veneto e il Quartiere Vetrai popolato da immigrati che si lasciano andare nelle ore notturne a schiamazzi e risse dovute all’uso di alcool e stupefacenti. << I controlli - ha continuato Falcone - dovrebbero riguardare in primis i proprietari delle case che ospitano con contratti in nero decine di persone sotto lo stesso tetto. E’ dovere di chi fitta queste case, controllare ed informarsi sul numero degli inquilini e denunciare eventuali clandestini. Nel Quartiere Vetrai, la gente vive da tempo una situazione di paura. Basta attraversare la zona già dopo le 20,00 per rendersi conto del coprifuoco che si viene a creare con la presenza in strada e nella piazza principale di decine di extracomunitari e comunitari immigrati, molto spesso, in preda ai fumi dell’alcool e della droga>>. Francesca Cutino