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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET22:56
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OLGA CHIEFFI22:37
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ANTONIO BENFORTE22:20
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Clelia Ardone19:42
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CHRISTIAN GENIALE STAFF SINDACO19:24
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STAFF SINDACO18:46
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Luca Costanzo18:17
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UF.ST.GIVOVA SCAFATI BASKET23:23
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ENDER COMUNICAZIONI22:40
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UF.ST.NURSIND SALERNO21:58
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MARIATERESA CONTE21:48
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SILVIA DE CESARE21:32
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GIOVANNA DI GIORGIO19:39
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UF.ST.ASSOCIAZIONE PRIMO AIUTO19:32
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EMILIO D'ARCO STRATEGO COMUNICAZIONI19:20
Scafati: I GIOVANI DI IDV A RIMINI CON DI PIETRO
Prossimo meeting a Vasto il 12-13-14 Settembreoltre 90 gli under 30 provenienti dalla Campania di cui circa 60 salernitani. Si è rivelato un vero e proprio successo il “Meeting dei giovani di Idv” promosso dal leader del partito, Antonio Di Pietro, nella città di Rimini. Un incontro attraverso il quale il leader nazionale è sceso in piazza al fianco dei giovani, giunti a Rimini da tutta Italia, per chiarire le posizioni del partito in uno scenario politico fatto di troppe “destre e sinistre ambigue” e discutere con i “militanti del futuro” argomenti di attualità incentrati in particolar modo sull’ambiente, la legalità , la trasparenza, la comunicazione e la meritocrazia “tutti argomenti molto vicini a noi che proveniamo dalla realtà campana- ha dichiarato il responsabile regionale di Italia dei Valori giovani, Ovidio Attanasio- una realtà sicuramente particolare e variegata che và affrontata con opportune competenze ma soprattutto con la convinta volontà di poter cambiare e far evolvere sotto una nuova luce le negatività del vivere quotidiano nelle nostre terre compiendo, di volta in volta, piccoli passi. L’importante è crederci e combattere insieme per un’ideale comune”. Non inermi comparse nello scenario politico, ma da attori protagonisti, i giovani campani si sono confrontati gli uni con gli altri sulle argomentazioni trattate, hanno banchettato insieme al loro leader nella sala congressi e sventolato, a tutta forza, sul palcoscenico, alle spalle di Di Pietro, le bandiere con lo stemma di Idv, in segno di una convinta volontà politica e di una partecipazione comune a specifici ideali incarnati dal partito. “Il gruppo recatosi a Rimini dalla Campania è stato sicuramente quello più folto e compatto di tutta Italia- spiega Attanasio- i ragazzi si sono conosciuti e relazionati dando libera espressione delle loro ideologie politiche e sociali. Attraverso il dibattito ed il confronto hanno potuto ampliare la loro rete di rapporti concretizzando, a livello spontaneo ed inconscio, ciò che in realtà costituiva il principale scopo che ci eravamo prefissati vagliando l’opportunità del viaggio a Rimini. Il progetto che intendo perseguire è infatti proprio quello di tessere un’enorme tela di contatti affinchè Italia dei Valori Giovani non sia un puzzle di tante piccole realtà dislocate sul territorio campano ma bensì un solo grande dipinto in cui gli elementi costitutivi siano, seppur unici e identificabili come singole realtà territoriali con specifiche prolematiche, altresì uniti da una stessa fiducia nella legalità e nel potere della giustizia e della trasparenza. Tutto ciò potrà concretizzarsi attraverso un esecutivo regionale ed incontri pedissequi tra tutti i gruppi della Campania e con le figure istituzionali del partito; tutti insieme, con idee chiare e concordi, saremo aperti al dialogo con le altre forze politiche del centro-sinistra (in particolar modo il Pd) per confrontarci sulle rispettive ideologie e concordare un’azione sinergica ed univoca da mettere in campo”. Una politica del fare, operativa e sinergica, è il progetto promosso da Idv Giovani della Campania che, sfoderando gli artigli, senza timori, apre i suoi orizzonti sullo scenario nazionale, dando prova di forte determinazione e spiccata volontà politica. Se il movimento dei giovani dipietristi della Campania trova la sua voce emblematica nel responsabile regionale Ovidio Attanasio, a dar voce, nello specifico, ai salernitani e agli scafatesi, il responsabile provinciale Fulvio Chiavazzo “l’esperienza di Rimini ha determinato un forte coinvolgimento dei giovani – spiega Chiavazzo- questo incontro può sicuramente essere considerato come un primo passo verso la crescita del movimento finalizzato a dar il giusto peso alle voci giovanili, alle loro aspettative, alle loro richieste. I giovani sono il futuro del paese; sembrerebbe una frase fatta che tuttavia rappresenta una realtà oggettiva e assolutamente non trascurabile che impone al mondo politico la necessità di ottimizzare le proprie risorse e garantire opportunità sociali, occupazionali e ricreative ai “grandi” di domani”. Punto di partenza per Chiavazzo, l’importanza dell’informazione nella società odierna, un potere troppo spesso sottovalutato dalle masse e strumentalizzato dalle mani dei potenti “l’informazione costituisce un’arma a doppio taglio. Troppe strumentalizzazioni demagogiche raggirano la realtà dei fatti come, più nello specifico, stà avvenendo sul territorio scafatese in relazione all’operato del primo cittadino Aliberti. Molti mass-media hanno decantato questi primi 100 giorni di amministrazione di centro-destra come una nuova svolta per Scafati, ma quali sono questi cambiamenti rivoluzionari? Qualche cambiamento effettivo devo dare atto ci sia stato, ma di certo non costituisce un motivo di vanto per il sindaco e i suoi uomini”. Dalla politica nazionale, Chiavazzo, nelle vesti di leader dipietrista dei giovani scafatesi, assume posizioni, nette e decise, verso la neoamministrazione del Popolo delle Libertà, senza celare critiche e accuse “basta camminare per le strade di Scafati per notare più spazzatura; anche laddove è stata fatta una petizione popolare completa di documentari fotografici per presentare alle autorità competenti la gravità del problema e l’impellenza di una risposta (Chiavazzo si riferisce a via A.Manzoni e via Ortalonga) il sindaco e i suoi amministratori non hanno mosso un dito per soccorrere i cittadini. Ribadisco il mio naturale quesito : Perché sperperare soldi in campagne di sensibilizzazione per la raccolta differenziata se poi è la stessa amministrazione a non ottemperare ai suoi oneri verso la cittadinanza?”. Altro motivo di scontro, i miasmi del Sarno “sicuramente la puzza del fiume è insopportabile e non la si può risolvere con gli Arbre Magic- spiega ironicamente Chiavazzo facendo riferimento al sistema di deodorazione installato da pochi giorni nei canali del Sarno per alleviarne il cattivo odore- inoltre se sommiamo ai miasmi del fiume il malodore proveniente dalle industrie conserviere ci si rende conto che Scafati, nella stagione estiva, è davvero una terra invivibile per tutti i cittadini rimasti in città”. Più controlli sugli sversamenti abusivi di rifiuti urbani e di prodotti tossici nelle acque del Sarno, queste le richieste “l’amministrazione deve smuoversi e scendere in campo al fianco dei cittadini”. La questione resta aperta. Floriana Longobardi


