RENZI ROTTAMA ANCHE IL TAR DI SALERNO DOPO LA CAMERA DI COMMERCIO E IL TRIBUNALE DI SALA CONSILINA

Vibrate proteste trasversali dal mondo politico, sindacale, e da tutte le categorie professionali, ma è il centro-sinistra il colpevole
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A nulla sono valse le proteste e gli appelli a non eliminare la sezione TAR di Salerno, ma il programma di razionalizzazione della giustizia va avanti. Il Governo Renzi ha soppresso numerose sedi del tribunale amministrativo regionale, compresa quella di Salerno. Anche se per una volta la politica, il mondo sindacale, le categorie professionali, non si sono divise sull'obiettivo di non far cancellare il TAR salernitano, il Governo, pur tenendo in considerazione le proteste bipartisan, va avanti.

Ecco alcune dichiarazioni in merito alla soppressione del TAR, sezione di Salerno.

Il Sindaco di Scafati Aliberti: "Ho firmato questa mattina la proposta di rimeditazione partita dalla Camera Amministrativa Salernitana perché ritengo il TAR di Salerno un presidio di legalità fondamentale per i nostri territori. Nel caso in cui non venisse preso in considerazione l’appello ci troveremo in presenza di un fortissima penalizzazione per il territorio della nostra Provincia, per i cittadini, per le Amministrazioni locali, per le imprese e in generale per tutti coloro che risiedono nel territorio e che hanno la necessità di rivolgersi al Giudice Amministrativo"

Sullo stesso tema si esprime il consigliere comunale di Scafati Diego Chirico, Membro della Camera Amministrativa Salernitana: "L’eliminazione del TAR Campania, sezione di Salerno sarebbe una grande perdita per il nostro territorio considerata anche la produttività, l’efficienza e la celerità di risposta alla domanda di giustizia del cittadino. La penalizzazione investirà l’intero territorio, senza significativi risparmi di spesa, considerata la invarianza delle spese per il personale del TAR".

Il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca: "Condividiamo tutti la necessità di razionalizzazione della spesa e di semplificazione operativa, ma nel caso del Tar di Salerno, che smaltisce una mole considerevole di attività e carichi giudiziari, la soppressione avrebbe l\'effetto contrario a tutto discapito delle primarie esigenze di giustizia dei cittadini, delle imprese, dei lavoratori".

Mara Carfagna, deputata e coordinatrice provinciale di Forza Italia, afferma: "Sopprimere la sede del Tar di Salerno vuol dire voltarsi dall'altra parte rispetto alla domanda di giustizia amministrativa che arriva dai cittadini. Sopratutto se si considera che la sezione distaccata di Salerno è sesta per carico di lavoro in Italia (davanti a 18 Tribunali capoluoghi e a 5 delle 8 Sezioni distaccate). Non si può parlare di legalità al Sud, nominare Commissari Straordinari quando lo scandalo lo impone, se poi si rende impossibile la tutela degli interessi legittimi dei cittadini. Tagliare è giusto, ma sforbiciare linearmente, come in questo caso, è pura follia. Spero che il premier Renzi, il ministro Orlando, e l'attuale maggioranza parlamentare rivedano questa incomprensibile decisione".

Il Presidente della Provincia di Salerno, Iannone: “Dopo l'Ente Provincia, il Tribunale di Sala Consilina, la Camera di Commercio, Renzi ha soppresso anche la sede del TAR di Salerno. Renzi ha soppresso anche la sede del TAR di Salerno. Dopo l'Ente Provincia, il Tribunale di Sala Consilina, la Camera di Commercio il centrosinistra continua a smantellare le Istituzioni della provincia di Salerno. Bisogna riconoscere che è stata veramente molto proficua la visita del Ministro Orlando al Comune di Salerno: le raccomandazioni ricevute e quelle inoltrate al Premier hanno prodotto un salvifico effetto. Per citare il Prefetto Reppucci potremmo dire: la solita diarrea di parole e stitichezza di risultati. Ora i parlamentari salernitani del PD che sostengono Renzi cosa faranno? I soliti ignoti. Gli amministratori locali del PD sempre pronti a fare battaglie nell'interesse del territorio cosa diranno? Quando non c'è strumentalizzazione politica da fare cala il silenzio”.

 Anche l’on Simone Valiante , deputato salernitano del PD, dichiaraRitengo inopportuna e contraria ai criteri di razionalizzazione della giustizia amministrativa la soppressione dal prossimo 1 ottobre, fra le altre previste, della Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno, peraltro sede di Corte d'Appello e con un ragguardevole contenzioso.  Lo snellimento e l’accelerazione della giustizia amministrativa non sarebbero favoriti da tale soppressione, ma, al contrario, risulterebbero fortemente pregiudicati e compromessi. Di fronte ad un giusto e doveroso  processo di spending rewiev e di razionalizzazione degli apparati amministrativi e dei relativi costi di gestione, non si può però sopprimere tout-court senza tenere conto di criteri oggettivi e di buon senso che rispettino le esigenze e le differenze presenti nel territorio. Ricordo che  la provincia di Salerno è una tra le più estese e popolose, con più di 1milione di abitanti, dell’intero Paese e  il trasferimento di migliaia di pratiche presso altre sedi già congestionate,  comporterebbe certamente  prevedibili difficoltà  sia  logistiche che organizzative, penalizzando il servizio pubblico e l'interesse dei cittadini.  Auspico, pertanto, che il governo riveda questa decisione e nella scelta delle decisioni da prendere in materia, utilizzi dei criteri di valutazione più obiettivi e attenti alle esigenze territoriali”.

"L'entrata in vigore del Decreto Legge con il quale il Governo Renzi ha disposto la chiusura del Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno è l'ennesimo schiaffo ai diritti dei cittadini della nostra provincia che, oramai, per chiedere ed ottenere giustizia vedono raddoppiati costi. Dopo il trasferimento del Tribunale di Sala Consilina, che rappresentava un presidio di legalità del territorio, adesso arriva anche la notizia della soppressione del TAR di Salerno". E' quanto dichiara il Segretario Generale della CISL di Salerno Matteo Buono.