ELEZIONI EUROPEE 2014, RENZI ASFALTA IL M5S E SUPERA DI POCO IL 40%

Perde anche Forza Italia al 16,82% e sconfitta durissima per NCD che per poco supera la soglia del 4%. Dichiarazioni di Berlusconi
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Analizzare il voto delle europee è abbastanza facile: vince Renzi, anzi stravince sul Movimento Cinque Stelle di Grillo. Vince sul turpiloquio e sulla mancanza di un programma serio dei grillini, ma vince anche perché Grillo e Casaleggio hanno fatto un sacco di errori, vedi l’espulsione dei parlamentari solo per aver osato dire la loro opinione diversa dal loro capo. "Siamo i secondi. Faremo opposizione", dice Grillo. Gli fa eco Renzi: "Nel derby tra la rabbia e la speranza vince la speranza. Ora le riforme".

Perde Forza Italia, ma fino ad un certo punto, se sommiamo i voti di Alfano e Fratelli d’Italia che alle scorse europee erano tutti dentro al PDL, il centro-destra supera il 30% e rispetto alle scorse europe (dove aveva votato il 65,5% in due giorni) e perde poco. Se poi ci mettiamo in che condizioni Silvio Berlusconi ha fatto campagna elettorale, limitato dai giudici, allora è comprensibile il calo, mentre non era affatto prevedibile la sconfitta clamorosa di Alfano, che a stento supera la soglia di sbarramento del 4%. E pensare che era sicuro di intercettare tutti i voti di Forza Italia (che invece, pare, siano andati a Renzi).

Una sconfitta dura da mandare giù, ma il tradimento non paga, e non paga l’affezione alle poltrone. Alfano come Fini? Lo vedremo alle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano.

Quindi, vittoria di Renzi e dei suoi 80 euro regalati a 10 milioni di italiani. Ma se il 40,81%, sbalorditivo, se consideriamo che era dai tempi di De Gasperi che non  si aveva una simile percentuale (Berlinguer con il PCI raggiunse il 35%), corrisponde a 11 milioni di italiani che hanno votato Renzi, allora dobbiamo rivalutare i 12 milioni di italiani che votarono Veltroni, ma la percentuale non era la stessa perché andarono a votare circa l’80% degli italiani.

Purtroppo c’è un altro partito che ha vinto le elezioni: il partito degli astensionisti che raggiunge la percentuale del 41,31%, se consideriamo che sono andati a votare solo il 58,69%. Quindi, per le prossime elezioni al Parlamento europeo c’è da recuperare tutti questi voti che sono rimasti a casa.

Per Forza Italia il Sud è stato una miniera di voti, e a risultati ormai definitivi, i dati della circoscrizione Sud vedono  il Partito Democratico al 35,4%, il Movimento 5 Stelle al 23,8%, Forza Italia al 22,1%, la Lega Nord allo 0,7%, la Lista Tsipras al 4,2%, il Nuovo Centro Destra al 6,6%, Fratelli d’Italia al 4%, i Verdi allo 0,8%, Scelta Europea all’1,1%. Quindi Forza Italia al Sud non perde e addirittura il capolista Raffaele Fitto è il più votato tra tutte le circoscrizioni. La stessa cosa non può dirsi per la capolista su de PD, Pina Picierno, che grazie alle sue uscite balorde, è arrivata seconda dietro Pittella.

Ma ecco cosa ha dichiarato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: "Desidero ringraziare tutti coloro che hanno rinnovato la loro fiducia in Forza Italia e nel sottoscritto. Nonostante tutto e nonostante tutti, in una campagna elettorale per me dolorosa e sofferta a causa della mia situazione di uomo non libero, ancora una volta ho sperimentato un grande affetto e un sostegno generoso, che mi conforta e che non intendo tradire. Forza Italia ha avuto un risultato inferiore alle mie attese ma si conferma il perno insostituibile del centrodestra, l'asse attorno al quale ricostruire una coalizione in grado di contendere con successo alla sinistra la vittoria alle elezioni politiche. Matteo Renzi a cui invio le mie sincere congratulazioni ha ottenuto un grande successo personale, favorito da una serie di circostanze favorevoli irripetibili. Ora vedremo come lo userà. Noi non cambiamo il nostro atteggiamento: siamo opposizione intransigente ma responsabile, siamo al tempo stesso i partner decisivi, senza i quali in Parlamento non ci sono numeri per fare riforme vere, definitive e durature per il bene del Paese. Nella mia vita e in questi venti anni in politica sono dovuto ripartire più volte dopo un risultato negativo. Garantisco che sarà così anche stavolta. La mia stella polare resta l'unità delle forze moderate alternative alla sinistra. Ho iniziato il mio impegno in politica per unire tutti i moderati, intendo proseguirlo lavorando per ricomporre la perduta unità".

Cosa succederà adesso? Il governo Renzi potrebbe governare anche da solo, senza Alfano, ma Renzi non farà stravolgimenti, solo terrà Alfano più a freno.

Considerato che questo risultato del PD è arrivato con appena il 58,69% dei votanti, allora dobbiamo aspettare le elezioni prossime, quando si tratterà di rinnovare il Parlamento italiano, quello sarà il vero banco di prova. Ne vedremo delle belle!