CASTELLAMMARE DI STABIA, CONVEGNO-DIBATTITO SU “DIRITTO AL FUTURO. INDAGINE CONOSCITIVA SUI BISOGNI, LE PAURE, LE ASPETTATIVE DEI GIOVANI”

Il convegno-dibattito è stato organizzato dal club lions Castellammare Terme presso l’Hotel dei Congressi il 7 Maggio
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Non più bambini e non ancora adulti, gli adolescenti di oggi vivono un'età di passaggio, caratterizzata da grandi trasformazioni e disagio. E questo disagio ed il malessere diffuso nel mondo giovanile hanno raggiunto in molti casi livelli preoccupanti. Dalla famiglia alla scuola, dalle Istituzioni alle associazioni socio culturali, tutti hanno il dovere di interrogarsi seriamente sulle cause che stanno alla base di questo malessere.

Ecco perché i lions, sempre attenti alle problematiche sociali, hanno dato voce a queste preoccupazioni facendone oggetto di un tema distrettuale di studio. In particolare il club lions di Castellammare Terme e la sua Presidente Annamaria Lupacchini con la Responsabile Circoscrizionale del service, prof.ssa Nellina Basile, in collaborazione con l’associazione Alchimie, hanno attuato una indagine conoscitiva nelle scuole del territorio sulle cause più profonde che possono essere alla base di questo diffuso malessere tra i giovani.

I dati raccolti e catalogati in un opuscolo sono stati discussi dagli stessi giovani nel convegno-dibattito che si è tenuto il 7 Maggio presso l’Hotel dei Congressi di Castellammare di Stabia. Presenti al convegno il Past Governatore Emilio Cirillo, il Presidente di Circoscrizione Annalisa Quartuccio, il Presidente di zona in sede Antonio Guerrasio, i Presidenti dei clubs di Castellammare e molti officers distrettuali e circoscrizionali, insieme ai rappresentanti delle scuole interessate dall’indagine: il liceo scientifico “Severi”, l’Istituto Tecnico “Sturzo” e l’IPIA “Ferrari” di Castellammare di Stabia, il liceo scientifico “Sensale” e l’Istituto Superiore “Cuomo-Milone” di Nocera Inferiore, il liceo scientifico “Rescigno” di Roccapimonte, l’Istituto Superiore “Degni” di Torre del Greco.

Agli 874 studenti (dai 15 ai 19 anni) dei 7 Istituti è stato somministrato un questionario, con nove domande a risposta multipla, teso ad indagare su:

1.La percezione soggettiva dei giovani rispetto ai loro problemi.

2.Gli spazi e i tempi che i giovani hanno per approfondire le loro questioni.

3.La percezione soggettiva di cosa in loro generi maggiore disagio.

4.La percezione soggettiva dei giovani rispetto al mondo degli adulti.

5.L’opinione che essi hanno delle Istituzioni in generale e in particolare della scuola, della famiglia, della giustizia.

6.Infine, il loro immaginario rispetto al futuro.

I dati raccolti, sono stati esaminati da una equipe di esperti psicologi e psicoterapeutici dell’associazione ALCHIME: Laura Arena, Anna Bruno, Marica Izzo, Maria Rosaria Padovano e Carlo de la Ville sur Illon, e inseriti con i commenti in un opuscolo distribuito al convegno-dibattito.

Dopo i saluti di rito della Presidente del club lions Annamaria Lupacchini, della Presidente di Circoscrizione Annalisa Quartuccio, e della Responsabile del Service circoscrizionale Nellina Basile, gli stessi giovani, rappresentanti degli Istituti coinvolti, hanno dato vita ad un interessante dibattito sui risultati dell’indagine.

Sarebbe troppo lungo adesso parlare di ciò che si è detto, ci limitiamo a riassumere alcuni concetti scaturiti dall’opuscolo e dal dibattito:

“Essere adolescenti non è facile! Ci si lascia alle spalle la fanciullezza, in cui non si hanno responsabilità, dove si prende tutto con leggerezza e si è spensierati, senza timori e problemi che condizioneranno sempre più la loro esistenza. Poi all'improvviso ci si sente "catapultati" nel mondo degli adulti, senza preavviso e così spesso si assumono atteggiamenti "strani". Ci si sente spesso incompresi, confusi, stravolti da questo cambiamento quasi radicale. Si ha il desiderio di emergere, di farsi notare, di spiccare sugli altri; poi c'è l'emozione di essere innamorati, di provare sentimenti forti per qualcuno….”.

“In questa fase molto importante della loro vita nasce il bisogno di allontanarsi dai genitori, che generalmente non li capiscono fino in fondo e si ostinano a consigliarli con le loro raccomandazioni. Così nascono incomprensioni perché i genitori non sempre riescono a capire le loro sensazioni, i loro pensieri, le loro idee, gli stati d'animo, quasi fossero distanti da loro. L'adolescenza, nella rappresentazione degli adulti è una sorta di campo minato, pieno di trabocchetti ed insidie, in cui essi si muovono con difficoltà per paura di fare passi falsi e di provocare reazioni a catena. Gli adulti non dovrebbero avere paura del conflitto e delle provocazioni degli adolescenti ma dovrebbero, invece, consentir di esprimere liberamente il loro disappunto. …”.

“Il paragone più semplice è pensare agli adolescenti come ad un gruppo di ragazzi che fa il bagno al mare, nell’acqua alta, molti di loro rimangono sopra tranquillamente a galla, scherzando e ridendo, altri fanno fatica a non annegare, continuano a finire con la testa sotto, ma lottano per tirarla fuori. Ad un tratto si vede qualcosa di strano giù, nel profondo, qualcosa che non sembra bello, ma almeno sembra essere migliore dello stare lì a lottare continuamente. Coloro che scherzano con gli altri, non hanno problemi, non sono interessati, ma gli altri, gli altri decidono di andare a vedere. Si buttano a capofitto, si immergono nel buio, alla ricerca di quella luce. Come automi, con l’unica certezza che quella luce esiste, e non è solo una luce, ma è un altro mondo. In questo mondo ci sono passati tutti coloro che non sapevano chi erano, non si conoscevano e tanto meno trovavano il loro posto nel mondo. E’ un posto speciale….”.

“Nel difficile percorso che va dall'infanzia alla prima giovinezza il loro corpo si trasforma, i loro desideri, i loro pensieri, le loro aspettative cambiano radicalmente. Si riversano su di loro inaspettati e improvvisi sbalzi d'umore, vivono intense emozioni…. “

“Sempre intorno al corpo, alla sua immagine, alla sua sessualità si concentrano i loro dubbi, i timori e le ansie. Un corpo nuovo, diverso, imprevedibile nelle sue mutazioni, che a volte risulta inaccettabile: come se tutto ciò che è fisico sfuggisse a ogni possibile controllo, seguendo in modo automatico il flusso delle sensazioni, in attesa di dar loro un significato. Riconoscere il proprio corpo, completamente trasformato e le sue pulsioni, accettando l'immagine fisica di sé e iniziando a comprendere ed esprimere il loro mondo interiore, le loro emozioni è il problema cruciale dell'adolescenza….” .

Dopo l'interessante discussione, ha concluso il convegno-dibattito il past Governatore Emilio Cirillo che ha voluto esprimere un suo pensiero in merito: “Felicissimo di aver partecipato a questo convegno e grazie di avermi invitato… Sono rimasto davvero sorpreso piacevolmente da come questi giovani hanno saputo affrontare il questionario e dibattere su di esso…E’ vero,  molti sono i problemi che affliggono i giovani, grande colpa ha la famiglia, che continua a proteggere e supervisionare i figli oltre la maggiore età, considerata in molti Paesi come un trampolino di lancio verso l’autonomia….grande colpa ha la scuola che non è capace di dare una istruzione che garantisca un proficuo inserimento professionale nel mondo del lavoro….grande colpa ha il nostro sistema istituzionale che privilegia solo  “i figli di…”, dove non esiste più la “meritocrazia” ed ha creato una disoccupazione giovanile spaventosa e una precarietà nel mondo del lavoro, inoltre, una fuga di cervelli in altre nazioni….lavoro, ricchezza, potere, sapere, opportunità sono in Italia mal distribuite…l’Italia, purtroppo, non è un Paese per giovani. Che futuro si prospetta per loro, visto che il mondo stesso degli adulti sta attraversando un momento di forte crisi dei valori? Potrei parlare per ore su questo argomento, ma termino qui, consapevole di aver appreso molto stasera e mi sento anche di dare una speranza per il futuro di questi giovani: finchè ci saranno giovani come voi, capaci di apprendere, dibattere e comprensivi del vostro essere, c’è speranza per il futuro…”.