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SCAFATI, OSPEDALE: IL SINDACO DENUNCIA IL COMMISSARIO BORTOLETTI PER FALSO IDEOLOGICO
Questa mattina è stata ratificata, presso il Comando dei Carabinieri di Scafati, l’atto di denuncia querela presentato dal Sindaco Pasquale Aliberti a carico del Dott. Maurizio Bortoletti (nella foto), già commissario straordinario dell’Asl Salerno negli anni 2011-2012 per il reato di falsità ideologica ex art. 479 e quant’altro sarà ravvisato nella narrativa dei fatti esposti in querela.
Il consigliere avvocato Brigida Marra dichiara quanto segue:
“Già con l’atto di diffida stragiudiziale da me redatto e notificato in data 12/07/2012, era stata rilevata l’assoluta erroneità di quanto dichiarato dal suddetto commissario nel piano attuativo aziendale, approvato con deliberazione 640 del 30/06/2011, in merito ai tempi di percorrenza da Scafati a Sarno e da Scafati a Nocera. Vero è che il decreto 49 adottato dal commissario ad acta regionale ha previsto la riconversione del P.O. di Scafati, in struttura di tipo riabilitativo e, pertanto, l’uscita dalla rete dell’emergenza. Ma è altresì vero che il commissario straordinario, attraverso la presentazione del suddetto piano attuativo aziendale, avrebbe potuto e dovuto, avendo lui una maggiore percezione del territorio, rilevare l’erroneità di quanto previsto dal decreto 49. Tutto questo non è stato fatto, anzi, l’allora commissario Bortoletti, in riferimento al P.O. di Scafati, ha dichiarato, che “la risposta ospedaliera all’emergenza è garantita dall’ospedale di Nocera con tempi di percorrenza inferiore ai cinque minuti e Sarno di dieci minuti”. Questi dati, sono stati smentiti tra l’altro, dalla relazione redatta dal Comando della Polizia Municipale in data 11.12.2013. Sarà con forza, pertanto, che continueremo a lavorare in questa direzione mettendo in campo qualsiasi azione giudiziale per restituire a Scafati ciò che le è stato tolto”.
Sulla stessa linea il Sindaco Pasquale Aliberti:
“Pur non avendo alcuna competenza sulla questione dell’ospedale, abbiamo prodotto tutti gli atti necessari a riottenere ciò che ci è stato tolto, esponendoci in modo forte solo ed esclusivamente nell’interesse della città. Dopo il ricorso al Tar per l’istituzione del Punto di primo Intervento e il successivo ricorso per la chiusura del Laboratorio analisi, continuerò ad agire con fermezza e decisione. L’ho fatto e continuerò a farlo da sindaco, ma soprattutto da cittadino che ha a cuore le sorti della nostra Scafati”.



