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CONSIGLIO COMUNALE: IL SINDACO ABBANDONA L'AULA DOPO LA DENUNCIA PER STALKING
Dall'opposizione, il consigliere Cucurachi: "Il consiglio non è il luogo dello scontro personale".Il Sindaco Pasquale Aliberti, prima di entrare nel merito del consiglio comunale di mercoledì sera, ha abbandonato l’aula in segno di protesta. “Ho abbandonato l’aula perché non sono più sereno. Inizio ad aver paura degli atteggiamenti di una parte dell’opposizione che prova a dare quotidianamente un’immagine negativa del sindaco alla Procura, utilizzando ogni strumento. Sono stato denunciato per stalking (612 bis) dal consigliere D’Alessandro e da sua moglie per una critica politica resa a mezzo stampa”. Il primo cittadino irrompe così nel civico consesso, dopo la surroga del consigliere Robero Barchiesi e l’ingresso di Espedito De Marino tra i banchi della maggioranza. “Non oso immaginare – ha continuato il Sindaco - cosa potrà inventarsi per continuare a delegittimare la mia persona. A tutto questo si aggiunge la sua capacità di anticipare le inchieste della Procura. Solo la settimana scorsa, lo stesso consigliere si è recato presso gli uffici giudiziari, per denunciare l’utilizzo improprio della macchina blu da parte del sindaco, ‘sparando’, subito dopo, la notizia dell’apertura dell’indagine sui giornali: non è possibile che un consigliere sappia in anticipo informazioni che dovrebbero essere coperte da segreto istruttorio!”. Il Sindaco ha poi abbandonato l’aula. Il consigliere D’Alessandro, rimasto in silenzio per tutto il tempo dell’intervento, ha poi puntato il dito contro il presidente del consiglio Pasquale Coppola, reo di aver concesso al sindaco di parlare di cose non attinenti all’ordine del giorno. Sui social, intanto, la discussione continua. “Il Consiglio comunale – commenta il consigliere del PD Marco Cucurachi - e' il luogo naturale in cui si dovrebbe discutere delle esigenze della città, della programmazione amministrativa e dell' indirizzo politico da attuare, nel rispetto della diversa appartenenza dei singoli. E' invece diventato il luogo dei "redde rationem", dell'esasperante e snervante scontro personale, delle offese gratuite e delle misere provocazioni. I cittadini ( coloro i quali dobbiamo ringraziare per il consenso ricevuto ) ci osservano e giudicano, giustamente, i nostri comportamenti”. Solo dopo si è discusso di assunzioni tramite la Tempor a Scafati Solidale, Grande progetto Sarno, attività dell’ufficio Urbanistica, rimodulazione delle commissioni.



