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RENZI, LA SPIA DORMIENTE DI BERLUSCONI. STORIA DI FANTAPOLITICA…MA NON TROPPO…
Che Berlusconi abbia assoldato Renzi come spia dormiente nel PD, è una ipotesi che potrebbe benissimo essere vera. Tanti sono i segnali che confermano ciò. Fin dal ’94, quando Berlusconi vinse le sue prime elezioni, e Renzi all’epoca era un giovane virgulto partecipante alla “Ruota della Fortuna” del grande Mike Buongiorno sulle reti Mediaset (guarda un po’!), fu adocchiato da zio Silvio, che vide in lui il potenziale Cavallo di Troia da infiltrare nel Partito Comunista.
Dal ’94, quindi, Renzi condusse una vita personale politica tale da farlo considerare elemento del PCI, pienamente comunista, nella bellissima città di Firenze.Dove si costruì letteralmente il suo futuro politico che lo fece diventare Presidente della Provincia di Firenze, poi Sindaco, infine segretario del PD e, fra qualche giorno Capo del Governo, con l’appoggio esterno di Forza Italia (guarda un po’!!).
Ha legittimato BERLUSCONI quale unico leader del centro-destra, facendolo tornare in campo sulla scena politica grazie all’accordo elettorale con lui. Berlusconi dice di Renzi che è sicuramente di scuola non comunista, molto intelligente, nato a Firenze l’11 Gennaio 1975, figlio di Tiziano, già consigliere comunale DC a Rignano sull’Arno tra l’85 e il ’90. Dal ’99 sposato con Agnese Landini, docente di liceo, ha tre figli.
Lo scopo di Renzi, assoldato come “spia dormiente” di Berlusconi, era quello di condurre una vita regolare nell’ambiente comunista, prendendo parte attiva nel Partito e assumendo incarichi che lo hanno visto eletto segretario del PD dal Dicembre 2013. E dal 2009 Sindaco di Firenze. Prima ancora, dal 2004 al 2009 è stato eletto Presidente della Provincia Firenze. E’ avvocato e Docente di Diritto Costituzionale. Nel 2003 è stato per otto mesi Dirigente della CHIL srl, società di marketing di proprietà della famiglia, al coordinamento degli strilloni del quotidiano La Nazione. Ha diretto la rivista nazionale scout “Camminiamo insieme” con la firma ZAC. Nel ’94 ha partecipato, come abbiamo detto, come concorrente al programma televisivo sulle reti Mediaset “La Ruota della Fortuna” con Mike Buongiorno, vincendo 48 milioni delle vecchie lire (lì fu adocchiato e assoldato come spia, che doveva rispondere solo a zio Silvio).
Silvio Berlusconi, nel ’99, lo fa laureare in Giurisprudenza all’Università di Firenze con una tesi in Storia del Diritto “Amministrazione e cultura politica: Giorgio La Pira”. Nel ’94 Licenza Liceale al “Dante” di Firenze. Il 29 Agosto 2010 ha il compito di lanciare la campagna di “rottamazione senza incentivi” nei confronti dei big del PD, organizzando con Giuseppe Civati e Deborah Serracchiani la prima assemblea alla Leopolda.
Il 6 Dicembre 2010 si reca ad Arcore da Silvio Berlusconi, ufficialmente per discutere alcuni temi legati alla città di Firenze, in realtà per informare Silvio delle prossime mosse. Nel 2010 ha detto che se fosse stato un operaio FIAT di Pomigliano D’Arco avrebbe votato “senza se e senza ma” a favore del referendum proposto da Sergio Marchionne. Nel 2012 dietrofront su Marchionne: “Scusa, non avevi detto che mettevi 20 miliardi di euro”?
Nel 2011 è stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti della Toscana per danno erariale in relazione all’inquadramento di 4 persone nello staff alla Provincia di Firenze. Nel 2012 viene denunciato da un dipendente del Comune di Firenze perché usufruirebbe dei contributi pensionistici pagati dalla collettività dopo essere stato messo in aspettativa dall’azienda di famiglia CHIL srl LIBRI. Intensa anche l’attività di pubblicista. Gli ultimi due titoli: “Stil Novo” (Rizzoli 2012) e “Oltre la rottamazione” (Mondadori 2013).
Presto accadrà, se non è già accaduto, che Silvio Berlusconi lo “risveglierà” per sabotare e attaccare la lobby comunista presente nel PD e per giungere alle elezioni da vincitore con Forza Italia. Ma crediamo sia già accaduto, infatti, il 7 Aprile 2013, Renzi, con giubbotto di pelle alla Fonzie, si recò da Maria de Filippi, nella trasmissione “Amici”, dove tenne un discorso ai ragazzi nel programma più visto di Canale 5, e che lo fece vincere le Primarie come segretario del PD.
Ora che diventerà il nuovo presidente del Consiglio, Matteo Renzi dovrà rispondere alla domanda che qualche giornale straniero si è posto su chi sia veramente Renzi: un Tony Blair capace di rinnovare la sinistra italiana e regalare benessere al suo paese, oppure una replica giovanile di Berlusconi, con il giubbotto di pelle da bulletto televisivo al posto del cerone e del doppio petto aziendale.
La spia dormiente si è “svegliata”?



