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MARCO PIROLLO22:35
NERVOSISMO E PERDITA DI VOTI NEI SONDAGGI INNERVOSISCONO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE
L’ultima richiesta dell’impeachement e la bagarre in Parlamento hanno dato il colpo di grazia al M5SEra meglio un po' di pioggia anche sui parlamentari del M5S. Che fine ha fatto Il Parlamento!!! Un M5S che dimostra di essere ormai alla frutta...nervoso....litigioso, peggio dei leghisti prima maniera! Grillo ha sbagliato e sta sbagliando tutto! Si sta rendendo conto che alle prossime elezioni perdera' piu' del 30% dei suoi voti. I suoi balilla non sanno piu' che fare e hanno chiesto addirittura l'impeachment per Napolitano, e se vanno avanti con questa strategia scenderanno sotto il 10%, fino al 5, ovvero il normale valore. I voti del M5S verranno più che dimezzati", afferma un sondaggista. La Presidenza della Repubblica è tradizionalmente una istituzione amata. Napolitano è visto come un garante della identità e dell'unità nazionale. E' come sparare sulla Croce Rossa e prendersela con il proprio nonno. E' vero che Napolitano forse è stato un po' troppo decisionista, ma di fronte ha una classe politica che non sa nemmeno scegliere il colore della cravatta... Quella del leader del M5S è una decisione priva di lucidità. E' un suicidio politico. Nemmeno i black bloc se la prendono con il Quirinale, ma attaccano banche e distributori di benzina.
Povero Grillo...adesso vuole scatenare la guerra in Parlamento. Se la prende con Renzi che fa accordi con Berlusconi...ma di che di lamenta? Ha avuto la possibilita' di fare il governo con Bersani e ha detto sempre NIET...Poteva davvero cambiare tutto...ma con quei suoi eletti, dove poteva andare? Ma tutto questo denota, come abbiamo detto, nervosismo, perdita di lucidità, infatti, in questi ultimi tempi i grillini hanno respirato una sindrome da accerchiamento. Non è un caso che ce l’abbiano tutti con loro. Stanno provando a rompere il giocattolo. A cambiare le regole in corsa. Il vero problema è che i parlamentari grillini devono prendere decisioni con un soggetto assente. Sì, Beppe Grillo. Lui ha idee chiare, ma radicali. Rompe, non media . Attacca e offende, non dialettizza. Insomma, un gran casino. Ha provato a dar ai suoi adepti il manuale di istruzione, ma molti se lo sono dimenticato o non lo vogliono applicare. Qualcuno aveva pensato che sarebbe stato giusto mettere un protocollo che chi veniva fatto fuori dal M5S poteva essere sostituito dai primi non eletti, ma in realtà chi viene cacciato si iscrive un attimo dopo al gruppo misto, nella speranza di svoltare per una intera legislatura. Ora, con tutti i pezzi perduti, vedono sfaldarsi quel capitale di voti: un italiano su 4 che votava per loro. Cacciati solo per aver pensato con la loro testa. Beppe Grillo li ha messi in un frullatore per cui più che cambiare le regole della politica italiana devono difendersi dai sovversivi che si aggirano tra loro.
Molti grillini non hanno questo complesso dell’assedio e sono più per il fare che censurare. Ad esempio, non andare in televisione, non rilasciare interviste, è un suicidio. Dovevano fare come gli altri partiti che mandano in Tv i più preparati, polemici, esteticamente gradevoli, ben vestiti. Bisognava affidare a un truccatore e ad un esperto di public speaking i capigruppo del M5S, come facevano con una volta con Alfredo Vito e come fanno adesso con Capezzone, Santanchè, Carfagna, etc… Insomma, bisognava misurarsi, sporcarsi le mani, combattere senza isolarsi. I grillini sono freschi, puri e vergini della politica, peccato che si portano appresso già quel fardello pesante di polemiche, di strappi, di espulsioni che sanno tanto di italietta, di parrocchietta, di campanile. Purtroppo, all’interno degli eletti si registra un alto grado di impreparazione. Il dissenso interno aumenta, e molti tengono duro solo per portare a termine la legislatura.



