PROVE D'INTESA BERLUSCONI-RENZI: IL PD SI SPACCA

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Nell’incontro di oggi Berlusconi ha espresso la soddisfazione di Forza Italia per il metodo scelto dal Partito Democratico (da Renzi) per avviare un rapido e costruttivo confronto sulle riforme istituzionali. L’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico.

Tutti e due hanno auspicato che tutte le forze politiche possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che si spera possa essere largamente condivisa. Durante il colloquio tra i due leader, pur ribadendo le critiche di Forza Italia all’azione dell’esecutivo, e auspicando di poter al più presto ridare la parola ai cittadini, Berlusconi ha garantito al Segretario Renzi che Forza Italia appoggerà in Parlamento le riforme volte a semplificare l’assetto istituzionale del Paese, e, in particolare, quelle relative alla trasformazione del Senato e alla modifica del Titolo Quinto della Costituzione. Due riforme indispensabili, urgenti e necessarie per ridare efficienza al nostro sistema istituzionale, per ridurre drasticamente i costi della politica e modernizzare il Paese.

Si tratta di riforme che il centro-destra, guidato da Berlusconi, ha sempre ricercato e che la maggioranza di Centro Destra aveva approvato in Parlamento già nel 2006, ma poi fu la sinistra a vanificare tutto, attraverso un referendum, interrompendo così il percorso di rinnovamento avviato. Forza Italia e Berlusconi si dichiarano quindi lieti, oggi, di prendere atto del cambiamento di rotta del Partito Democratico. 

Ma è tutt'oro quel che luccica? Purtroppo, buona parte del PD non approva l'intesa Renzi-Berlusconi, in particolare i Bersaniani. Cosa succederà? Faranno cadere il Governo? Chi vivrà...vedrà.