REGIONE CAMPANIA, SCANDALO RIMBORSI, IANNICIELLO PUO’ TORNARE IN CONSIGLIO REGIONALE

Revocato il divieto di dimora nel Comune di Napoli dopo la restituzione dei 64 mila euro
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Massimo Ianniciello consigliere regionale del PDL, indagato per truffa aggravata e peculato nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi delle spese del consiglio regionale, ha avuto la revoca della misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Napoli, poiché, il giudice, ha valutato positivamente la volontà del consigliere di restituire le somme sottratte, con il deposito di una polizza fideiussoria per l'importo di 64.000 euro, nonché la cessazione della copertura di incarichi di rilievo. La conseguenza di ciò è che Ianniciello ha immediatamente chiesto il reintegro in consiglio, essendo cessate le esigenze cautelari «anche a fronte del tempo trascorso dall'ultima condotta penalmente rilevante, individuabile al 3 maggio 2012».

Massimo Ianniciello avrebbe percepito illecitamente, tra il 2010 e il 2012, un rimborso di circa 64 mila euro esibendo fatture per operazioni inesistenti. Nel dicembre dello scorso anno era stato arrestato e messo ai domiciliari e successivamente, il Tribunale del Riesame aveva sostituito la misura degli arresti domiciliari con quella del divieto di dimora in Campania e infine del divieto di dimora nel Comune di Napoli. Questi sono i fatti. Come dai fatti si evince anche la volontà di redimersi, ma quello che non si può accettare è lo sciacallaggio mediatico che continua ad imperversare su qualche quotidiano di sinistra per colpa di giornalisti ammalati di una malattia che si chiama “protagonismo”, che strumentalizzano gli atti giuridici per arrivare a scopi di pura propaganda politica. Tipico di giornalisti compiacenti della parte politica avversa.

L' interpretazione della vicenda Ianniciello, da parte di qualche giornalista, attraverso un excursus del tutto personale ed errato, poiche' giuridicamente inesatto, mira alla condanna sociale di un soggetto politico che fino al giorno del suo arresto non aveva mai conseguito alcuna condanna e neanche commesso alcun reato . Pochi sono a conoscenza che il dottor Ianniciello è laureato all'Universita' degli Studi Di Napoli Federico II in Economia e Commercio ed e' un imprenditore noto per la sua generosità. Padre di due figli e amico forse troppo buono anche con i suoi collaboratori. Noto per il suo lavoro sul territorio che lo ha portato ad essere conosciuto più tra la gente che tra quelli amanti delle poltrone.

Il giustizialismo, ormai, impera non solo nelle aule politiche, ma anche nelle penne di giornalisti che puntano il dito soltanto per servire un padrone o la propria incoscienza. Siamo in un momento in cui la crisi delle Istituzioni permette che i processi si consumino anche sui giornali diversamente dall'habitat naturale che dovrebbe essere un'aula di tribunale. Il reintegro di Ianniciello non vuole creare alcuna guerra bensì realizzare un ritorno al posto temporaneamente coperto da altro consigliere, nella fattispecie Flora Beneduce, medico e moglie dell’ex assessore regionale Armando De Rosa. Attualmente non e' stata pronunciata alcuna sentenza di condanna a carico di Massimo Ianniciello.