PRESENTATO IL PUC ALLA CITTA': ORA TOCCA AI CONSIGLIERI VAGLIARE LE OSSERVAZIONI

L'amministrazione conta di approvarlo entro il 3 gennaio 2014.
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Il Sindaco Pasquale Aliberti, l’assessore all’Urbanistica Giancarlo Fele e l’architetto Mesolella dello studio ‘Fedora’ di Napoli incaricato alla redazione del Puc, presentano il nuovo Piano Urbanistico Comunale alla città. Ora, la parola passa alle commissioni consiliari, che dalla settimana prossima, dovranno riunirsi per valutare una ad una le 206 osservazioni prodotte dai cittadini e dai tecnici. Un’impresa che porterà all’approvazione definitiva del Puc entro il 3 gennaio 2014. Osservazioni particolari e generali che il Sindaco Pasquale Aliberti, nei limiti del possibile e del parere tecnico dell’architetto Mesolella, intende acquisire in seno al nuovo strumento urbanistico. “Questo – ha dichiarato il primo cittadino – è l’ennesimo incontro dal 2008, anno in cui si è insediata per la prima volta questa amministrazione . L’architetto Mesolella stava già lavorando al Puc di Scafati dal 2005, ma noi non abbiamo voluto cambiare i progettisti per dare un segnale di trasparenza. E’ dagli anno ’70 che a Scafati non viene approvato uno strumento urbanistico, intanto tanti sono stati i cambiamenti in termini di popolosità”. L’amministrazione in questi anni, ha acquisito i vari pareri di compatibilità ambientale, fino all’ultimo, la Vas, che ha decretato l’inizio di una nuova fase, quella conclusiva. “Abbiamo dato spazio ad un’edilizia di tipo familiare prevedendo la soluzione della sopraelevata per le abitazioni rispondenti a particolari requisiti, per tutto il territorio. Il 40% dei vani possibili è stato destinato ad un’edilizia residenziale pubblica con la previsione di infrastrutture e servizi. Grande attenzione, inoltre, è stata data allo sviluppo economico, con la possibilità di ampliare le attività commerciali e artigianali già esistenti”. Questa, in sintesi, l’anima del nuovo Puc di Scafati, pensato e redatto tenendo conto della necessità di dotare la città di nuove infrastrutture e servizi soprattutto nelle periferie. Tre, sono, infatti, gli obiettivi: il policentrismo, attraverso l’innesto di nuove attrezzature in grado di dotare di qualità urbana le periferie, la valorizzazione del parco regionale del Sarno, la creazione di piccole opportunità di sviluppo diffuse. “Nella nostra strategia – ha concluso il Sindaco –non c’è spazio per i centri commerciali, il nostro territorio non è ampio come la Piana del Sele ed è troppo popoloso. Siamo, invece, favorevoli , ai centri commerciali naturali, ovvero a quelle aree del territorio che per la loro conformazione urbana ben si prestano ad accogliere le attività commerciali”.